Sconfinamenti performativi nei quartieri di Roma est
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ai Confini dell'Arte è un progetto crossmediale ideato e organizzato da Margine Operativo, compagnia romana attiva dal 2001 anche con il festival Attraversamenti Multipli. Nato nel 2017, il progetto si muove lungo le linee di confine fra i diversi codici dell'arte contemporanea — arti performative, danza, teatro, arti visive, fotografia, fumetto, musica, video — e opera nelle zone di prossimità fra arte e vita quotidiana, generando sconfinamenti continui. La direzione artistica è di Alessandra Ferraro e Pako Graziani.
Il festival si svolge a Roma, nella Città metropolitana di Roma Capitale, nel cuore del Lazio, ma sceglie deliberatamente di non abitare il centro storico: le sue sedi sono i quartieri di Roma est — Pigneto e Torpignattara nel Municipio V, Quadraro e Cinecittà nel Municipio VII. Biblioteche interculturali, centri giovanili, spazi indipendenti, parchi di quartiere e strade diventano di volta in volta laboratorio, sala prove e palcoscenico.
La struttura del progetto è quella di un percorso, non di una rassegna di spettacoli. Il cuore sono i laboratori gratuiti condotti da artisti e artiste della scena performativa contemporanea italiana ed europea: ogni laboratorio dura alcuni giorni e si chiude con una restituzione pubblica — un'azione urbana, una performance, una proiezione — seguita da un talk aperto a chi ha partecipato e a chi passa di lì per caso.
Accanto ai laboratori corrono le residenze artistiche, periodi di lavoro protetto in cui artisti e compagnie sviluppano nuove creazioni site specific, con aperture al pubblico dei processi ancora in corso. È una scelta di poetica precisa: mostrare l'arte mentre si fa, non solo il risultato finito. Il pubblico non è spettatore passivo ma attraversa lo stesso spazio degli artisti, così che il quartiere stesso diventi materia della creazione.
Ai Confini dell'Arte è cresciuto negli anni all'interno dei programmi culturali di Roma Capitale: prima Contemporaneamente Roma e Culture in Movimento, più di recente il bando Roma Creativa 365 dell'Assessorato alla Cultura, di cui il progetto è risultato vincitore. Questo sostegno pubblico permette di mantenere una scelta rimasta costante fin dalla prima edizione: tutte le attività sono completamente gratuite, con la sola iscrizione via mail richiesta per i laboratori a numero chiuso.
Chi cerca un grande palco e una programmazione di nomi celebri non troverà qui la sua serata. Ai Confini dell'Arte è invece l'occasione per chi vuole entrare dentro il lavoro artistico contemporaneo: provare in prima persona una pratica performativa, capire come nasce una creazione, incontrare artisti in una biblioteca di quartiere o in un parco del Quadraro. È anche uno dei modi più onesti per conoscere la Roma che vive fuori dalle cartoline, quella dei municipi periferici dove la vita culturale è fatta di spazi autogestiti, associazioni e comunità multiculturali.
Il periodo abituale è tra la seconda metà di novembre e la metà di dicembre, un mese di attività distribuite su più sedi. Per chi visita Roma in quelle settimane, è un'alternativa preziosa ai circuiti turistici: un festival diffuso, gratuito, dove il confine tra artista e cittadino è, appunto, sempre sul punto di essere superato.
Alla data di redazione di questa scheda l'organizzazione non ha ancora diffuso le date della nuova edizione. Le informazioni qui riportate si basano sulla continuità del progetto e sul calendario delle edizioni precedenti, tutte concentrate tra novembre e dicembre nei Municipi V e VII di Roma.
Se il progetto sarà riproposto, è ragionevole attendersi la struttura consolidata: laboratori gratuiti condotti da artisti della scena performativa contemporanea, residenze artistiche con aperture pubbliche dei processi creativi, azioni urbane nei quartieri e talk di approfondimento. Tutte le attività delle edizioni passate sono sempre state a ingresso libero, con iscrizione via mail per i laboratori a numero chiuso.
Per la conferma delle date e per il programma dettagliato conviene consultare il sito di Margine Operativo e i canali social della compagnia a partire dall'autunno.
Le sedi cambiano ogni anno all'interno dei quartieri Pigneto e Torpignattara (Municipio V) e Quadraro e Cinecittà (Municipio VII), a Roma. Fra gli spazi ricorrenti: Fivizzano 27 (via Fivizzano 27, Pigneto), Feel That Swing (viale Filarete 215, Torpignattara), Biblioteca interculturale Cittadini del Mondo (viale Opita Oppio 41, Quadraro), Centro giovanile Batti il tuo tempo Evolution (via Marco Dino Rossi 9, Cinecittà), oltre a parchi e spazi urbani all'aperto.
La zona è servita dalla metro A (fermate Porta Furba-Quadraro, Numidio Quadrato, Cinecittà) e dalla metro C (Pigneto, Malatesta, Teano). In alternativa il tram 5 e 14 e la linea ferroviaria Roma-Giardinetti collegano il Pigneto e Torpignattara alla stazione Termini. Il parcheggio in strada è difficile: meglio arrivare con i mezzi pubblici.
Tutte le attività — laboratori, residenze aperte, azioni urbane, talk e proiezioni — sono gratuite. Per i laboratori è richiesta l'iscrizione via mail a [email protected], con posti limitati.
Margine Operativo — email [email protected], telefono e WhatsApp +39 351 9832005. Programma completo e aggiornamenti su www.margineoperativo.net/aiconfinidellarte.
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Fivizzano 27, Feel That Swing, Biblioteca Cittadini del Mondo (Pigneto, Torpignattara, Quadraro)
Via Fivizzano 27, 00176 Roma