La rassegna del cinema più piccolo d'Italia, tra le colline della Sabina reatina
Ucinemittu è la rassegna cinematografica del Comune di Longone Sabino, in provincia di Rieti, nel cuore della Sabina laziale. Non è un festival come gli altri: nasce attorno a una sala di dodici posti, ricavata in un ex ufficio postale del borgo e arredata con poltrone recuperate dal Teatro Brancaccio di Roma. Inaugurata alla fine di agosto 2024, la saletta è stata subito battezzata dalla stampa nazionale «il cinema più piccolo d'Italia, forse d'Europa». Da quel nucleo minuscolo è cresciuta una programmazione che oggi occupa intere settimane dell'anno e che, nei mesi estivi, esce all'aperto per accogliere centinaia di spettatori.
Dietro Ucinemittu c'è l'Associazione Biblioteca Verde, realtà culturale del paese, affiancata dall'attore Luca Marinelli, che ha sostenuto pubblicamente il progetto definendo la sala «un piccolo occhio sul mondo». Longone Sabino conta poco più di cinquecento residenti anagrafici, che d'inverno si riducono a poche decine: aprire un cinema qui è stato, prima di tutto, un gesto politico e sociale. La rassegna è cresciuta grazie alla collaborazione con la Fondazione Cinema per Roma, Arci e UCCA, con la Fondazione Lazio Film Commission, con la Pro Loco e con il Comune. È un modello di sala di comunità che nel Lazio ha pochi eguali e che ha attirato l'attenzione di testate nazionali.
La programmazione mescola registri diversi senza gerarchie, ed è questo il suo tratto più riconoscibile:
Ogni anno la rassegna culmina in un appuntamento di festa che porta il cinema fuori dalla sala. Nel 2025 «U Cinemittu in Festa» ha occupato due serate di fine luglio tra piazza del Colle e l'ex scuola della località Osteria Mattioni, con proiezioni sotto le stelle, incontri con registi e attori e un mini concerto. È il momento in cui il borgo si riempie e la dimensione domestica della saletta si rovescia in una piazza affollata: due facce complementari dello stesso progetto.
Il Comune di Longone Sabino si trova nell'entroterra della provincia di Rieti, in un paesaggio di colline, uliveti e boschi appenninici a poco più di un'ora da Roma. La Sabina è terra di olio extravergine DOP, di abbazie e di piccoli borghi medievali: chi sale fin quassù per una proiezione trova anche una gastronomia genuina e sentieri escursionistici che si spingono verso il Cicolano e i Monti Reatini. Ucinemittu si è imposto come una delle iniziative culturali più originali del Lazio, capace di trasformare un handicap — la piccolezza, la distanza — nel proprio marchio di fabbrica.
Chi partecipa racconta un'esperienza più vicina a una serata tra amici che a una proiezione commerciale: si prenota per telefono o su WhatsApp perché i posti sono davvero contati, si entra a offerta libera, si resta a parlare dopo i titoli di coda. È il contrario del multisala, ed è esattamente il motivo per cui funziona.
L'edizione 2026 di Ucinemittu ha segnato un salto di scala: dalle singole serate si è passati a una rassegna distribuita su tutti i fine settimana di giugno, con otto proiezioni sempre di sabato e domenica. La formula ha permesso di alternare titoli per adulti in prima serata e appuntamenti pomeridiani pensati per i bambini del Comune di Longone Sabino e dei paesi vicini della provincia di Rieti.
L'apertura, il 6 giugno alle 21, è stata affidata a C'eravamo tanto amati di Ettore Scola, riproposto poi in una seconda data il 20 giugno per chi non era riuscito a trovare posto. Il 13 giugno, sempre alle 21, è toccato a Luci della città di Charlie Chaplin, mentre il giorno seguente, il 14 giugno alle 15.30, la sala ha ospitato Il mio amico robot di Pablo Berger per il pubblico più giovane. Il 21 giugno, in occasione della Giornata europea della Musica, è stato proiettato il documentario Janis di Amy J. Berg. Il finale di rassegna ha unito il documentario Fiume o morte! di Igor Bezinović, il 27 giugno, e Le avventure del piccolo Nicolas, il 28 giugno, ancora una volta dedicato alle famiglie.
Come da tradizione della sala, l'ingresso è rimasto a offerta libera e la prenotazione è stata necessaria per le proiezioni al chiuso, dove i posti disponibili sono soltanto dodici.
Otto proiezioni in tutto, sempre nel fine settimana. Rassegna realizzata in collaborazione con Fondazione Cinema per Roma, Arci, UCCA e Fondazione Lazio Film Commission.
In auto da Roma: A1 o via Salaria fino a Rieti, poi SS578 Salto Cicolana in direzione Longone Sabino (circa 1h30 dal Grande Raccordo Anulare). Da Rieti il borgo dista una trentina di minuti. Il treno non serve direttamente il paese: la stazione utile è quella di Rieti, poi autobus Cotral o auto.
La sala di U Cinemittu si trova in Via Borgo, a Longone Sabino (RI). I posti sono soltanto dodici: la prenotazione è di fatto obbligatoria, via telefono o WhatsApp al +39 339 4459932 oppure scrivendo a [email protected]. Le proiezioni estive all'aperto, in piazza del Colle e nelle frazioni, hanno invece capienza più ampia e non richiedono prenotazione.
L'ingresso è a offerta libera, secondo il modello della sala di comunità: le donazioni sostengono i diritti di proiezione e la manutenzione della sala. Verificare sempre il programma aggiornato su ucinemittu.it e sui canali social prima di mettersi in viaggio.
Portare una felpa anche in estate: la sera, a queste quote appenniniche, la temperatura scende. Per chi arriva da lontano conviene abbinare la proiezione a una visita alla Sabina, con soste a Rieti o negli agriturismi della zona.
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U Cinemittu — Nuovo Cinema Teatro Longone
Via Borgo, 3-33, 02020 Longone Sabino