Sfilate di carri allegorici e l'Ò 'ndreccio dei Vituosi a Roccapiemonte
Nei giorni che precedono il Martedì Grasso il Comune di Roccapiemonte, in provincia di Salerno, si trasforma in un grande palcoscenico all'aperto. Il Carnevale Rocchese è la festa popolare che coinvolge l'intero paese, dal rione di San Potito fino a piazza Polichetti e piazza Zanardelli, con sfilate di carri allegorici, gruppi mascherati, mascotte, majorette e scuole di danza. È un carnevale di strada, promosso dall'Amministrazione comunale insieme alle associazioni del territorio, che si rivolge soprattutto ai bambini e alle famiglie della Campania interna dell'Agro nocerino-sarnese.
Il programma si articola in due giornate distinte. La prima è dedicata all'animazione e alla sfilata nel centro cittadino, con piazza Zanardelli come punto di riferimento; la seconda, quella del Martedì Grasso, è il vero cuore della festa, con una doppia sfilata di carri allegorici: il corteo del mattino parte dalla frazione di San Potito e raggiunge piazza Polichetti, mentre nel pomeriggio il percorso si sposta da via Kolbe fino a piazza Zanardelli. Le strade vengono chiuse al traffico e la sfilata avanza lentamente, accompagnata da musica, coriandoli e dal seguito dei gruppi mascherati.
Accanto ai carri, Roccapiemonte custodisce una delle tradizioni carnevalesche più antiche dell'Agro nocerino-sarnese: nella frazione di San Potito va in scena dal Seicento l'Ò 'ndreccio dei Vituosi, portato avanti dall'omonimo gruppo dei Vituosi di San Potito. Qui non ci sono carri, ma balli e poesie della tradizione. La prima parte dello spettacolo è il ballo con l'intreccio dei tralci di vite adornati con fiori di carta e nastri colorati, da cui prende il nome l'intera rappresentazione. Arrivati in piazza, i danzatori si dispongono in cerchio e si declama la cantata de 'a Zeza, che racconta la storia di Pulcinella e della vedova. All'origine era una rappresentazione tutta al maschile, con metà del gruppo travestito da donna, perché alle donne non era permesso partecipare alle sfilate allegoriche; negli ultimi anni si sono aggiunte anche le ragazze del paese a dar man forte nelle coreografie.
I carri sono costruiti dalle associazioni e dai gruppi di volontari del paese, che lavorano per settimane nei capannoni e nei garage prima della sfilata. Tra i soggetti portati in strada nelle edizioni recenti si ricordano:
Alla sfilata partecipano inoltre il gruppo folkloristico delle Majorette MCF di Roccapiemonte, l'associazione culturale Artando, la scuola di danza Juanny, la Dance Academy, artisti di strada e mascotte.
Il Carnevale Rocchese non è soltanto sfilata: una parte del programma è riservata ai più piccoli, con villaggi di animazione allestiti in piazza, gonfiabili, bolle di sapone, gadget e giochi. È l'occasione in cui il paese si ritrova, con i bambini in maschera che seguono i carri e le famiglie che affollano i marciapiedi lungo il percorso.
Il carnevale è un appuntamento identitario per tutta questa parte della Regione Campania: nei paesi vicini sfilano maschere storiche come Alesio a Sarno o la Principessa Nuceria a Nocera Inferiore, mentre a Roccapiemonte la specificità è proprio il legame tra la festa moderna dei carri e il rito antico dei Vituosi. Il paese, adagiato ai piedi del monte Solano e dominato dai ruderi del castello medievale, offre così al visitatore due carnevali in uno: quello colorato e rumoroso delle sfilate e quello sobrio e rituale della frazione, dove il canto in dialetto continua a raccontare Pulcinella come tre secoli fa.
Il ritorno del Carnevale Rocchese, promosso dall'Amministrazione comunale di Roccapiemonte, ha coinvolto varie zone del paese, dalla frazione di San Potito a piazza Zanardelli e piazza Polichetti. Domenica 15 febbraio la festa è partita dal centro con l'animazione dedicata ai più piccoli e la sfilata dei gruppi; martedì 17 febbraio, giorno di Martedì Grasso, si è svolta la doppia sfilata dei carri allegorici realizzati dalle associazioni del territorio.
Tra i carri allegorici in sfilata: Dia de los Muertes dell'Associazione Mente Cuore e Forza, La Corrida dell'Associazione Culturale S. Antonio, Toro Loco di Fiorentina Oliva e fratello e I Pirati del Centro Comunità Maria SS. Hanno animato i cortei il gruppo folkloristico Majorette MCF di Roccapiemonte, l'associazione culturale Artando, la scuola di danza Juanny, la Dance Academy, mascotte e artisti di strada.
Nei giorni intorno al Martedì Grasso, alla frazione di San Potito, è andato in scena anche l'Ò 'ndreccio dei Vituosi: il ballo con l'intreccio dei tralci di vite decorati con fiori di carta e nastri e, in piazza, la cantata de 'a Zeza con la storia di Pulcinella e della vedova, una rappresentazione che si tramanda dal Seicento.
Roccapiemonte si trova nell'Agro nocerino-sarnese, in provincia di Salerno, ai piedi del monte Solano. In auto si raggiunge dalle uscite autostradali dell'area nocerina; in treno la stazione più comoda è quella di Nocera Inferiore, sulla linea Napoli-Salerno, con collegamenti su gomma verso il paese.
Le sfilate interessano il centro cittadino, con piazza Zanardelli e piazza Polichetti come punti di arrivo, e la frazione di San Potito, dove si tiene la rappresentazione dell'Ò 'ndreccio dei Vituosi.
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Centro cittadino, Piazza Zanardelli, Piazza Polichetti e frazione San Potito