L'eredità del Fool shakespeariano tra i musei e i teatri di Roma
Il Yorick Festival nasce a Roma nel febbraio 2026 con una prima edizione che porta al centro della scena una delle figure più affascinanti e sfuggenti del teatro di ogni tempo: il Fool, il buffone shakespeariano. Il nome della rassegna richiama Yorick, il giullare di corte evocato da Amleto davanti al suo teschio, simbolo di una comicità che convive con la malinconia e la morte. Ideato e diretto dal regista Leonardo Petrillo, il festival propone il buffone non come una maschera del passato ma come una presenza che attraversa i secoli: «Il buffone non è una figura che scompare mai. Cambia forma, maschera, linguaggio, ma resta».
La formula del Yorick Festival è quella di un ecosistema performativo diffuso: cinque spazi della cultura capitolina diventano palcoscenici, ognuno con la propria identità architettonica e storica. Gli spettacoli in programma sono sei:
Prodotto dal Teatro di Roma - Teatro Nazionale in collaborazione con il Teatro Stabile di Torino, il Teatro Biondo di Palermo e Fringe Italia Off, il Yorick Festival intreccia produzioni che arrivano da Avignone, Edimburgo e Brașov, in Romania, alternando l'italiano al francese, all'inglese e al rumeno. Ne risulta un percorso che parla la lingua universale del teatro e che dialoga con i grandi archetipi della letteratura: da Amleto a Otello, da Ulisse a Casanova.
La manifestazione si svolge interamente nel Comune di Roma, capitale del Lazio, e ne valorizza il patrimonio museale e teatrale: dal quartiere Flaminio, con il Teatro Torlonia, al cuore del centro storico, con Palazzo Altemps e Palazzo Braschi, fino agli spazi del contemporaneo del MACRO. La scelta di far vivere gli spettacoli dentro musei e palazzi storici trasforma la visita in un'esperienza doppia, tra arte e teatro dal vivo, e conferma la vocazione di Roma come laboratorio di linguaggi scenici nuovi.
Edizione inaugurale del festival, articolata su undici giorni e cinque sedi. Il programma ha alternato lingue e linguaggi diversi — italiano, francese, inglese e rumeno — facendo dialogare i grandi archetipi teatrali con la figura del buffone di corte.
Sei spettacoli in cinque spazi tra musei e teatri di Roma:
Roma è raggiungibile in treno (stazioni Termini e Tiburtina, con collegamenti Alta Velocità) e in aereo (aeroporti di Fiumicino e Ciampino). I diversi spazi del festival si raggiungono comodamente con la rete di metropolitana, autobus e tram ATAC.
Gli spettacoli ospitati nei musei prevedono l'ingresso libero con prenotazione obbligatoria tramite la piattaforma online dedicata. Per Casanova ½ al Teatro Torlonia il biglietto è di 15 euro (intero) e 12 euro (ridotto).
Vista la capienza limitata degli spazi museali, è consigliabile prenotare con largo anticipo. Le date offrono l'occasione di abbinare lo spettacolo alla visita delle collezioni permanenti dei palazzi coinvolti.
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Teatro Torlonia e musei della Capitale
Via Lazzaro Spallanzani 1, 00196 Roma