La Passione di Cristo rivive per le strade del quartiere, la notte del Venerdì Santo
Nel cuore della provincia romana, lungo la via Nomentana, il quartiere di Colleverde di Guidonia Montecelio vive ogni anno uno dei momenti più intensi della Settimana Santa. La Via Crucis Vivente non è una semplice processione: è una vera e propria rappresentazione sacra itinerante, in cui le strade residenziali si trasformano in scenografia e i vicini di casa diventano attori della Passione di Cristo.
L'appuntamento è fissato alla sera del Venerdì Santo, quando le luci del quartiere si abbassano e il silenzio prende il posto del traffico della Nomentana. È un evento profondamente radicato nel tessuto sociale di Colleverde, capace di richiamare non solo i parrocchiani ma anche curiosi e famiglie dai comuni vicini del territorio tiburtino.
Tutto comincia davanti alla chiesa di San Remigio, dove va in scena la Flagellazione di Cristo. Da lì il corteo si mette in cammino e attraversa le vie del quartiere, che portano tutte nomi di montagne italiane: via Monte Grappa, via Monte Bianco, via Monte Gran Paradiso e di nuovo via Monte Bianco. Ogni stazione della Via Crucis viene rappresentata dal vivo, accompagnata dalle meditazioni lette e dai canti che scandiscono il passaggio del corteo.
Il momento culminante arriva in Piazza Colleverde, cuore civile e religioso del quartiere, dove viene allestita la scena della Crocifissione. È qui che la rappresentazione raggiunge la sua massima intensità emotiva, con l'ausilio di effetti scenici e di un impianto luci studiato per l'occasione.
Il merito dell'organizzazione va all'associazione Ar.Co. - Artisti di Colleverde, presieduta da Anna Maria Gabrielli, che collabora con la Parrocchia San Remigio. La tradizione è nata quando il parroco era don Riccardo Bockowski e negli anni ha messo radici sempre più profonde nel quartiere, fino a diventare un appuntamento atteso da tutta Colleverde.
Ogni edizione mette insieme oltre trenta figuranti, tutti volontari del quartiere, che si dividono i ruoli della Passione: Gesù, Maria, Ponzio Pilato, la Veronica, i centurioni, gli scribi e il popolo. A loro si aggiungono le persone che lavorano dietro le quinte: chi cuce e adatta i costumi d'epoca, chi cura gli effetti speciali, chi gestisce la sicurezza del percorso. Negli anni hanno partecipato anche il gruppo Scout locale e il Gruppo Unitalsi, che firma le meditazioni lette lungo le stazioni.
Guidonia Montecelio è uno dei comuni più popolosi del Lazio e della Città metropolitana di Roma Capitale, a pochi chilometri da Tivoli e dalle sue ville patrimonio UNESCO. Colleverde ne è una delle frazioni più vivaci, sviluppatasi lungo l'asse della Nomentana in direzione della capitale.
La Via Crucis Vivente si inserisce in una tradizione laziale molto sentita, quella delle sacre rappresentazioni del Venerdì Santo, che nella regione conta decine di appuntamenti tra i borghi dei Castelli Romani, della Sabina e della valle dell'Aniene. Qui però la scala è volutamente di quartiere: niente grandi numeri turistici, ma una partecipazione intima e diretta, dove chi guarda conosce chi recita.
Chi assiste per la prima volta resta colpito soprattutto dall'atmosfera: le strade chiuse al traffico, le torce, i costumi curati nel dettaglio e il silenzio raccolto del pubblico che segue il corteo a piedi. Non è uno spettacolo pensato per il turismo di massa, ma un rito civile e religioso insieme, che ogni anno rinnova il legame tra la parrocchia e il quartiere.
L'ingresso è libero e la partecipazione è aperta a tutti, credenti e non. Si consiglia di arrivare con un po' di anticipo davanti alla chiesa per assistere alla scena iniziale e poi seguire il corteo lungo tutto il percorso, fino alla piazza.
Il Venerdì Santo 2026 il quartiere di Colleverde ha vissuto la sua sedicesima Via Crucis Vivente. Come da tradizione, la rappresentazione è iniziata alle ore 21.00 davanti alla chiesa di San Remigio con la Flagellazione di Cristo, per poi svilupparsi lungo via Monte Grappa, via Monte Bianco e via Monte Gran Paradiso.
Il corteo si è concluso in Piazza Colleverde, dove è stata allestita la scena della Crocifissione. La regia e i costumi sono stati curati da Anna Maria Gabrielli, presidente dell'associazione Ar.Co. - Artisti di Colleverde, mentre gli effetti scenici sono stati coordinati da Ivo Gabrielli. La parte liturgica è stata guidata da don Miroslaw Komorowski, parroco di San Remigio, con le meditazioni a cura del Gruppo Unitalsi e l'accompagnamento musicale di Mariska Wisse.
Nel cast, confermati nei ruoli principali Danilo Criniti nella parte di Gesù, Francesca Porro in quella di Maria e Mimmo Vitanza nel ruolo di Ponzio Pilato, affiancati da una compagnia di oltre venticinque figuranti del quartiere tra centurioni, scribi e popolo.
In auto: Colleverde si raggiunge dalla via Nomentana (SS4bis), circa 20 km a nord-est del centro di Roma. Da Roma si esce dal Grande Raccordo Anulare all'uscita Nomentana e si prosegue in direzione Guidonia Montecelio. Parcheggio nelle vie limitrofe: nella serata del Venerdì Santo alcune strade del percorso vengono chiuse al traffico.
Autolinee Cotral da Roma (stazione Ponte Mammolo, linea metro B) in direzione Guidonia lungo la Nomentana. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Guidonia-Montecelio-Sant'Angelo, sulla linea Roma-Pescara, collegata al quartiere con autobus locali.
A meno di 15 km si trova Tivoli, con Villa d'Este e Villa Adriana, entrambe patrimonio UNESCO: una tappa ideale per chi vuole abbinare la Settimana Santa a una visita del territorio tiburtino.
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Parrocchia San Remigio e vie del quartiere Colleverde
Piazza Colleverde, 00012 Guidonia Montecelio