La festa patronale di Monterotondo, tra devozione, piazza e sport
La Festa dei Santi Patroni Filippo e Giacomo è la ricorrenza civile e religiosa più sentita di Monterotondo, città della Città Metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio. Si celebra tradizionalmente la prima domenica di maggio, in prossimità del 3 maggio, giorno in cui il calendario liturgico ricorda insieme i due apostoli. La cura dell'evento è affidata alla parrocchia di Santa Maria Maddalena, il Duomo cittadino, in collaborazione con la Pro Loco.
Filippo e Giacomo sono ricordati insieme fin dal VI secolo, quando a Roma venne consacrata la basilica oggi chiamata dei Dodici Apostoli. Da questa memoria comune deriva la doppia intitolazione che accompagna da secoli la comunità eretina: a Monterotondo i due santi non sono soltanto un riferimento liturgico, ma un elemento di identità collettiva, richiamato nelle insegne, nelle confraternite e nella toponomastica cittadina.
Il cuore della festa resta la dimensione devozionale, con celebrazioni che si distribuiscono lungo il fine settimana:
Il passaggio della processione tra i vicoli del borgo antico, con i balconi addobbati e le luminarie accese, è il momento più fotografato dell'intera giornata.
Accanto al programma liturgico, la giornata patronale si apre alla dimensione civile con manifestazioni di piazza e iniziative sportive promosse dalle realtà associative del territorio. Il centro storico e le piazze principali ospitano stand, momenti musicali, intrattenimento per famiglie e attività dedicate ai più piccoli, mentre le società sportive locali organizzano tornei e dimostrazioni che animano la giornata. È un'occasione in cui la città si presenta al meglio, anche agli occhi dei numerosi visitatori che arrivano dai comuni vicini della Sabina romana.
Come in ogni festa patronale laziale, la tavola ha il suo ruolo. Nei giorni della ricorrenza non mancano banchi di prodotti tipici, dolci tradizionali e specialità locali: la zona di Monterotondo è nota per l'olio extravergine dei colli sabini, per il pane casereccio e per i formaggi di pecora dell'entroterra. A pochi giorni di distanza, in maggio, il calendario cittadino propone anche la Sagra della Fava e Pecorino nel quartiere Borgonovo, che prolunga il clima di festa.
Monterotondo si trova a poco più di venti chilometri da Roma ed è facilmente raggiungibile: la festa patronale è quindi un'ottima occasione per scoprire un centro storico raccolto, dominato da Palazzo Orsini-Barberini, oggi sede comunale, e dal Duomo di Santa Maria Maddalena con le sue opere d'arte. Chi arriva per la prima volta trova una festa autentica, non costruita per il turismo, dove la partecipazione della comunità è ancora la cosa più visibile.
Nel 2026 la Festa dei Santi Patroni Filippo e Giacomo si è celebrata domenica 3 maggio, con una coincidenza rara: la prima domenica di maggio è caduta proprio nel giorno liturgico dei due apostoli. La comunità di Monterotondo, nella Città Metropolitana di Roma Capitale, si è ritrovata attorno al Duomo di Santa Maria Maddalena per le celebrazioni solenni e per la processione lungo le vie del borgo antico.
Accanto al programma religioso curato dalla parrocchia, la giornata è stata animata dalle iniziative di piazza e dagli appuntamenti sportivi organizzati con la Pro Loco e le associazioni del territorio, secondo una formula ormai consolidata che alterna devozione, socialità e festa cittadina.
In treno: la stazione di Monterotondo-Mentana è servita dalla linea FL1 della ferrovia regionale del Lazio (collegamenti frequenti da Roma Tiburtina e Fiumicino Aeroporto); dalla stazione il centro storico si raggiunge con autobus urbano o in pochi minuti di auto.
In auto: uscita Monterotondo dell'autostrada A1 Milano-Napoli, oppure Via Salaria (SS4) da Roma. Nei giorni della festa il centro storico è in parte chiuso al traffico: conviene lasciare l'auto nei parcheggi a ridosso del centro.
La partecipazione alle celebrazioni religiose e alle iniziative di piazza è gratuita. Gli orari delle messe e della processione vengono diffusi dalla parrocchia di Santa Maria Maddalena nei giorni precedenti la festa.
Il periodo è ideale per abbinare la visita al centro storico e a Palazzo Orsini-Barberini. Per pernottare, l'offerta locale è limitata: molti visitatori scelgono strutture nei comuni vicini o a Roma, ben collegata dalla linea FL1.
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Centro storico e Duomo di Santa Maria Maddalena