La festa del baccalà più antica delle Marche, tra fede e tradizione popolare
Nel cuore del borgo di Montelparo, in provincia di Fermo, si celebra ogni anno una delle feste gastronomiche più antiche e identitarie delle Marche: la distribuzione del baccalà in onore di Sant'Antonio Abate. La storia affonda le radici nel 1703, quando i Frati Agostiniani offrirono un pranzo a base di baccalà agli abitanti del paese per ringraziarli del prezioso aiuto nella ricostruzione del convento, distrutto da una frana nel 1683 e poi dal terremoto del 1703. Da allora la tradizione non si è mai interrotta: oltre tre secoli di storia che fanno di questa festa un vero patrimonio immateriale del territorio piceno.
Protagonista assoluto è il baccalà, cucinato dal Comitato di Sant'Antonio Abate, sodalizio composto esclusivamente da uomini e nato formalmente nel 1860, dopo la partenza dei frati. La ricetta, tramandata oralmente di generazione in generazione, viene preparata in grandi quantità: nelle edizioni recenti si sono cucinati circa 18 quintali di baccalà per oltre 8.000 porzioni. Il pesce viene servito nella misura tradizionale detta 'U Coppu' (circa 300-350 grammi), accompagnato da pane e da un vino dedicato, il Marche Bianco IGP 'O vi' de u coppu', prodotto in esclusiva per l'evento.
La festa intreccia gastronomia e devozione. La domenica, al termine della Santa Messa delle ore 11:00 nella chiesa parrocchiale, la statua di Sant'Antonio Abate viene portata in processione dai membri del Comitato per le vie del borgo, fino al sagrato della Chiesa di Sant'Agostino, dove si svolge la tradizionale benedizione degli animali, simbolo della protezione del Santo. Sant'Antonio Abate è infatti da secoli il protettore degli animali domestici e del bestiame.
Lungo il centro storico si snoda il Mercatino del Baccalà, con esposizione di artigianato, hobbistica e prodotti tipici locali, animato da eventi musicali e iniziative collaterali. Tra gli appuntamenti culturali figura anche il convegno dedicato al baccalà e agli oli del territorio. La degustazione nei tendoni allestiti nelle piazze è curata dall'associazione giovanile 'Il Chiostro', a testimonianza della collaborazione tra le diverse generazioni del paese.
Montelparo è un piccolo Comune della Provincia di Fermo, nelle Marche, adagiato su un crinale tra le valli dei fiumi Aso ed Ete. La festa di Sant'Antonio Abate, nel cuore dell'inverno, è l'occasione ideale per scoprire le vie medievali del borgo, riscaldarsi con un piatto di baccalà fumante e immergersi in un'atmosfera di autentica tradizione marchigiana.
La festa di Sant'Antonio Abate 2026 a Montelparo si è tenuta da venerdì 16 a domenica 18 gennaio. Cuore dell'evento, come da oltre tre secoli, la distribuzione del baccalà preparato dal Comitato di Sant'Antonio Abate nella porzione tradizionale 'U Coppu' (circa 300 grammi), servita con pane e con il vino Marche Bianco IGP 'O vi' de u coppu', realizzato in esclusiva per la festa. Il borgo ha ospitato il Mercatino del Baccalà con artigianato e prodotti tipici, mentre la degustazione nei tendoni è stata curata dall'associazione giovanile 'Il Chiostro'. Tra gli appuntamenti, il convegno dedicato al baccalà e agli oli del territorio.
La prenotazione delle porzioni è disponibile online su www.coppu.it e presso gli esercizi commerciali del paese.
A metà gennaio, in concomitanza con la ricorrenza di Sant'Antonio Abate (17 gennaio), su tre giornate dal venerdì alla domenica.
In auto: Montelparo si raggiunge dalla SS4 Salaria o dalla A14 (uscite Pedaso o Porto Sant'Elpidio), poi seguendo le strade interne verso le colline fermane. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Pedaso, sulla linea adriatica.
Le porzioni ('U Coppu') si acquistano nei tendoni allestiti nel centro storico. Nelle edizioni recenti è stata introdotta la prenotazione online (www.coppu.it) per un numero limitato di porzioni, mentre i 'coppi' si possono prenotare anche presso gli esercizi commerciali del paese.
Vestiti a strati: la festa si svolge in pieno inverno, all'aperto e nei tendoni. Arriva con anticipo la domenica per assistere alla processione e alla benedizione degli animali.
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Centro storico di Montelparo
Centro storico, 63853 Montelparo