Carri allegorici, maschere e balli popolari nel cuore dell'Irpinia
Ogni inverno il comune di Sturno, in Provincia di Avellino, si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto. Il Carnevale Sturnese è una delle manifestazioni più giovani del calendario carnevalesco irpino, ma anche una di quelle cresciute più in fretta: in poche edizioni ha portato nelle strade del centro un pubblico numeroso, arrivato da tutta l'Irpinia per seguire la sfilata dei carri allegorici.
La manifestazione nasce nella sua forma attuale nel 2024, quando la Pro Loco del paese organizza il «Nuovo Carnevale Sturnese» con il patrocinio del Comune di Sturno e la collaborazione delle associazioni locali. Da allora l'appuntamento si è consolidato, allargandosi a più giornate e conquistando un posto stabile nel calendario del Carnevale d'Irpinia, in una Campania interna dove il Carnevale resta una festa profondamente comunitaria.
Il segno distintivo del Carnevale Sturnese sono i carri allegorici, realizzati da un gruppo di giovani artigiani del posto che lavorano per settimane prima della festa. Cartapesta, strutture mobili, colori accesi e riferimenti all'attualità danno vita a costruzioni che avanzano lentamente lungo le vie del paese, accompagnate dai gruppi mascherati e dai bambini in costume.
Il percorso attraversa tutto il centro abitato: il raduno dei carri avviene nella parte alta del paese, la sfilata scende poi verso Piazza Municipio e si conclude in Piazza Michele Aufiero, che diventa il palcoscenico finale della giornata con musica, animazione e stand.
Quando i carri arrivano a destinazione la festa non finisce: è il momento in cui la piazza si riempie e si balla fino a sera.
Per capire il valore del Carnevale Sturnese bisogna guardarlo dentro il suo contesto. L'Irpinia è una delle aree italiane in cui il Carnevale ha mantenuto una forza rituale straordinaria: dalla celebre tarantella di Montemarano alla Zeza rappresentata in numerosi paesi, la provincia di Avellino conta decine di manifestazioni che tra gennaio e febbraio riempiono piazze e strade. Sturno si inserisce in questa rete con una formula più contemporanea, fatta di carri, musica e partecipazione giovanile, ma con lo stesso spirito di fondo: il paese che si mette in scena da sé, senza professionisti, con il lavoro volontario di chi ci vive.
Sturno è un comune di poche migliaia di abitanti affacciato sulla valle dell'Ufita, nell'area interna dell'Irpinia, a breve distanza da Grottaminarda e dallo snodo autostradale dell'A16. È un territorio di colline, vigneti e paesi di crinale, che negli ultimi anni ha investito molto su eventi e associazionismo per animare la stagione turistica. Il Carnevale è, insieme agli appuntamenti estivi, uno dei momenti in cui la comunità si ritrova al completo, con il rientro di molti emigrati e di chi vive lontano.
Chi cerca un Carnevale su misura di famiglia, gratuito, all'aperto e senza le folle delle grandi manifestazioni nazionali troverà a Sturno una dimensione autentica: si sta in strada, si segue il carro passo passo, si mangia qualcosa agli stand e si finisce a ballare in piazza. È anche un buon punto di partenza per un fine settimana in Alta Irpinia, tra borghi, cantine e cucina del territorio.
Il titolo scelto per l'edizione 2026 dice già molto della direzione presa dalla manifestazione: «Carnevale Sturnese, tra Folklore e Tradizione». Tre giornate, da domenica 15 a martedì 17 febbraio 2026, coincidenti con il cuore del calendario carnevalesco, quando in tutta l'Irpinia i paesi si riempiono di maschere e di carri.
L'organizzazione è stata curata anche quest'anno dalla Pro Loco Sturno 2004, la stessa associazione che nel 2024 aveva riportato in vita il Carnevale nel Comune di Sturno, in Provincia di Avellino. L'appuntamento figura nel calendario ufficiale delle manifestazioni delle Pro Loco irpine.
Come nelle edizioni precedenti, il baricentro della festa è rimasto la sfilata su strada: i carri allegorici realizzati dai giovani del paese, i gruppi mascherati, l'accompagnamento musicale e l'arrivo in piazza, dove la giornata si chiude tra balli e stand gastronomici. Un formato semplice, gratuito e pensato soprattutto per le famiglie.
In auto: autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Grottaminarda, poi pochi chilometri lungo la viabilità locale fino a Sturno. In treno: la stazione di riferimento più vicina è quella di Ariano Irpino, sulla linea Benevento-Foggia, con collegamento su gomma verso la valle dell'Ufita. In aereo: aeroporto di Napoli Capodichino, a circa un'ora e mezza di auto.
La sfilata attraversa le vie del centro abitato con arrivo in Piazza Michele Aufiero, dove si concentrano il palco, l'animazione e gli stand gastronomici. Il raduno dei carri avviene nella parte alta del paese.
La manifestazione si svolge su strada ed è a partecipazione libera e gratuita. Si paga solo ciò che si consuma presso i food truck e gli stand.
Arrivare con un po' di anticipo rispetto alla partenza della sfilata: nei giorni di punta il parcheggio nel centro del paese diventa difficile ed è meglio lasciare l'auto lungo le strade di accesso. Scarpe comode, abbigliamento invernale caldo (in Irpinia a febbraio le temperature sono rigide) e costume per i bambini, che sono i veri protagonisti della giornata.
L'organizzazione è curata dalla Pro Loco Sturno 2004, con il patrocinio del Comune di Sturno. Il programma aggiornato viene diffuso ogni anno sui canali social della Pro Loco e sul calendario UNPLI della provincia di Avellino.
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Centro storico di Sturno - Piazza Michele Aufiero