La festa del frate di Zara che Bitetto onora ogni 27 aprile
Nel cuore della Puglia, a pochi chilometri da Bari, il Comune di Bitetto vive ogni anno il suo momento più identitario con la Festa del Beato Giacomo Illirico. Non è una sagra né un evento turistico costruito a tavolino: è la festa patronale più profonda del paese, quella che raduna le famiglie bitettesi e richiama i tanti concittadini emigrati, uniti dalla devozione a un frate francescano vissuto qui oltre cinque secoli fa.
Giacomo Varingez, detto Giacomo Illirico o Giacomo da Bitetto, nacque a Zara, in Dalmazia, intorno al 1400. Giunto giovanissimo in Puglia, entrò tra i Frati Minori e trascorse oltre sessant'anni nel convento francescano di Bitetto, fondato nel 1432, dove svolse con umiltà i compiti più semplici: cuoco, questuante, giardiniere, portinaio e sacrestano. Modello di umiltà e di carità, si prodigò per gli ammalati e i più poveri, specie durante le pestilenze. Morì a Bitetto il 27 aprile 1496 e fu proclamato beato da papa Clemente XI nel 1700. Il suo corpo, rimasto quasi incorrotto, è custodito e venerato nel Santuario a lui dedicato.
La ricorrenza liturgica cade il 27 aprile e ruota attorno alla processione della reliquia del Beato, il dito custodito in un'urna, che dal Santuario attraversa le vie principali della cittadina fino alla Cattedrale di San Michele Arcangelo. È il momento più intenso e partecipato: migliaia di fedeli accompagnano la reliquia in un cammino che dura circa due ore. Alla vigilia sfila per il paese il Ritratto del Beato, conservato in Cattedrale, mentre il giorno successivo una suggestiva fiaccolata serale riaccompagna la reliquia al Santuario.
Il Santuario del Beato Giacomo, lungo la SP1 alle porte di Bitetto, sorge attorno al convento francescano quattrocentesco. Il complesso conserva una chiesa seicentesca con un altare ligneo dorato, un chiostro affrescato e un ampio parco verde che ospita la Via Crucis, una grotta mariana e la cappella dell'estasi. Un museo dedicato alla devozione e al lavoro racconta la vita umile del frate.
La devozione al Beato Giacomo travalica i confini della Provincia di Bari e della Puglia: a New York la numerosa comunità bitettese celebra ogni anno il suo Beato, segno di un'identità condivisa che lega la cittadina pugliese alla sua diaspora. Il Beato è anche patrono, insieme a Bitetto, di Cassano delle Murge.
Preceduta dalla novena, la Festa del Beato Giacomo 2026 ha vissuto i suoi giorni centrali tra il 26 e il 28 aprile. Momento particolarmente significativo è stata la celebrazione presieduta da monsignor Milan Sgrablic, arcivescovo di Zara, la Dalmazia che diede i natali al Beato: un segno del legame secolare tra Bitetto e la terra d'origine del frate. La processione ha accompagnato la reliquia del dito del Beato dal Santuario fino alla Cattedrale di San Michele Arcangelo, tra la partecipazione commossa dei fedeli.
Le celebrazioni si svolgono tra il Santuario del Beato Giacomo (SP1, alle porte di Bitetto) e la Cattedrale di San Michele Arcangelo, nel centro storico di Bitetto (BA).
Bitetto si trova a circa 15 km da Bari, lungo la SP1. Raggiungibile in auto dalla SS96 Bari-Altamura; il centro storico e la Cattedrale sono in zona a traffico limitato, si consiglia di parcheggiare nei pressi e proseguire a piedi. Stazione ferroviaria delle Ferrovie Appulo Lucane (linea Bari-Matera) a Bitetto.
Tutte le celebrazioni religiose e le processioni sono a ingresso libero e gratuito.
Santuario del Beato Giacomo - tel. +39 080 9921063 - [email protected]
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Santuario del Beato Giacomo
SP1 (Strada Provinciale 1), 70020 Bitetto