Il simposio che scolpisce la pietra lavica e trasforma Belpasso in un museo a cielo aperto
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore della provincia di Catania, ai piedi dell'Etna, il Comune di Belpasso ha trasformato un materiale identitario del suo territorio — la pietra lavica — nel filo conduttore di un'avventura culturale lunga oltre un decennio. Il Simposio Internazionale di Scultura su Pietra Lavica Oro Nero dell'Etna nasce nel 2014 con un'idea semplice e ambiziosa: invitare scultori da tutta Italia e dall'estero a scolpire dal vivo la nera pietra del vulcano, le cui opere vanno poi ad arricchire lo spazio pubblico cittadino.
Il simposio è il motore del progetto Belpasso Città delle 100 Sculture, un vero e proprio museo a cielo aperto, libero e accessibile a tutti. Le opere realizzate edizione dopo edizione vengono collocate lungo le strade e le piazze del Comune: si incontrano in via Roma, nel Giardino Martoglio, in piazza Sant'Antonio, in via Vittorio Emanuele e in piazza Stella Aragona, nella frazione Borrello. L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione è raggiungere almeno cento opere in pietra lavica disseminate nel tessuto urbano, facendo di Belpasso una tappa del turismo culturale legato all'Etna.
Per alcune settimane, di norma tra settembre e ottobre, gli scultori lavorano i grandi blocchi di pietra alla cava F.lli Grasso, lungo la SP 56i. Il cantiere artistico è aperto al pubblico: chiunque può seguire la nascita delle sculture, dall'abbozzo del blocco grezzo fino alla cerimonia di consegna delle opere finite alla cittadinanza. Accanto agli artisti affermati partecipano spesso giovani allievi dell'Accademia, in un dialogo tra maestria e nuove generazioni.
L'iniziativa è promossa dal Comune di Belpasso insieme all'Accademia di Belle Arti di Catania, che ne garantisce la direzione artistica e il sostegno scientifico. Negli anni il simposio ha richiamato scultori di fama internazionale e ha consolidato l'identità di Belpasso come centro della scultura su pietra lavica in Sicilia.
Ogni edizione aggiunge nuove opere al patrimonio collettivo della comunità: non spettacoli effimeri, ma manufatti permanenti che restano nelle piazze e diventano punti di riferimento per residenti e visitatori. Visitare Belpasso significa così percorrere un itinerario d'arte all'aperto, dove la materia del vulcano racconta la creatività di chi l'ha saputa lavorare.
L'edizione 2026 del Simposio Internazionale di Scultura su Pietra Lavica Oro Nero dell'Etna non risulta ancora annunciata ufficialmente. Negli anni precedenti l'appuntamento si è svolto a Belpasso (provincia di Catania) tra settembre e ottobre, con gli scultori impegnati nella cava F.lli Grasso e la successiva collocazione delle nuove opere nelle vie e nelle piazze del paese, nell'ambito del progetto Città delle 100 Sculture.
Appena il Comune di Belpasso e l'Accademia di Belle Arti di Catania renderanno note le date e gli artisti partecipanti, questa pagina sarà aggiornata con il programma dettagliato.
Belpasso si trova in provincia di Catania, sul versante meridionale dell'Etna. In auto si raggiunge dalla A18 o dalla tangenziale di Catania in circa 20-30 minuti; l'aeroporto di Catania-Fontanarossa dista una ventina di chilometri. La cava F.lli Grasso, sede dei lavori del simposio, è lungo la SP 56i.
Le opere del progetto Città delle 100 Sculture sono distribuite nelle vie e piazze del centro (via Roma, Giardino Martoglio, piazza Sant'Antonio, via Vittorio Emanuele) e si visitano liberamente e gratuitamente come museo a cielo aperto.
Pro Loco Belpasso, Via XV Traversa 69, Belpasso (CT) — tel. +39 389 9019635, email [email protected]. Orari: 9:00-13:00 e 16:00-20:00.
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Cava F.lli Grasso
SP 56i, 23 (Cava F.lli Grasso), 95032 Belpasso