Il rito del Maggio nel borgo di Ficulle, fra canti, vino e fave
A Ficulle, piccolo borgo dell'Orvietano in Provincia di Terni, il Cantamaggio è una delle tradizioni più sentite e identitarie. Si tratta di un rito di origine pagana, le cui radici affondano in un passato remoto, che celebra l'arrivo dell'estate, la fecondità della terra e degli animali, l'amore e la rinascita della natura. Un tempo squadre di contadini partivano al tramonto dell'ultimo giorno di aprile per un lungo giro nelle campagne, cantando fino all'alba; le famiglie li ricambiavano con pane, cacio, uova e soprattutto vino in abbondanza.
La manifestazione moderna si tiene all'interno delle mura castellane di Ficulle: il gruppo dei cantori, accompagnato da fisarmoniche e organetti, attraversa le vie e le piazze del borgo con soste fra Borgo Garibaldi (La Pesa), la Piazzetta, Piazza Puerta del Sol, i Sottofossi, Piazza Alfredo Silvestri fino al Campo Sportivo. Ad ogni tappa gli abitanti accolgono i partecipanti offrendo vino, cacio con le fave e dolci tipici, in un clima di festa che intreccia musica, risate e convivialità .
Il canto del Maggio trasmette un inequivocabile messaggio di vitalità e di speranza, e a Ficulle viene custodito con grande cura dalla Pro Loco, che organizza l'evento e rivendica con fierezza il motto «l'unico vero Cantamaggio è a Ficulle». Per il visitatore è l'occasione di vivere una tradizione popolare autentica dell'Umbria, lontana dalle ricostruzioni di facciata.
L'edizione 2026 del Cantamaggio Ficullese è confermata per giovedì 30 aprile. Come da tradizione, alla sera il corteo dei cantori si muove all'interno delle mura castellane di Ficulle, accompagnato da fisarmoniche e organetti, con soste lungo le vie e le piazze del paese. Ad ogni tappa gli abitanti accolgono i partecipanti con vino, cacio con le fave e dolci della tradizione, in un rito che celebra l'arrivo dell'estate e la rinascita della natura. L'evento è organizzato dalla Pro Loco di Ficulle.
Il percorso del corteo dei cantori, con fisarmoniche e organetti, si snoda tradizionalmente attraverso le vie e le piazze del centro storico, con soste in cui i residenti offrono vino, cacio con le fave e dolci:
La partenza è prevista in serata, generalmente intorno alle ore 21:00. Il programma di dettaglio con orari e soste viene comunicato dalla Pro Loco di Ficulle sui propri canali social nei giorni precedenti l'evento.
Ficulle si raggiunge in auto dall'autostrada A1 Milano-Napoli (uscita Fabro, a pochi chilometri) o dalla SS71 Orvieto-Chiusi. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Fabro-Ficulle, sulla linea Roma-Firenze.
La manifestazione si tiene la sera del 30 aprile, generalmente a partire dalle ore 21:00, lungo le vie del centro storico.
Partecipazione libera e gratuita; cibo e vino sono offerti dai residenti lungo il percorso.
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Borgo di Ficulle
Centro storico, 05016 Ficulle