Dancescreen in the Land
Edizione 2026 Teatro Danza Danza contemporanea

Dancescreen in the Land

Danza contemporanea, videodanza e archeologia tra Roma, l'Appia Antica e Bracciano

Roma — Roma (258) Dal 2022
Date 27 ago — 25 ott 2026
Località Roma (258)
Prezzi
Stato Confermato

Presentazione di Dancescreen in the Land

Dancescreen in the Land è il festival di danza contemporanea e videodanza promosso dall'Associazione Canova 22, che dalla fine di agosto a metà autunno intreccia spettacolo dal vivo, ricerca coreografica e patrimonio archeologico. Il percorso attraversa il Borgo di Acqua Paola a Bracciano, i siti del Parco Archeologico dell'Appia Antica e gli spazi romani della Fornace del Canova, con performance site specific, passeggiate archeologiche guidate, residenze artistiche e workshop internazionali aperti al pubblico.

Un festival che fa danzare il paesaggio

Dancescreen in the Land è una delle proposte più originali della scena coreutica del Comune di Roma e più in generale del Lazio. Nato dall'attività dell'Associazione Canova 22 e sostenuto dal Ministero della Cultura all'interno di un progetto triennale, il festival non si limita a portare la danza contemporanea in teatro: la porta dentro il paesaggio, negli scavi, nei borghi e negli spazi industriali riconvertiti. Il corpo diventa così uno strumento per rileggere la stratificazione storica del territorio romano.

Tre territori, un unico percorso

La rassegna si sviluppa su tre poli complementari, tutti nella Città metropolitana di Roma Capitale.

  • Bracciano — il Borgo di Acqua Paola ospita la fase residenziale del festival, con un ritiro creativo immerso nel verde del comprensorio del lago.
  • Parco Archeologico dell'Appia Antica — le performance si svolgono tra i monumenti della via consolare, spesso precedute da passeggiate archeologiche condotte da un'archeologa, così che lo spettatore arrivi allo spettacolo già dentro il racconto del luogo.
  • Roma città — la Fornace del Canova, antica fornace di laterizi trasformata in spazio culturale in via Antonio Canova, insieme al Teatro Ruskaja e al Teatro Vascello, accoglie la sezione dedicata alle grandi genealogie della danza internazionale.

Danza, video e memoria

Il nome stesso del festival richiama la videodanza: accanto agli spettacoli dal vivo trovano spazio proiezioni, installazioni, mostre immersive e lavori interattivi in cui il movimento genera immagine e suono. Negli anni la programmazione ha reso omaggio a figure centrali del Novecento coreutico — da Pina Bausch a Lindsay Kemp — mettendole in dialogo con compagnie italiane emergenti e con la ricerca digitale più recente.

Formazione e ricerca

Una parte sostanziale del progetto è dedicata alla trasmissione. Workshop, laboratori e residenze permettono a danzatori professionisti e in formazione di lavorare con interpreti di compagnie internazionali; le restituzioni sono quasi sempre aperte al pubblico e gratuite, e rappresentano uno dei momenti più autentici del festival. Il progetto Geografie del Corpo, realizzato con MP3 Dance Project, articola questa dimensione tra pratica, talk e performance.

A chi si rivolge

Nonostante la matrice di ricerca, Dancescreen in the Land non è un festival per soli addetti ai lavori. La formula che unisce visita archeologica al tramonto e spettacolo serale all'aperto lo rende accessibile anche a chi non frequenta abitualmente la danza contemporanea, ed è una delle occasioni più suggestive per vivere l'Appia Antica in una veste diversa da quella turistica diurna. Le capienze sono contenute e la prenotazione è vivamente consigliata.

Quando andare

Il festival occupa la coda dell'estate romana e si prolunga fino all'autunno inoltrato: un periodo in cui le temperature serali rendono piacevoli gli appuntamenti all'aperto e la luce radente sui monumenti dell'Appia regala un contesto scenografico difficile da eguagliare. La programmazione romana d'ottobre si sposta invece al chiuso, negli spazi della Fornace e dei teatri partner.

Dancescreen in the Land — edizione 2026

La quinta edizione di Dancescreen in the Land si intitola « Respiro al Centro » e si svolge dal 27 agosto al 25 ottobre 2026 tra Bracciano, il Parco Archeologico dell'Appia Antica e Roma. Il tema invita a riscoprire il respiro come gesto originario che mette in relazione il corpo con l'ambiente, il movimento con la memoria e la presenza individuale con la dimensione collettiva, in un programma che unisce spettacolo dal vivo, residenze, formazione e ricerca coreografica.

« Respiro al Centro » : la quinta edizione

L'edizione 2026 di Dancescreen in the Land conferma la struttura itinerante che ha reso riconoscibile il festival dell'Associazione Canova 22, distribuendo due mesi di programmazione su tre territori della Città metropolitana di Roma Capitale. Il filo conduttore scelto quest'anno è il respiro, inteso come gesto primario che lega il corpo del danzatore all'ambiente che lo accoglie.

Il percorso si apre a fine agosto nel verde di Bracciano, prosegue in settembre tra i monumenti dell'Appia Antica e si chiude in ottobre negli spazi romani della Fornace del Canova, del Teatro Ruskaja e del Teatro Vascello, dove il festival concentra l'attenzione sulle genealogie della danza contemporanea internazionale e sulla trasmissione dei grandi linguaggi coreografici.

