Tre serate rinascimentali nel borgo del Monte Soratte
Alle pendici del Monte Soratte, la montagna solitaria che domina la valle del Tevere già cantata da Orazio, il borgo di Sant'Oreste ospita a fine giugno Echi del Cinquecento, una festa rinascimentale che per tre serate trasforma il centro storico in un grande palcoscenico a cielo aperto. Cortei storici in costume, sbandieratori e tamburini, esibizioni di arcieri, antichi mestieri, danze di corte, trampolieri, mangiafuoco e suggestivi spettacoli col fuoco si susseguono dalle sei di sera fino a mezzanotte, in un'atmosfera d'altri tempi impreziosita dalla musica dal vivo e da un'ampia offerta gastronomica.
La manifestazione è organizzata dalla Libera Associazione Gruppo Storico Sant'Oreste, nata come gruppo nel 1991 nell'ambito della festa patronale di Sant'Edisto e costituita formalmente nel 1996. Da tre decenni l'associazione riporta in vita episodi della storia locale, come la scaramuccia del 1523 tra Sant'Oreste e Civita Castellana per questioni di confine, il processo a Francischiello o l'elezione del Podestà e dei Priori. L'edizione 2026 di Echi del Cinquecento ha celebrato proprio i trent'anni del sodalizio, insieme a un anniversario ancora più solenne: i 450 anni dalla firma dello Statuto di Sant'Oreste, rievocata nella serata inaugurale.
Cuore pulsante della festa è il Percorso Rinascimentale che si snoda da Via Porta Sant'Edisto, attraverso Via di San Nicola, fino a Piazza Carlo Alberto. Lungo il tragitto si incontrano le bancarelle degli artigiani storici e degli antichi mestieri, mentre la Compagnia del Soratte anima le vie con scene itineranti di vita rinascimentale: un modo per immergersi nella quotidianità del XVI secolo passeggiando tra i vicoli di pietra del borgo.
Ogni serata propone un corteo storico con protagonisti diversi: i Musici Vulpes di Poggio di Otricoli aprono la festa il venerdì, mentre il sabato sfilano gli sbandieratori e tamburini de Il Pilastro di Viterbo e la domenica gli sbandieratori e musici di Giove. In serata le vie si accendono di spettacoli itineranti: danzatrici, trampolieri, mangiafuoco e giocolieri, danze con i ventagli e musici con cornamuse e flauti, fino ai suggestivi spettacoli col fuoco che chiudono le serate.
Come in ogni rievocazione che si rispetti, non manca il versante gastronomico: la taverna e gli stand allestiti per l'occasione permettono di cenare nel borgo in un ambiente a tema, trasformando la visita in una vera serata di festa paesana.
Il Comune di Sant'Oreste, in provincia di Roma, sorge a circa 45 chilometri dalla Capitale, affacciato sulla valle del Tevere e incorniciato dalla Riserva Naturale del Monte Soratte, con i suoi eremi e i suoi sentieri panoramici. Echi del Cinquecento è un'occasione ideale per scoprire uno dei borghi più suggestivi del Lazio settentrionale, unendo alla festa rinascimentale una passeggiata tra le vie storiche del paese e, per i più attivi, un'escursione sulla montagna sacra che lo sovrasta.
L'edizione 2026 di Echi del Cinquecento ha celebrato i trent'anni della Libera Associazione Gruppo Storico Sant'Oreste e, insieme, i 450 anni dalla firma dello Statuto di Sant'Oreste, rievocata nella serata inaugurale di venerdì 26 giugno davanti al pubblico e alle autorità del Comune, in provincia di Roma.
La festa è partita venerdì pomeriggio con le bancarelle degli hobbisti da Porta Valle a Piazza Vittorio Emanuele III; alle 17:30 il Corteo del Gruppo Storico, accompagnato dai Musici Vulpes di Poggio di Otricoli, ha aperto ufficialmente la manifestazione, seguito alle 18:00 dalla rievocazione dello Statuto con il concerto delle Donzelle del Soratte dell'Associazione Soratte in Musica ETS e l'esibizione delle Piccole Danzatrici del Gruppo Storico.
Nelle serate di sabato e domenica i cortei hanno visto protagonisti gli sbandieratori e tamburini de Il Pilastro di Viterbo e gli sbandieratori e musici di Giove, mentre dalle 20:00 alle 23:00 le vie si sono animate di spettacoli itineranti: il duo Imaginearum Dancers, trampolieri, mangiafuoco e giocolieri della Compagnia de lo Grifone, danzatrici con ventagli e musici con cornamuse e flauti. Lungo il Percorso Rinascimentale, da Via Porta Sant'Edisto a Piazza Carlo Alberto, artigiani storici, antichi mestieri e le scene di vita rinascimentale della Compagnia del Soratte hanno completato il quadro, insieme alla taverna e agli stand gastronomici.
Sant'Oreste si trova a circa 45 km a nord di Roma. In auto: autostrada A1 con uscita Ponzano Romano-Soratte, oppure via Flaminia e via Tiberina. La festa si svolge nel centro storico del borgo; parcheggi nelle aree esterne alle mura.
Tre serate, dalle 18:00 a mezzanotte circa. Ingresso completamente gratuito; consumazioni a pagamento presso taverna e stand gastronomici.
Il borgo è collinare, con vicoli in pietra e salite: consigliate scarpe comode. Informazioni: [email protected].
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Centro storico di Sant'Oreste
Centro storico, 00060 Sant'Oreste