Danza contemporanea, performance e videoarte al Museo e Real Bosco di Capodimonte
Nato nel 2006 a Sant'Agata dei Goti e cresciuto negli anni attraverso alcune delle istituzioni culturali più vive di Napoli — dal museo MADRE al Goethe-Institut, fino al Teatro Area Nord — Movimentale è oggi uno dei festival di danza contemporanea e videoarte più longevi della Campania. Ideato e diretto dall'associazione culturale Interno 5, promosso e co-finanziato dal Comune di Napoli, il festival ha fatto della relazione fra corpo, spazio e arti visive la propria cifra distintiva: ogni edizione riattiva un luogo della città attraverso il movimento, trasformando cortili, sale e giardini in scena.
Per il ventennale, nel 2026, Movimentale sceglie un partner d'eccezione: il Museo e Real Bosco di Capodimonte, nel quartiere San Carlo all'Arena, uno dei complessi museali più importanti d'Italia. La direzione artistica è affidata ad Antonello Tudisco, quella organizzativa a Hilenia De Falco e Vincenzo Ambrosino.
Il cuore dell'edizione è un dispositivo semplice e potente: sei coreografi sono invitati a interpretare una selezione di dodici capolavori delle collezioni di Capodimonte, traducendoli in creazioni site specific pensate per gli ambienti stessi del museo. Non si tratta di illustrare un quadro, ma di lasciare che la pittura suggerisca gesti, tempi, posture. Fra le opere messe in dialogo con la danza:
I coreografi coinvolti sono Marianna Moccia (FUNA), Francesco Marilungo (KÖRPER), Emma Cianchi (ArtGarage), lo svedese Linus Jansner, il duo italo-britannico IgorxMoreno (Igor Urzelai e Moreno Solinas) e lo stesso Antonello Tudisco con Interno 5.
Il calendario si distende su sei mesi. A luglio le performance si inseriscono nelle aperture serali straordinarie del museo: quattro sere in cui si può visitare Capodimonte fino a tarda ora e assistere alle creazioni nella Palazzina dei Principi e nel cortile lato Belvedere. In autunno il festival si sposta all'interno, nel monumentale Salone delle Feste, con due nuovi appuntamenti a novembre e a dicembre.
Accanto al programma dal vivo, Movimentale sviluppa da sempre una sezione dedicata alla videoarte. Il concorso internazionale di videodanza, aperto a coreografi e videomaker di tutto il mondo, porta le opere selezionate in proiezione nel cortile d'ingresso del museo: uno schermo all'aperto che accoglie il pubblico prima e dopo le performance. È la parte più sperimentale del festival, quella che negli anni ha fatto di Movimentale un punto di riferimento per chi lavora sul rapporto fra corpo e immagine in movimento.
La sezione Movimentale_Lab affianca alle performance un programma di formazione e ricerca sul corpo, articolato in quattro laboratori fra fine giugno e luglio, con restituzioni pubbliche aperte a tutti. I temi ruotano attorno al rapporto fra corpo, architetture, paesaggio e natura, e comprendono un percorso di danza inclusiva rivolto a persone con e senza disabilità: una scelta coerente con la vocazione civica del festival, che lavora sull'accessibilità della pratica artistica quanto sulla sua qualità.
Movimentale rientra nel più ampio disegno culturale del Comune di Napoli, che sostiene il festival come progetto di rigenerazione dei luoghi attraverso l'arte. Per la Campania significa avere, nel capoluogo, un appuntamento stabile che tiene insieme danza d'autore, arti visive e patrimonio storico, e che offre al pubblico un modo diverso di attraversare un museo: non più solo lo sguardo, ma il corpo, il tempo dell'attesa e la sorpresa di trovare una figura viva davanti a un dipinto del Seicento.
Nel 2026 Movimentale compie vent'anni e li festeggia con l'edizione più ambiziosa della sua storia, ospitata dal Museo e Real Bosco di Capodimonte e distribuita su sei mesi, dal 30 giugno al 13 dicembre. Il festival, ideato e diretto dall'associazione Interno 5 e promosso e co-finanziato dal Comune di Napoli, è affidato alla direzione artistica di Antonello Tudisco e alla direzione organizzativa di Hilenia De Falco e Vincenzo Ambrosino.
L'impianto dell'edizione è chiaro: dodici capolavori delle collezioni del museo, sei coreografi, altrettante creazioni pensate per gli spazi che le ospitano. La Palazzina dei Principi, il cortile lato Belvedere e il Salone delle Feste diventano di volta in volta palcoscenico, sala di proiezione e luogo d'incontro con il pubblico.
Le prime due tappe coincidono con le aperture serali straordinarie del museo, venerdì 3 e sabato 4 luglio e poi giovedì 23 e venerdì 24 luglio, dalle 19.30 alle 23.30. In entrambe le occasioni la visita alle collezioni si intreccia con due performance, alle 20.00 e alle 21.00, e con la proiezione all'aperto dei lavori selezionati per il concorso di videodanza.
Il festival prosegue il 14 e 15 novembre con la creazione del duo IgorxMoreno ispirata all'Ercole al bivio di Annibale Carracci, e si chiude il 12 e 13 dicembre con Hybris di Antonello Tudisco e Interno 5, dedicata alla Caduta dei giganti di Filippo Tagliolini. Entrambi gli appuntamenti si tengono nel Salone delle Feste, con doppia replica alle 17.00 e alle 18.00.
Museo e Real Bosco di Capodimonte, Via Lucio Amelio 2, 80131 Napoli (quartiere San Carlo all'Arena). Le performance si tengono nella Palazzina dei Principi, nel cortile del museo lato Belvedere e, in autunno, nel Salone delle Feste.
Nelle serate di apertura straordinaria l'ingresso al museo costa 5 € (2 € per i giovani fra 18 e 25 anni), con le consuete gratuità di legge. La partecipazione alle performance è gratuita ma è necessaria la prenotazione scrivendo a [email protected]. I biglietti del museo si acquistano in biglietteria o online sul sito e sull'app dei Musei italiani.
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Museo e Real Bosco di Capodimonte
Via Lucio Amelio 2, 80131 Napoli