Programma Dancescreen in the Land 2026

Bracciano — Borgo di Acqua Paola (27-30 agosto)

Il festival si apre con Creation in the Land, ritiro creativo immersivo dedicato al rapporto tra danza e paesaggio, guidato dagli interpreti della Hofesh Shechter Company Attila Rónai, Justine Gouache e Oscar Jinghu Li, con una residenza artistica affidata al coreografo Filippo Buonamassa e alla compagnia ResExtensa. La restituzione pubblica è prevista il 30 agosto.

  • L'Altro — Moreno Guadalupi / ResExtensa (danza contemporanea e house)
  • Odissea – Naufragi dell'Anima — Luna Dance Theater
  • Echoes of the King — collettivo Lunatics (danza urbana)
  • 30 agosto : esibizione del Coro Polifonico di Bracciano con il pianista Andrea Bosso

Parco Archeologico dell'Appia Antica (settembre)

Performance site specific, happening e pratiche partecipative tra i monumenti della via consolare. Gli spettacoli serali sono preceduti da passeggiate archeologiche guidate a cura dell'archeologa Lavinia Venturi.

  • Zero•Point•Seven — MP3 Dance Project
  • Luci e Ombre — Accademia Nazionale di Danza
  • Lust Duet — Artemis Danza (rilettura dell'Otello)
  • Happening, Again! — Gabriella Stazio / Movimento Danza, sull'eredità del Judson Dance Theater
  • Suggestioni Shakespeariane — Ricky Bonavita / Excursus
  • Acqua Madre — ResExtensa

Roma — Fornace del Canova, Teatro Ruskaja, Teatro Vascello (settembre-ottobre)

Cuore della sezione romana è Geografie del Corpo, progetto internazionale di formazione e ricerca promosso da Canova22 con MP3 Dance Project e articolato tra workshop, performance, talk e restituzioni pubbliche. Guidati da Attila Rónai, Pau Aran Gimeno, Michele Pogliani e Riccardo Meneghini, i partecipanti attraversano le pratiche di Hofesh Shechter, Pina Bausch, Carolyn Carlson e Lucinda Childs.

  • Street Tale — ARB Dance Company
  • Burden — Attila Rónai
  • Seeking the Truth — Pau Aran Gimeno
  • Etude 18 — Michele Pogliani
  • The Seventh Man — Riccardo Meneghini
  • Speechless — Heung Won Lee
  • Glass/Études — MP3 Dance Project, sull'universo di Philip Glass nella collaborazione con Lucinda Childs

Chiusura

Collodi – L'Ombra e la Grazia, nuova produzione Canova22 / ResExtensa / MP3 Dance Project già presentata in prima assoluta nel 2026, entra in programma alla Fornace del Canova come conclusione naturale del percorso dedicato alle eredità culturali : una rilettura di Pinocchio incentrata su disobbedienza e trasformazione, nell'anno del bicentenario collodiano.

In evidenza Dancescreen in the Land 2026

  • Creation in the Land a Bracciano con gli interpreti della Hofesh Shechter Company e restituzione pubblica il 30 agosto
  • Le passeggiate archeologiche al tramonto sull'Appia Antica prima degli spettacoli serali
  • Geografie del Corpo : workshop e performance sulle eredità di Pina Bausch, Carolyn Carlson, Lucinda Childs e Hofesh Shechter
  • Glass/Études di MP3 Dance Project, dedicato all'universo di Philip Glass
  • La produzione di chiusura Collodi – L'Ombra e la Grazia alla Fornace del Canova

Prezzi Dancescreen in the Land 2026

<p>Ingresso a pagamento con biglietti a prezzo contenuto e capienza limitata ; nelle edizioni precedenti il biglietto singolo era di circa 12 euro intero, 10 euro ridotto e 8 euro per gli studenti. Alcune restituzioni di workshop e attività partecipative sono gratuite. Tariffe e modalità di prenotazione dei singoli appuntamenti 2026 sono pubblicate progressivamente sul sito dell'Associazione Canova 22. La prenotazione è fortemente consigliata.</p>

Informazioni pratiche — Dancescreen in the Land

Come arrivare

Parco Archeologico dell'Appia Antica : bus ATAC 118 e 218 dalla stazione metro B Circo Massimo o San Giovanni ; in auto sono disponibili aree di sosta limitate lungo la via Appia Antica, che nei fine settimana è chiusa al traffico privato. Fornace del Canova : via Antonio Canova 22, quartiere Campo Marzio, a pochi minuti a piedi dalla fermata metro A Flaminio o Spagna. Bracciano : treno regionale FL3 da Roma Ostiense/Valle Aurelia, circa un'ora ; in auto via Cassia bis fino all'uscita per Bracciano.

Biglietti

Ingressi a prezzo contenuto e capienza limitata : nelle edizioni recenti il biglietto singolo è stato di circa 12 euro intero, 10 euro ridotto e 8 euro per gli studenti. Alcune restituzioni di workshop e attività partecipative sono a ingresso gratuito. La prenotazione è consigliata perché i posti si esauriscono in fretta.

Consigli

Per gli appuntamenti sull'Appia Antica indossare scarpe comode : il basolato romano e i sentieri sterrati non sono adatti a calzature eleganti. Portare una felpa leggera per le serate di fine settembre e ottobre. Chi partecipa alle passeggiate archeologiche pomeridiane può contare su acqua e cappello nelle giornate ancora calde di fine agosto.

Informazioni

Associazione Canova 22 — canova22.com — [email protected]

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Dove si svolge — Dancescreen in the Land

Fornace del Canova / Parco Archeologico dell'Appia Antica

Via Antonio Canova 22, 00179 Roma

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