Carri allegorici, Pastore e Pacchiana e la Quarantana nel cuore del Gargano
Il Carnevale Storico di San Nicandro Garganico è molto più di una festa in maschera: è il cuore pulsante di una comunità che, nel Comune in Provincia di Foggia, tramanda da generazioni un patrimonio di riti, costumi e tradizioni radicato nella storia del Gargano. Per due settimane il centro storico e la moderna Piazza IV Novembre si riempiono di colori, musica e allegria, unendo bambini, giovani e anziani nel segno di un'eredità condivisa.
Con un decreto del Direttore Generale dello Spettacolo del Ministero della Cultura del 24 novembre 2025, il Carnevale sannicandrese è stato ufficialmente inserito tra i Carnevali Storici d'Italia. Un traguardo che non è un semplice timbro burocratico, ma la certificazione di un valore culturale che appartiene all'intero Paese e che colloca San Nicandro Garganico accanto alle grandi tradizioni carnevalesche italiane.
Il momento più spettacolare è la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati, che attraversano le vie della città partendo dal Parco San Michele fino a raggiungere una Piazza IV Novembre gremita e vibrante, dove la giornata si chiude con dj set e musica. Accanto ai carri sfilano anche gli alunni delle scuole, protagonisti di una giornata dedicata ai più piccoli.
Cuore identitario della manifestazione è la Sfilata Storica del Pastore e della Pacchiana, che rievoca gli antichi costumi contadini e pastorali del territorio garganico: sete, broccati, merletti e frange sulle gonne di panno scuro sapientemente pieghettate, indossate da centinaia di figuranti. È una pagina viva di storia locale che si rinnova da secoli.
La festa si chiude con due riti dal forte valore simbolico: il suono ancestrale dei Campanacci, che segna la simbolica "morte" del Carnevale e l'inizio della Quaresima, e la Quarantana, l'antica figura vestita di nero che rappresenta il passaggio al tempo penitenziale. Un finale sospeso tra fede, folklore e tradizione, che ogni anno rinnova il legame profondo della comunità con le proprie origini, in questo angolo della Puglia affacciato sul promontorio del Gargano.
L'edizione 2026 ha avuto un valore speciale, essendo la prima celebrata dopo l'inserimento del Carnevale sannicandrese tra i Carnevali Storici d'Italia con decreto del Ministero della Cultura del 24 novembre 2025. Le tre grandi sfilate di carri allegorici e gruppi mascherati dell'8, 15 e 17 febbraio hanno colorato il centro cittadino, mentre il 16 febbraio è tornata la sfilata storica del Pastore e della Pacchiana con centinaia di figuranti in costume.
La manifestazione si è conclusa il 17 febbraio con una Piazza IV Novembre gremita e vibrante e con il suggestivo rito dei Campanacci, il cui suono ancestrale ha segnato la simbolica "morte" del Carnevale e l'inizio della Quaresima. Il ciclo carnevalesco si è chiuso definitivamente il 22 febbraio con la trentunesima edizione della Quarantana a Palazzo Zaccagnino, ultimo appuntamento tra fede, folklore e tradizione.
Le sfilate si snodano lungo le vie del centro di San Nicandro Garganico (Provincia di Foggia, Puglia), con partenza dal Parco San Michele e arrivo in Piazza IV Novembre. Gli appuntamenti storici si svolgono anche nel borgo antico di Terravecchia, in Piazza Domenico Fioritto e a Palazzo Zaccagnino.
San Nicandro Garganico si raggiunge in auto dall'autostrada A14 (uscita Poggio Imperiale-San Severo) e dispone di una stazione ferroviaria sulla linea adriatica. L'aeroporto più vicino è quello di Bari-Palese.
Tutte le sfilate e gli eventi del Carnevale sono a ingresso gratuito e si svolgono all'aperto.
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Centro storico e Piazza IV Novembre