La Via Crucis vivente in dialetto gallo-italico tra i vicoli di Buccheri
A Buccheri, piccolo comune in provincia di Siracusa arroccato sui Monti Iblei, il Venerdì Santo non è una semplice ricorrenza religiosa: è il giorno de U Passiu Santu, la rappresentazione vivente della Passione di Cristo che da oltre quarant'anni unisce l'intera comunità. Nata nei primi anni Ottanta, questa sacra rappresentazione è oggi una delle espressioni più sentite e identitarie della Settimana Santa nel siracusano.
Ciò che rende U Passiu Santu davvero unico è la lingua: i testi sono recitati in un raro dialetto gallo-italico, discendente delle parlate settentrionali portate in Sicilia secoli fa, composti in rigorosa rima dalla penna di Salvatore Terzo. Proprio per questa peculiarità linguistica, la manifestazione è stata inserita nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia - Libro delle Espressioni - Parlata Alloglotta Gallo Italico, voluto dalla Regione Siciliana.
La rappresentazione prende il via da Piazza Loreto e attraversa il centro storico di Buccheri, con le sue strade strette, i vicoli in pietra e le antiche architetture che diventano scenografia naturale. Il corteo, animato da oltre cento comparse e figuranti in costume, si snoda tra giochi di luce e musiche composte appositamente, fino a raggiungere la ricostruzione del Monte Calvario dove va in scena la crocifissione. Il suono tradizionale della troccola, l'antico strumento di legno della Settimana Santa, scandisce i momenti più intensi.
Costumi, scenografie e organizzazione nascono dal lavoro volontario dei residenti, riuniti nell'Associazione U Passiu Santu. La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Buccheri e rappresenta un momento di forte coesione per il borgo ibleo, capace di richiamare visitatori da tutta la provincia di Siracusa e dalla Sicilia. Per chi visita la regione durante la Pasqua, è un'occasione rara di assistere a una tradizione popolare autentica, lontana dai circuiti turistici di massa.
Inserito tra i borghi della Sicilia sud-orientale, Buccheri è uno dei comuni più alti della provincia di Siracusa e custodisce un patrimonio di natura, gastronomia e tradizioni. Assistere a U Passiu Santu significa anche scoprire questo angolo degli Iblei, le sue chiese e la sua cucina, in uno dei momenti più suggestivi dell'anno.
La 42ª edizione de U Passiu Santu si è svolta venerdì 3 aprile 2026, Venerdì Santo, a partire dalle ore 21. La rappresentazione ha preso il via da Piazza Loreto e ha attraversato il centro storico di Buccheri, accompagnata da giochi di luce e musiche evocative, fino alla ricostruzione del Monte Calvario dove è stata messa in scena la crocifissione.
I testi in rima, firmati da Salvatore Terzo, sono stati recitati da oltre cento comparse e figuranti in costume nel raro dialetto gallo-italico del borgo, riconosciuto patrimonio immateriale della Regione Siciliana. L'ingresso alla manifestazione è stato gratuito.
Oltre 100 comparse e figuranti in costume. Testi in rima di Salvatore Terzo. Ingresso gratuito.
Buccheri si trova sui Monti Iblei, in provincia di Siracusa (Sicilia). In auto si raggiunge dalla SP per Vizzini e Buscemi; le stazioni ferroviarie più vicine sono Vizzini-Licodia e Giarratana, mentre gli aeroporti di riferimento sono Catania-Fontanarossa e Comiso.
La rappresentazione si tiene il Venerdì Santo in serata, generalmente a partire dalle ore 21:00. L'ingresso è gratuito e l'evento si svolge lungo le vie del centro storico.
Si consiglia abbigliamento comodo e scarpe adatte per camminare lungo i vicoli in pietra del borgo, spesso in salita. Le serate di aprile in collina possono essere fresche: portare una giacca.
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Centro storico di Buccheri
Piazza Loreto, 96010 Buccheri