Otto serate di vino, natura e gastronomia nel bosco dei Castelli Romani
Bosco DiVino non è una fiera del vino come le altre. L'idea che ne è all'origine è semplice e insieme sorprendente: portare i produttori fuori dai padiglioni e dai palazzetti, e sistemarli sotto le chiome degli alberi, in una delle aree boschive più belle dei Castelli Romani. Il risultato è una manifestazione dove il calice si accompagna al fruscio delle foglie e alla frescura serale della collina, a poche decine di chilometri da Roma ma in un contesto che sembra lontanissimo dalla città.
La sede è la Fonte Ontanese, nel bosco dell'Ontanese, all'interno del Parco Regionale dei Castelli Romani, sul territorio del Comune di Lariano, in provincia di Roma, nel Lazio. Per l'occasione l'area viene illuminata e allestita con banchi d'assaggio, punti ristoro e spazi per gli incontri, mantenendo però il carattere naturale del luogo: si cammina sul terreno del bosco, non sull'asfalto.
Il cuore dell'evento è la selezione delle aziende vinicole, cresciuta di anno in anno. L'edizione 2026 riunisce circa 80 cantine, di cui 46 provenienti dal Lazio: una proporzione che dice bene la vocazione della manifestazione, cioè valorizzare la produzione regionale senza chiudersi al resto d'Italia. Accanto alle denominazioni dei Castelli Romani si incontrano etichette di altre regioni e, nelle scorse edizioni, anche produttori stranieri.
La rassegna mette volutamente fianco a fianco storie molto diverse: aziende storiche con oltre due secoli di attività — la più antica risale al 1821 — e giovani produttori nati nel 2024, che proprio a Lariano presentano al pubblico le loro prime etichette. È uno dei tratti più interessanti della manifestazione, e uno dei motivi per cui vale la pena farsi guidare nell'assaggio invece di procedere a caso.
Il percorso di degustazione è accompagnato dai sommelier della FISAR, la Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori, che curano le masterclass e affiancano i visitatori nella lettura dei vini. L'impostazione dichiarata dagli organizzatori è quella del bere consapevole e di qualità, con un'attenzione particolare al pubblico più giovane: non quantità, ma capacità di riconoscere e raccontare ciò che si ha nel bicchiere.
Al vino si affianca la parte gastronomica, con piatti tipici e gourmet, street food e prodotti DOP del territorio, pensati per accompagnare i vini DOC e DOCG regionali. L'area ristoro consente di fermarsi per tutta la serata senza dover cercare altrove.
Ogni serata è accompagnata da musica dal vivo: il programma musicale dell'edizione 2026 è curato dal direttore artistico Carlo Micheli. Accanto ai concerti trovano spazio iniziative culturali che allargano il discorso oltre la degustazione, tra cui la presentazione del libro di Francesco Radiciotti dedicato ai vini del Grande Vulcano Laziale — il complesso vulcanico da cui nascono i suoli dei Castelli Romani — e un'esposizione di auto storiche.
Confermata anche la formula pet-friendly introdotta nel 2025: i cani sono i benvenuti, e vengono accolti con uno snack mentre ai padroni si offre un calice.
Bosco DiVino è organizzato dall'associazione Lariano DOC 2023, presieduta dall'avvocato Roberto Ficcardi, e gode del patrocinio della Regione Lazio, di ARSIAL, del Parco Regionale dei Castelli Romani, dell'associazione Città del Vino e del Comune di Lariano.
La manifestazione ha una ricaduta concreta sul luogo che la ospita: per l'edizione 2026 è prevista la donazione al Comune di Lariano di un defibrillatore, installato nell'area della Fonte Ontanese in una teca videosorvegliata, insieme a nuova segnaletica e a nuovi cestini per i rifiuti. Un modo per lasciare al bosco qualcosa che resta anche quando le luci si spengono.
Presentata ufficialmente nel luglio 2026, la quarta edizione di Bosco DiVino conferma la formula dei due fine settimana lunghi: giovedì 16, venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 luglio, poi giovedì 23, venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 luglio 2026. Le serate si aprono in orario serale, indicativamente dalle 20:00 a mezzanotte, nel bosco dell'Ontanese di Lariano.
Il numero delle cantine sale a circa 80, con 46 aziende laziali. La selezione accosta produttori con oltre due secoli di storia — la più antica fondata nel 1821 — e realtà nate nel 2024 che presentano qui le prime etichette. Il programma musicale è affidato al direttore artistico Carlo Micheli.
Tra le iniziative collaterali figurano la presentazione del volume di Francesco Radiciotti dedicato ai vini del Grande Vulcano Laziale e un'esposizione di auto storiche. L'associazione organizzatrice Lariano DOC 2023 donerà inoltre al Comune un defibrillatore installato all'area della Fonte Ontanese, insieme a nuova segnaletica e nuovi cestini.
Il dettaglio serata per serata degli artisti e degli orari delle masterclass viene diffuso dagli organizzatori sul sito ufficiale e sui canali social nei giorni che precedono la manifestazione.
Fonte Ontanese, bosco dell'Ontanese, Lariano (RM), all'interno del Parco Regionale dei Castelli Romani, nel Lazio.
In auto: Lariano si raggiunge facilmente da Roma percorrendo la via Casilina (SS6) o la via Appia (SS7) e proseguendo verso i Castelli Romani; dal Grande Raccordo Anulare il tragitto richiede circa un'ora. È il mezzo più pratico, perché l'area della Fonte Ontanese si trova fuori dal centro abitato.
In treno e autobus: la stazione ferroviaria di riferimento è Velletri, sulla linea regionale FL4 da Roma Termini; da lì si prosegue in autobus o in taxi verso Lariano. In alternativa sono attivi i collegamenti Cotral dai comuni dei Castelli Romani.
Le serate si svolgono in orario serale, indicativamente dalle 20:00 a mezzanotte. L'ingresso all'area è gratuito e il parcheggio è libero. Le degustazioni si effettuano acquistando il wine ticket sul posto o tramite il sito ufficiale; le masterclass possono richiedere prenotazione.
Si tratta di un evento all'aperto in un bosco collinare: sono consigliate scarpe chiuse e comode e una felpa leggera, perché anche a luglio le sere sui Castelli Romani sono fresche. Conviene arrivare presto per parcheggiare vicino e per affrontare con calma il percorso tra i banchi d'assaggio. I cani sono ammessi.
Sito ufficiale: www.boscodivino.com — e-mail: [email protected] — social: Instagram e Facebook @boscodivino.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Fonte Ontanese - Bosco dell'Ontanese