Il carnevale più antico d'Italia, documentato dal 1198, tra carri allegorici e la maschera Frisigello
Il Carnevale Storico di Viterbo, noto anche come Carnevale Viterbese, vanta origini antichissime che ne fanno una delle feste di Carnevale meglio documentate d'Italia. Una pergamena datata 11 febbraio 1198, custodita negli archivi cittadini, attesta che il podestà Raniero di Pepone obbligava il comune di Valentano a versare dieci libbre di buoni senesi per finanziare i festeggiamenti: mentre altrove il Carnevale muoveva appena i primi passi, a Viterbo era già un'istituzione sociale e politica. Nel XIII secolo gli Statuti Viterbesi menzionavano giochi come la Corsa all'Anello e i Palii a cavallo.
Dopo lunghe interruzioni, la manifestazione è stata riportata in vita da un gruppo di appassionati e, nell'arco di un decennio, è tornata a essere uno degli appuntamenti più sentiti della città. Il Comune di Viterbo, capoluogo dell'omonima provincia nel Lazio settentrionale, sostiene la rassegna insieme al comitato organizzatore. La regia artistica è affidata a Lucio Matteucci, che coordina carri, gruppi e figuranti in un evento capace di richiamare centinaia di partecipanti.
Simbolo del Carnevale Viterbese è Frisigello, giullare abilissimo legato alla nobiltà cittadina e alla memoria della Chiesa di Sant'Angelo in Spatha. È la maschera che tradizionalmente apre la sfilata e incarna lo spirito goliardico e popolare della festa, quella "gojeria" viterbese fatta di ironia, colore e senso di comunità.
Il cuore della manifestazione è la grande sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati che attraversa il centro storico. Il corteo parte da piazza San Sisto e percorre via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour, piazza del Plebiscito, via Ascenzi, piazza dei Caduti e via Marconi, tra maschere, majorettes, bande musicali e nuvole di coriandoli. Le giornate conclusive si animano con spettacoli, musica e intrattenimento per famiglie e bambini.
Assistere al Carnevale Storico è anche un'occasione per scoprire Viterbo, la "Città dei Papi", con il suo splendido quartiere medievale di San Pellegrino, le fontane e i palazzi in peperino. La festa unisce la memoria di oltre otto secoli di storia alla vivacità di una comunità che, ogni febbraio, riempie piazze e vie del centro con la propria identità.
La decima edizione del Carnevale Storico di Viterbo ha portato in strada circa 385 partecipanti tra carri allegorici, gruppi mascherati, majorettes e bande musicali. La manifestazione, sostenuta dal Comune di Viterbo e coordinata dal direttore artistico Lucio Matteucci, ha confermato il ruolo della città come culla di uno dei carnevali più antichi d'Italia, con la maschera Frisigello a fare da simbolo.
Il programma 2026 si è articolato su più giornate nel centro storico di Viterbo:
Viterbo è raggiungibile in auto tramite la SS Cassia (SS2) o la superstrada Orte-Viterbo dall'A1. In treno si arriva alle stazioni di Viterbo Porta Fiorentina e Porta Romana, collegate a Roma tramite la linea regionale e la ferrovia Roma-Viterbo. Durante le sfilate il centro storico è chiuso al traffico: si consiglia di parcheggiare nelle aree esterne alle mura e proseguire a piedi.
L'ingresso alle sfilate è libero e gratuito. Il programma dettagliato e gli aggiornamenti sono pubblicati sui canali ufficiali del Carnevale Viterbese e del Comune di Viterbo. Durante gli eventi sono previsti divieti di sosta e modifiche alla circolazione lungo il percorso del corteo.
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Centro storico di Viterbo