Il carnevale storico di Bistagno con Sua Maestà Uanen Carvé
Il Carnevalone Bistagnese è il carnevale storico del Comune di Bistagno, in provincia di Alessandria, nel cuore della Valle Bormida piemontese. Per tre giorni il piccolo borgo si trasforma in un palcoscenico di colori, maschere e tradizione, accogliendo migliaia di visitatori provenienti dall'Acquese e da tutto il basso Piemonte. È considerato uno degli appuntamenti più sentiti e identitari del territorio, capace di unire generazioni diverse attorno a riti che si ripetono da oltre un secolo e mezzo.
Le origini del Carnevalone affondano nella seconda metà dell'Ottocento. Nel 1871 a Bistagno fu fondata la SOMS - Società Operaia di Mutuo Soccorso, che si fece carico di organizzare il carnevale del paese. La ricorrenza, che già vantava una certa tradizione, crebbe di importanza fino a meritare il titolo accrescitivo di "Carnevalone". Da allora la SOMS continua a esserne l'anima organizzativa, custodendo un patrimonio di usi e costumi popolari che fanno parte dell'identità più profonda della comunità bistagnese.
Protagonista indiscusso della festa è la maschera locale Uanen Carvé (Giovannino Carnevale), che durante i festeggiamenti riceve simbolicamente le chiavi del paese e il titolo di Sua Maestà. Uanen gira su un carro pronunciando gli stranot, i versi satirici in dialetto che commentano con ironia i fatti dell'anno. Secondo la leggenda, Uanen nasce povero nella parte più umile del paese, il rione del "Cuntraiot", oggi via Magenta. Negli anni la maschera ha avuto grandi interpreti che ne hanno arricchito il carattere, rendendola un autentico simbolo identitario del Comune.
I festeggiamenti si svolgono dall'ultima domenica di carnevale al martedì grasso. La giornata della domenica prende il via al mattino con la distribuzione dei friciò, le tradizionali frittelle, mentre nel pomeriggio dalla zona della stazione parte la grande sfilata con i carri allegorici e i gruppi mascherati, aperta dalla banda musicale e dalle majorette. Il martedì grasso si rinnova il corteo conclusivo, mentre nei locali della SOMS va in scena la grande raviolata, momento conviviale che riunisce volontari e visitatori attorno alla cucina del territorio.
Il Carnevalone Bistagnese è gemellato con il carnevale di Acqui Terme: il legame tra le due manifestazioni si rinnova con la partecipazione del Corpo Bandistico Acquese e di gruppi della tradizione, a testimonianza di una rete di feste popolari che attraversa l'intero Acquese. Insieme alle animazioni dedicate alle famiglie e ai bambini, ai menù speciali dei ristoranti del borgo e agli spettacoli itineranti, il Carnevalone resta un appuntamento imperdibile del calendario carnevalesco del Piemonte.
L'edizione 2026 si è tenuta da domenica 15 a martedì 17 febbraio a Bistagno. La domenica di apertura ha visto musica, maschere e iniziative dedicate alle famiglie, con la partecipazione del Corpo Bandistico Acquese nell'ambito del gemellaggio con il carnevale di Acqui Terme. Il martedì grasso ha rinnovato il grande corteo dei carri allegorici e dei gruppi mascherati per le vie del paese, con Sua Maestà Uanen Carvé protagonista. Non sono mancati i tradizionali friciò, gli stand gastronomici e i menù speciali dei ristoranti del borgo.
Tre giorni di festeggiamenti (15-17 febbraio 2026): domenica 15 febbraio musica, maschere e iniziative per le famiglie con la partecipazione del Corpo Bandistico Acquese; martedì 17 febbraio grande sfilata conclusiva dei carri allegorici e dei gruppi mascherati. Distribuzione dei friciò, animazioni e raviolata presso i locali della SOMS.
Bistagno si trova lungo la Valle Bormida, in provincia di Alessandria. In auto è raggiungibile dall'autostrada A26 (uscita Predosa) o tramite la SS30 da Acqui Terme, a pochi chilometri di distanza. In treno la stazione di Bistagno è servita dalla linea Alessandria-Acqui Terme-San Giuseppe di Cairo.
La manifestazione si tiene ogni anno nei giorni che precedono il martedì grasso, dall'ultima domenica di carnevale.
L'evento è organizzato dalla SOMS - Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bistagno. Le sfilate e l'accesso agli spazi pubblici del centro sono gratuiti; alcuni momenti conviviali come la raviolata possono prevedere un contributo.
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