Cantine aperte, rievocazioni in costume e sapori dell'Alto Casertano nel borgo di Piccilli
Briganti e Vino - Festa del Brigantaggio, presentata dalle cronache locali anche come Festa dei Briganti e dei Vini, è l'appuntamento estivo che anima il borgo di Piccilli, frazione del Comune di Tora e Piccilli, in Provincia di Caserta, nell'entroterra della Campania. Per una sera il centro storico si trasforma in un percorso di emozioni in cui storia, vino e tradizione popolare si intrecciano lungo vicoli stretti, scalinate in pietra e portoni antichi. La scenografia è il borgo stesso, con le sue cantine scavate sotto le case.
Il filo conduttore della manifestazione sono proprio le antiche cantine del borgo, che per l'occasione aprono i loro portoni. Camminando nel cuore di Piccilli, guidati dai profumi, i visitatori incontrano i banchi di degustazione delle migliori cantine locali, accompagnati dai sapori della cucina contadina dell'Alto Casertano. È il modo più diretto per conoscere una viticoltura di piccola scala, fatta di vigneti sui suoli vulcanici del Roccamonfina e di famiglie che si tramandano il mestiere da generazioni. Il brindisi sotto le stelle, nei larghi e nelle piazzette del centro storico, è il momento più atteso della serata.
Il cuore identitario della festa è la rievocazione storica in costume dedicata ai briganti. Le terre dell'Alto Casertano, ai confini fra l'ex Regno delle Due Sicilie e lo Stato Pontificio, furono uno degli scenari più intensi del brigantaggio postunitario: boschi, grotte e sentieri di montagna offrivano riparo a bande che la memoria popolare ha trasformato in figure leggendarie, a metà tra il fuorilegge e il ribelle. La festa recupera quella memoria con figuranti in abiti d'epoca, scene recitate tra i vicoli, canti popolari e spettacoli folcloristici che affascinano allo stesso modo adulti e bambini.
Alla rievocazione si affiancano la musica napoletana, i canti della tradizione e gli spettacoli di folklore, con momenti più leggeri e ballabili pensati per il pubblico giovane. La formula è quella della festa diffusa: non un unico palcoscenico, ma tappe successive lungo il percorso, così che il visitatore scopra il borgo camminando e si fermi dove preferisce.
Piccilli si trova all'interno del Parco Regionale Roccamonfina - Foce Garigliano, un'area protetta nata attorno a un vulcano spento tra i più antichi della Campania. A breve distanza dal borgo si apre uno dei siti paleontologici più noti d'Europa, le Ciampate del Diavolo: impronte umane fossili impresse nel banco piroclastico del Roccamonfina, che la tradizione popolare attribuiva al passaggio del diavolo perché nessuno riusciva a spiegarne l'origine. Durante la festa vengono proposte escursioni guidate al Bosco degli Zingari e allo stesso sito delle Ciampate, su prenotazione, così da unire in una sola giornata natura, preistoria e cultura del vino.
Negli ultimi anni la manifestazione ha assunto anche un ruolo di promozione economica. L'edizione 2026 ha ospitato un incontro istituzionale sul tema «Il valore del territorio: il vino e le eccellenze locali alla sfida del mercato globale con la Certificazione Federitaly 100% Made in Italy», con il sindaco Vincenzo D'Agostino, la presidente di Federitaly Campania Simona Fracasso, il produttore Francesco Del Vecchio di Terre di Tora e il giornalista Domenico Letizia. Nella stessa occasione è stato annunciato un gemellaggio tra due produttori vinicoli del territorio. Accanto all'amministrazione comunale collaborano il Parco Regionale del Roccamonfina, la Comunità Montana, le associazioni del paese, le attività commerciali, la Protezione civile e numerosi volontari.
Briganti e Vino è una festa a misura di borgo, gratuita e accogliente, che in poche ore restituisce un ritratto completo dell'Alto Casertano: il vino, la storia ottocentesca, la cucina di casa, il paesaggio vulcanico. Per chi visita la Campania fuori dai grandi circuiti turistici, è un'occasione rara.
L'edizione 2026 di Briganti e Vino si è svolta sabato 4 luglio nel borgo di Piccilli, frazione di Tora e Piccilli (Caserta), con inizio alle 17:30. Le cronache locali hanno parlato di un'affluenza record di visitatori e di una giornata che ha trasformato il paese nella capitale del folklore, della storia e delle eccellenze vinicole dell'Alto Casertano.
Il percorso si è snodato tra i portoni delle cantine storiche aperti al pubblico, con degustazioni guidate dei vini delle aziende del territorio, tappe enogastronomiche, mostre e stand di artigianato. La rievocazione storica dei briganti locali, con figuranti in costume, è stata il momento più seguito, affiancata da canti popolari, musica napoletana e folklore, e da un finale più ballabile dedicato al pubblico giovane. Ospite d'onore della serata la Pupatella.
Nel programma anche un incontro istituzionale dal titolo «Il valore del territorio: il vino e le eccellenze locali alla sfida del mercato globale con la Certificazione Federitaly 100% Made in Italy», con il sindaco Vincenzo D'Agostino, Simona Fracasso (Federitaly Campania), il produttore Francesco Del Vecchio di Terre di Tora e il giornalista Domenico Letizia, e l'annuncio di un gemellaggio tra i produttori Terre di Tora e Telaro. La giornata è stata completata da una «partita del cuore» tra le squadre di Marzano Appio e Tora e Piccilli e dalle escursioni guidate al Bosco degli Zingari e alle Ciampate del Diavolo. L'organizzazione ha coinvolto l'amministrazione comunale, il Parco Regionale del Roccamonfina, la Comunità Montana, Federitaly, la Protezione civile, le associazioni locali e i volontari del paese.
Centro storico di Piccilli, frazione di Tora e Piccilli (CAP 81044), Provincia di Caserta, Campania, all'interno del Parco Regionale Roccamonfina - Foce Garigliano.
L'auto è il mezzo più pratico: il borgo si trova nell'entroterra dell'Alto Casertano, sulle pendici del vulcano spento di Roccamonfina, e i collegamenti con il trasporto pubblico sono limitati, soprattutto in orario serale. Conviene arrivare con anticipo rispetto all'inizio della manifestazione, perché gli spazi di sosta nel borgo sono ridotti.
La festa si svolge in una sola serata, con inizio nel tardo pomeriggio (dalle 17:30 nell'edizione 2026) e prosecuzione fino a fine manifestazione. L'ingresso al borgo e alla festa è libero e gratuito: si pagano solo le degustazioni e i consumi presso le cantine e gli stand.
Le escursioni al Bosco degli Zingari e alle Ciampate del Diavolo si effettuano su prenotazione, ai numeri 371 4637085 e 327 0081969. Sono consigliate scarpe da trekking e acqua.
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