L'antico carnevale germanofono di Sauris con il Rölar, il Kheirar e la Notte delle Lanterne
A Sauris, che nella sua antica parlata tedesca si chiama Zahre, il carnevale si dice Voschankh ed è uno dei più antichi e affascinanti dell'intero arco alpino. Sauris è un'isola linguistica germanofona arroccata oltre i 1.200 metri nelle Dolomiti carniche, dove una comunità di origine tedesca ha conservato per secoli lingua, riti e maschere. Il Der Zahrar Voschankh è il momento in cui questa eredità si manifesta in tutta la sua forza arcaica.
Tre figure dominano il carnevale saurano. Il Rölar, ricoperto di fuliggine e campanacci, è colui che apre il carnevale ed è l'unico personaggio che si mostra a volto scoperto: passa di casa in casa annunciando la festa. Il Kheirar, il re del carnevale, impugna una scopa cerimoniale con cui guida i cortei e 'spazza via l'inverno'. La Riké, splendida maschera bianca con velo di pizzo, rappresenta invece l'arrivo della primavera. Le maschere in legno sono intagliate a mano dagli artigiani locali, come Hermann Plozzer, e tramandate nel tempo.
Il momento più suggestivo è la Notte delle Lanterne: dopo il raduno delle maschere, un corteo si snoda per circa 2,5 km lungo un sentiero nel bosco, illuminato soltanto dalla luce delle lanterne, da Sauris di Sopra fino a Sauris di Sotto. È un rito silenzioso e magico, che fonde tradizioni germaniche e friulane in un'esperienza fuori dal tempo.
Il Carnevale di Sauris rientra tra le Mascherate Arcaiche Dolomitiche, oggetto di candidatura a patrimonio immateriale. L'evento è organizzato dalla Rete Imprese Sauris-Zahre con il sostegno del Comune di Sauris e della Regione Friuli-Venezia Giulia.
Il gelo della montagna, il fragore dei campanacci, le lanterne tremolanti nel bosco e le maschere in legno dai tratti antichi: il Voschankh saurano è un'esperienza intensa e autentica, tra le più memorabili dei carnevali alpini.
Il Der Zahrar Voschankh 2026 anima Sauris il 13 e 14 febbraio, con il consueto svolgimento su due giornate: il venerdì dedicato ai più piccoli e il sabato al cuore della tradizione, tra raduno delle maschere, sfilata e la magica Notte delle Lanterne nel bosco.
Come arrivare: Sauris si raggiunge in auto dalla Carnia attraverso la galleria che supera il lago di Sauris; la località più vicina servita da bus è Ampezzo. Il borgo si divide in Sauris di Sopra, Sauris di Sotto e la frazione di Lateis.
Ingresso: manifestazione ad accesso libero.
Alloggio: Sauris offre alberghi diffusi e strutture ricettive; in periodo di carnevale è consigliata la prenotazione anticipata.
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