La rievocazione storica di Sant'Urbano a Bucchianico
La Festa dei Banderesi è la più identitaria tra le manifestazioni tradizionali di Bucchianico, comune collinare della provincia di Chieti, in Abruzzo. Celebrata in onore di Sant'Urbano I, primo papa e martire e patrono storico del borgo, la festa affonda le proprie radici nel Medioevo: alcune fonti documentate collocano le sue origini tra il 1305 e il 1335, facendone una delle rievocazioni più antiche della regione.
Il racconto tramandato di generazione in generazione narra della resistenza vittoriosa dei bucchianichesi ai tentativi di sottomissione da parte della vicina Teate (l'odierna Chieti). Secondo la tradizione, fu lo stesso Sant'Urbano ad apparire in sogno al Sergentiere, comandante militare del borgo, suggerendogli un ingegnoso stratagemma: la «ciammaichella» (letteralmente «piccola chiocciola»). I soldati, ornati di pennacchi di piume colorate, correvano e ripassavano più volte sulle mura di Bucchianico, così da apparire agli occhi del nemico un esercito assai più numeroso di quanto non fosse in realtà. L'inganno riuscì e portò alla pace fra le comunità.
Il momento più poetico della festa è la processione delle Some di Sant'Urbano, che si svolge la domenica che precede la festa storica. Piccoli gruppi partono dalle contrade per confluire in un unico corteo variopinto, composto di carri, uomini, bambini e animali agghindati a festa, e di donne che recano sul capo grandi ceste ricolme di prodotti della terra, decorate con centinaia di fiori di carta crespata realizzati a mano durante tutto l'anno sotto la direzione del Banderese. È il ricordo di quando gli abitanti del contado si rifugiarono entro le mura di Bucchianico per sfuggire agli assalti.
Nel corso della Festa Storica, tre giornate di rievocazione animano il centro storico con cortei in costume, sbandieratori, tamburini e figuranti. Attorno alle figure del Banderese e della Castellana, con le loro dame, si ricostruisce l'atmosfera del borgo medievale, tra devozione e memoria collettiva. La manifestazione gode del patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO e del Ministero della Cultura, riconoscimenti che ne certificano l'autenticità come patrimonio immateriale abruzzese.
Alla dimensione storica e religiosa si affianca quella gastronomica: la festa è l'occasione per riscoprire i prodotti tipici del territorio e i dolci tradizionali, tra cui le celebri «Cancellate» di Sant'Urbano, oggetto di studio e valorizzazione da parte dell'amministrazione comunale. Serate musicali e concerti gratuiti in piazza completano il programma, facendo della Festa dei Banderesi un appuntamento capace di unire l'intera comunità di Bucchianico e di richiamare visitatori da tutto l'Abruzzo.
La Festa dei Banderesi 2026 ha preso il via domenica 17 maggio con la processione delle Some di Sant'Urbano, partita alle 15:30 e capace di trasformare il centro storico di Bucchianico in un racconto vivente di tradizioni contadine, devozione e identità collettiva. La Festa Storica si è quindi svolta nelle giornate del 24, 25 e 26 maggio, con la sfilata dei Banderesi, i carri adorni di fiori di carta crespata e la rievocazione della leggendaria difesa dalla vicina Chieti. Sotto la guida del Banderese Giovanni Piccoli e del Sergentiere Guglielmo Tatasciore, il borgo ha rivissuto l'atmosfera medievale.
Il programma ha incluso due serate musicali gratuite in Piazza San Camillo De Lellis: lunedì 25 maggio il Jovanotte Tour Party '26 e martedì 26 maggio I Figli delle Stelle con il «Live Tour 2026 – I migliori anni della musica italiana», entrambi con inizio alle ore 21:00 e ingresso libero.
Bucchianico dista circa 9 km da Chieti. In auto: uscita autostradale Chieti (A25) o Ortona/Chieti (A14), quindi strade provinciali verso il borgo. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Chieti, collegata con autolinee locali.
La rievocazione storica e la processione delle Some di Sant'Urbano si svolgono nel centro storico e sono ad accesso libero. I concerti serali in Piazza San Camillo De Lellis sono a ingresso gratuito.
Il borgo storico è pedonale durante le sfilate: si consiglia di parcheggiare nelle aree esterne e di raggiungere il centro a piedi. Periodo affollato, meglio arrivare con anticipo.
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Centro storico di Bucchianico