Teatro, performance e ricerca nella Città Universitaria di Roma
Il Festival della Sapienza è nato nel 2025 come progetto culturale della Sapienza Università di Roma, il più grande ateneo d'Europa, e si è imposto fin dalla prima edizione come uno degli appuntamenti più originali dell'autunno culturale della Capitale. L'idea di fondo è semplice e ambiziosa: usare il teatro e le arti performative come linguaggio per raccontare la ricerca scientifica e umanistica, e per aprire l'università alla città. Il festival si svolge nella Città Universitaria, il celebre complesso razionalista progettato da Marcello Piacentini negli anni Trenta, tra il quartiere San Lorenzo e la stazione Termini, nel Comune di Roma (Provincia di Roma, Lazio).
Sin dall'esordio il festival ha scelto un filo conduttore forte, la dignità, declinato ogni anno in modo diverso. Nel 2025 il titolo era La dignità inquieta: la dignità intesa non come principio astratto, ma come condizione concreta dell'esistenza, continuamente minacciata da disuguaglianze, violenze ed esclusioni. Nel 2026 la riflessione cambia prospettiva con Dare corpo alla dignità: la dignità diventa un valore tangibile, un orizzonte cui dare forma con determinazione, coraggio e responsabilità condivisa.
Attraverso spettacoli, workshop e momenti di confronto, il festival attraversa alcune delle questioni più urgenti del nostro tempo, così come vengono studiate nei dipartimenti dell'ateneo:
La programmazione non è calata dall'alto: ogni anno l'ateneo pubblica un avviso pubblico rivolto a compagnie, organismi professionali e artisti che propongano performance dal vivo o workshop coerenti con i temi del festival. Per l'edizione 2026 le candidature sono state raccolte dal 23 febbraio al 3 aprile 2026. Requisito essenziale: i progetti devono prevedere forme di dialogo, confronto o condivisione con la società civile, con la comunità accademica o con specifici contesti sociali. È questo meccanismo partecipativo a garantire ogni anno un cartellone eterogeneo, che alterna teatro di narrazione, performance itineranti negli spazi del campus, teatro civile e laboratori aperti al pubblico.
L'edizione inaugurale del 24-26 settembre 2025 ha proposto tre giornate fitte di appuntamenti al Nuovo Teatro Ateneo e in altri luoghi della Città Universitaria, con titoli come Ventimila leghe sotto i mari del Teatro Potlach, Sulle tracce di Majorana, Donne maledette, Urla silenziose, Il monsone, Ogni stupida cosa e L'eccezione e la regola. Un formato che ha unito studenti, docenti, ricercatori e pubblico cittadino nello stesso spazio, con ingresso gratuito.
Il Festival della Sapienza offre un'esperienza rara: assistere a spettacoli di qualità professionale dentro un campus universitario, in un contesto architettonico notevole, e con la possibilità di incontrare chi la ricerca la fa ogni giorno. È un evento che parla agli studenti ma non solo: chi vive a Roma o è di passaggio in ottobre trova qui un'occasione per vedere la città universitaria da dentro, a pochi passi da San Lorenzo, uno dei quartieri più vivi della Capitale per locali, librerie e vita notturna.
L'edizione 2026 del Festival della Sapienza porta il titolo Dare corpo alla dignità. Rispetto alla prima edizione, che interrogava la dignità come condizione minacciata, qui la prospettiva si sposta: la dignità è assunta come valore tangibile, orizzonte cui dare corpo con determinazione, coraggio e responsabilità condivisa.
Il festival si svolge il 7, 8 e 9 ottobre 2026 al Nuovo Teatro Ateneo e nel perimetro della Città Universitaria, a Roma. Il cartellone nasce da un avviso pubblico rivolto a compagnie e professionisti dello spettacolo, con candidature raccolte tra il 23 febbraio e il 3 aprile 2026: i progetti selezionati sono performance dal vivo e workshop che prevedono forme di dialogo e condivisione con la società civile e la comunità accademica.
I temi guida sono la salute, il benessere e la qualità della vita con attenzione alle categorie vulnerabili, la sostenibilità ambientale e climatica, la giustizia sociale e l'accessibilità alle nuove tecnologie.
Nuovo Teatro Ateneo e spazi della Città Universitaria, Sapienza Università di Roma, Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma (quartiere San Lorenzo).
Metro: linea B, fermata Policlinico o Castro Pretorio, entrambe a pochi minuti a piedi dagli ingressi del campus. Treno: stazione Roma Termini, a circa 15 minuti a piedi oppure con i bus urbani. Autobus: numerose linee servono Viale Regina Elena e Viale dell'Università. Auto: sconsigliata, la zona è in gran parte ZTL e il parcheggio è molto difficile; meglio usare i mezzi pubblici.
Nelle edizioni precedenti l'ingresso è stato gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione consigliata tramite modulo online pubblicato dall'ateneo. Si consiglia di verificare le modalità di accesso sul sito ufficiale nelle settimane precedenti l'evento.
Ufficio Terza e Quarta Missione, Sapienza Università di Roma - [email protected] - tel. +39 06 4991 0325.
Alcune performance sono itineranti negli spazi esterni del campus: si consigliano scarpe comode. Dopo gli spettacoli serali, il vicino quartiere San Lorenzo offre numerose trattorie e locali aperti fino a tardi.
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Nuovo Teatro Ateneo - Città Universitaria
Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma