Musica indipendente, cultura e sostenibilità nella Villa Comunale di Parete
L'Ecosummer Festival è la manifestazione estiva più identitaria di Parete, piccolo comune dell'agro aversano in provincia di Caserta, in Campania. Ogni anno, a metà luglio, la Villa Comunale viene trasformata per tre giorni in un villaggio culturale all'aperto: palchi tra gli alberi, bancarelle di artigianato e vintage, un'area food, spazi per i bambini e un pubblico che arriva da tutto il comprensorio aversano e napoletano. L'organizzazione è affidata all'associazione culturale La Tenda, realtà locale del terzo settore che ha fatto di questo appuntamento uno dei festival indipendenti più longevi e riconoscibili della regione.
Nel 2026 l'Ecosummer taglia il traguardo della dodicesima edizione, in programma da giovedì 16 a sabato 18 luglio. La formula è rimasta fedele a sé stessa negli anni: nessuna grande star da cartellone televisivo, ma una selezione ragionata di progetti della nuova scena italiana, spesso alla vigilia della loro consacrazione. Cantautorato, indie, elettronica, rap e contaminazioni sudamericane si alternano sul palco principale, in un percorso di ascolto che ha reso il festival un punto di riferimento per chi segue la musica emergente in Campania.
La novità dell'edizione 2026 è l'introduzione del Ceres Stage, un secondo palco nato dalla collaborazione con Ceres, che affianca il main stage e amplia in modo sensibile la programmazione musicale. Ogni giornata prevede due artisti sul palco principale e un progetto emergente sul palco dedicato, così che la serata scorra senza interruzioni tra un concerto e l'altro. Sul main stage 2026 si sono alternati Vesuviano e Addolorata, Nico Arezzo e i Selton, Giulia Mei e Whitemary; sul Ceres Stage hanno trovato spazio Pollon Mask e il rapper romano Yan G.
Il programma dell'Ecosummer non si esaurisce con la musica serale. La villa comunale si anima già dal tardo pomeriggio con un palinsesto pensato per tutte le età:
Attorno ai palchi si dispongono gli stand di artigianato, handmade e vintage e l'area food, con proposte gastronomiche, dolci, vino e birra: un modo per far vivere la villa dall'inizio del pomeriggio fino a notte inoltrata.
Il prefisso "eco" non è un vezzo di marketing. L'Ecosummer è nato per promuovere un modello culturale attento all'ambiente e alla cittadinanza attiva, e da anni applica una linea coerente: no alla plastica monouso, raccolta differenziata potenziata, materiali compostabili e riciclabili, bicchieri riutilizzabili, laboratori di sensibilizzazione e invito alla mobilità dolce (bicicletta, car sharing, navette). Il festival è anche un'occasione per riqualificare uno spazio pubblico: la villa comunale, per tre giorni, torna a essere la piazza del paese, luogo di incontro tra associazioni, artisti e famiglie.
Parete si trova nell'estremo sud della provincia di Caserta, al confine con l'area metropolitana di Napoli, in una zona densamente abitata e agricola. È un contesto in cui gli eventi culturali indipendenti non sono scontati, e proprio per questo l'Ecosummer ha acquisito negli anni un valore che va oltre il cartellone: è diventato un appuntamento di comunità, sostenuto dal Comune di Parete e costruito con la rete di associazioni del territorio, dalla Pro Loco ai gruppi ambientalisti. Per chi visita la Campania a luglio, è uno dei modi più autentici di vivere una serata d'estate lontano dai circuiti turistici.
Tre giorni, due palchi e un parco cittadino trasformato in villaggio culturale: l'edizione 2026 dell'Ecosummer Festival ha confermato la formula che ha reso la manifestazione di Parete uno degli appuntamenti indipendenti più seguiti della provincia di Caserta. Accanto al main stage, la vera novità è stato il Ceres Stage, dedicato ai progetti emergenti.
Il palinsesto si è aperto ogni giorno nel tardo pomeriggio con attività per bambini, laboratori green, tornei e proiezioni, per poi lasciare spazio in serata ai concerti. Tra i nomi del cartellone Vesuviano, Addolorata, Nico Arezzo, i Selton, Giulia Mei, Whitemary, oltre a Pollon Mask e al rapper Yan G sul Ceres Stage. Momento a parte, sabato 18, l'intervento del poeta Franco Arminio.
Anche nel 2026 il festival ha mantenuto la sua impronta plastic-free, con raccolta differenziata, materiali compostabili e riciclabili e un invito esplicito alla mobilità dolce. Domenica 19 luglio gran parte degli stand gastronomici e commerciali è rimasta allestita nella villa comunale, dove è stato installato un maxischermo alle spalle del palco principale per seguire la finale dei Mondiali.
Villa Comunale di Parete (CE), nel centro del paese. Parete si trova nell'agro aversano, all'estremo sud della provincia di Caserta.
Associazione La Tenda, Via Firenze 4, 81030 Parete (CE) — [email protected]
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Villa Comunale di Parete