Danza contemporanea, videodanza e archeologia tra Roma, l'Appia Antica e Bracciano
Dancescreen in the Land è una delle proposte più originali della scena coreutica del Comune di Roma e più in generale del Lazio. Nato dall'attività dell'Associazione Canova 22 e sostenuto dal Ministero della Cultura all'interno di un progetto triennale, il festival non si limita a portare la danza contemporanea in teatro: la porta dentro il paesaggio, negli scavi, nei borghi e negli spazi industriali riconvertiti. Il corpo diventa così uno strumento per rileggere la stratificazione storica del territorio romano.
La rassegna si sviluppa su tre poli complementari, tutti nella Città metropolitana di Roma Capitale.
Il nome stesso del festival richiama la videodanza: accanto agli spettacoli dal vivo trovano spazio proiezioni, installazioni, mostre immersive e lavori interattivi in cui il movimento genera immagine e suono. Negli anni la programmazione ha reso omaggio a figure centrali del Novecento coreutico — da Pina Bausch a Lindsay Kemp — mettendole in dialogo con compagnie italiane emergenti e con la ricerca digitale più recente.
Una parte sostanziale del progetto è dedicata alla trasmissione. Workshop, laboratori e residenze permettono a danzatori professionisti e in formazione di lavorare con interpreti di compagnie internazionali; le restituzioni sono quasi sempre aperte al pubblico e gratuite, e rappresentano uno dei momenti più autentici del festival. Il progetto Geografie del Corpo, realizzato con MP3 Dance Project, articola questa dimensione tra pratica, talk e performance.
Nonostante la matrice di ricerca, Dancescreen in the Land non è un festival per soli addetti ai lavori. La formula che unisce visita archeologica al tramonto e spettacolo serale all'aperto lo rende accessibile anche a chi non frequenta abitualmente la danza contemporanea, ed è una delle occasioni più suggestive per vivere l'Appia Antica in una veste diversa da quella turistica diurna. Le capienze sono contenute e la prenotazione è vivamente consigliata.
Il festival occupa la coda dell'estate romana e si prolunga fino all'autunno inoltrato: un periodo in cui le temperature serali rendono piacevoli gli appuntamenti all'aperto e la luce radente sui monumenti dell'Appia regala un contesto scenografico difficile da eguagliare. La programmazione romana d'ottobre si sposta invece al chiuso, negli spazi della Fornace e dei teatri partner.
L'edizione 2026 di Dancescreen in the Land conferma la struttura itinerante che ha reso riconoscibile il festival dell'Associazione Canova 22, distribuendo due mesi di programmazione su tre territori della Città metropolitana di Roma Capitale. Il filo conduttore scelto quest'anno è il respiro, inteso come gesto primario che lega il corpo del danzatore all'ambiente che lo accoglie.
Il percorso si apre a fine agosto nel verde di Bracciano, prosegue in settembre tra i monumenti dell'Appia Antica e si chiude in ottobre negli spazi romani della Fornace del Canova, del Teatro Ruskaja e del Teatro Vascello, dove il festival concentra l'attenzione sulle genealogie della danza contemporanea internazionale e sulla trasmissione dei grandi linguaggi coreografici.
Il festival si apre con Creation in the Land, ritiro creativo immersivo dedicato al rapporto tra danza e paesaggio, guidato dagli interpreti della Hofesh Shechter Company Attila Rónai, Justine Gouache e Oscar Jinghu Li, con una residenza artistica affidata al coreografo Filippo Buonamassa e alla compagnia ResExtensa. La restituzione pubblica è prevista il 30 agosto.
Performance site specific, happening e pratiche partecipative tra i monumenti della via consolare. Gli spettacoli serali sono preceduti da passeggiate archeologiche guidate a cura dell'archeologa Lavinia Venturi.
Cuore della sezione romana è Geografie del Corpo, progetto internazionale di formazione e ricerca promosso da Canova22 con MP3 Dance Project e articolato tra workshop, performance, talk e restituzioni pubbliche. Guidati da Attila Rónai, Pau Aran Gimeno, Michele Pogliani e Riccardo Meneghini, i partecipanti attraversano le pratiche di Hofesh Shechter, Pina Bausch, Carolyn Carlson e Lucinda Childs.
Collodi – L'Ombra e la Grazia, nuova produzione Canova22 / ResExtensa / MP3 Dance Project già presentata in prima assoluta nel 2026, entra in programma alla Fornace del Canova come conclusione naturale del percorso dedicato alle eredità culturali : una rilettura di Pinocchio incentrata su disobbedienza e trasformazione, nell'anno del bicentenario collodiano.
Parco Archeologico dell'Appia Antica : bus ATAC 118 e 218 dalla stazione metro B Circo Massimo o San Giovanni ; in auto sono disponibili aree di sosta limitate lungo la via Appia Antica, che nei fine settimana è chiusa al traffico privato. Fornace del Canova : via Antonio Canova 22, quartiere Campo Marzio, a pochi minuti a piedi dalla fermata metro A Flaminio o Spagna. Bracciano : treno regionale FL3 da Roma Ostiense/Valle Aurelia, circa un'ora ; in auto via Cassia bis fino all'uscita per Bracciano.
Ingressi a prezzo contenuto e capienza limitata : nelle edizioni recenti il biglietto singolo è stato di circa 12 euro intero, 10 euro ridotto e 8 euro per gli studenti. Alcune restituzioni di workshop e attività partecipative sono a ingresso gratuito. La prenotazione è consigliata perché i posti si esauriscono in fretta.
Per gli appuntamenti sull'Appia Antica indossare scarpe comode : il basolato romano e i sentieri sterrati non sono adatti a calzature eleganti. Portare una felpa leggera per le serate di fine settembre e ottobre. Chi partecipa alle passeggiate archeologiche pomeridiane può contare su acqua e cappello nelle giornate ancora calde di fine agosto.
Associazione Canova 22 — canova22.com — [email protected]
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Fornace del Canova / Parco Archeologico dell'Appia Antica
Via Antonio Canova 22, 00179 Roma