Tre giorni di devozione, musica e fuochi d'artificio nel cuore del capoluogo ciociaro
Nel Lazio meridionale, dove la Ciociaria disegna un paesaggio di colline, borghi e valli fluviali, Frosinone celebra ogni anno a giugno i suoi due Santi Patroni: San Silverio e Sant'Ormisda. Un caso quasi unico nel panorama agiografico italiano: padre e figlio, entrambi saliti al soglio pontificio nel VI secolo. Ormisda, originario proprio del territorio frusinate, fu Papa dal 514 al 523; il figlio Silverio gli succedette nel 536, per essere poi deposto ed esiliato, morendo sull'isola di Ponza. Attorno a queste due figure la comunità ha costruito nei secoli una devozione che resta il cuore dell'identità cittadina.
Il momento più solenne è la Santa Messa nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, celebrata dal Vescovo alla presenza delle autorità civili, delle confraternite e delle associazioni cittadine. Al termine della funzione prende forma la processione: le statue dei due Patroni escono in strada accompagnate dalla storica Banda cittadina "Romagnoli" e attraversano il centro storico, salendo e scendendo per le vie che uniscono la parte alta della città al fondovalle.
Il percorso tocca i luoghi simbolo del capoluogo: Piazza Santa Maria, via Plebiscito, Piazzale Vittorio Veneto, Corso della Repubblica, Piazza Norberto Turriziani, via Fratelli Bragaglia, per poi tornare al punto di partenza. Balconi addobbati, luminarie e il passaggio lento del corteo restituiscono un'immagine di Frosinone che raramente si coglie nella quotidianità di una città capoluogo di provincia.
Accanto alla dimensione religiosa, l'Amministrazione comunale costruisce ogni anno un programma di spettacoli gratuiti all'aperto distribuiti su più serate. Piazza Norberto Turriziani e Piazzale Vittorio Veneto diventano palcoscenici a cielo aperto: varietà musicale, serate dance con dj di richiamo nazionale, concerti orchestrali e appuntamenti comici hanno animato le ultime edizioni, con nomi noti al grande pubblico televisivo e radiofonico.
Il finale è affidato per tradizione allo spettacolo pirotecnico, atteso da migliaia di persone che si dispongono lungo le terrazze naturali del centro storico e nei piazzali panoramici: la conformazione della città , distesa su un rilievo che domina la valle del Sacco, offre punti di osservazione privilegiati sui fuochi.
Tra gli allestimenti che accompagnano i festeggiamenti si segnala la Torre della Pace dei Santi Patroni, esposta in Piazzale Vittorio Veneto per l'intera durata della manifestazione. Un'installazione simbolica che unisce il messaggio religioso a quello civile, pensata come segno di coesione per l'intera comunità frusinate.
Per la Provincia di Frosinone e per l'intero Lazio meridionale, la festa dei Patroni rappresenta molto più di una ricorrenza del calendario liturgico. È il momento in cui il capoluogo si riconosce nella propria storia, riempie le piazze e accoglie i visitatori dei comuni vicini. Chi arriva in questi giorni trova una città in festa, con negozi aperti fino a tardi, stand gastronomici e un'atmosfera che unisce raccoglimento e allegria popolare.
I festeggiamenti in onore dei Santi Patroni si sono svolti dal 18 al 20 giugno 2026, con il culmine nella giornata di sabato 20. Il programma, promosso dal Comune di Frosinone con gli assessorati al Centro storico e alla Cultura, ha alternato momenti liturgici e appuntamenti di spettacolo, tutti a ingresso libero.
Alle 18 di sabato, nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, è stata celebrata la Santa Messa presieduta da S.E. il Vescovo Santo Marcianò. A seguire la processione, accompagnata dalla Banda cittadina "Romagnoli", lungo Piazza Santa Maria, via Plebiscito, Piazzale Vittorio Veneto, Corso della Repubblica, Piazza Norberto Turriziani e via Fratelli Bragaglia.
Sul fronte degli spettacoli, giovedì 18 il varietà musicale di Antonio Delle Donne e la sua band, venerdì 19 la serata dance con il dj Giorgio Prezioso, sabato 20 il concerto del Maestro Paolo Belli con orchestra e, a chiudere, i fuochi d'artificio. Per tutta la durata della manifestazione, in Piazzale Vittorio Veneto è stata esposta la Torre della Pace dei Santi Patroni.
In auto: autostrada A1 Milano-Napoli, uscita Frosinone, poi superstrada verso il centro. In treno: stazione di Frosinone sulla linea Roma-Cassino-Napoli, collegata al centro storico da autobus urbani. Da Roma si raggiunge Frosinone in circa un'ora d'auto.
Il centro storico è in posizione elevata rispetto allo Scalo: nei giorni di festa sono attive modifiche alla viabilità e divieti di sosta lungo il percorso della processione. Conviene lasciare l'auto nei parcheggi della città bassa e utilizzare la scala mobile o i mezzi pubblici.
Celebrazioni religiose, processione, spettacoli in piazza e fuochi d'artificio sono gratuiti e ad accesso libero.
Per lo spettacolo pirotecnico conviene arrivare con largo anticipo nei punti panoramici. A giugno le serate ciociare possono essere fresche: utile una giacca leggera.
Comune di Frosinone, tel. +39 0775 2651 — comune.frosinone.it
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Centro storico di Frosinone (Piazza Norberto Turriziani, Piazzale Vittorio Veneto, Cattedrale Santa Maria Assunta)
Piazza Norberto Turriziani, 03100 Frosinone