I riti della Passione tra processioni, simulacri e l'incontro dell'Addolorata
Nel cuore della provincia di Agrigento, il Comune di Canicattì vive ogni primavera una delle ricorrenze più intense del proprio calendario civile e religioso: la Settimana Santa. Per i canicattinesi non si tratta soltanto di una celebrazione liturgica, ma di un patrimonio identitario tramandato di generazione in generazione, in cui le confraternite, le parrocchie e l'intera comunità si ritrovano attorno ai simulacri della Passione di Cristo.
Il cammino devozionale ruota attorno a un corteo di statue veneratissime: il Cristo con la croce, il Cristo Morto, il Cristo Risorto, l'Addolorata, San Giovanni e Maria Maddalena. Le funzioni hanno il loro fulcro nella Chiesa di San Diego, sul Corso Umberto I, da cui partono e a cui ritornano le principali processioni che attraversano le vie del centro storico.
Oltre alla Chiesa di San Diego, i riti coinvolgono il Calvario, la Piazza IV Novembre (cuore dell'Incontro) e numerosi altri edifici sacri del Comune, tra cui la Chiesa della Sacra Famiglia e le chiese di San Biagio, Santo Spirito, SS. Redentore e San Giuseppe.
Insieme alle grandi celebrazioni pasquali della vicina Caltanissetta e di altri centri dell'isola, la Settimana Santa canicattinese rientra a pieno titolo nel ricco panorama dei riti della Passione in Sicilia, espressione di una religiosità popolare che intreccia fede, arte sacra e identità comunitaria. L'organizzazione è curata dalla Parrocchia San Diego insieme al Comitato del Venerdì Santo, con il sostegno delle associazioni parrocchiali e dei volontari del Comune.
I riti della Settimana Santa Canicattinese 2026 hanno preso il via la sera del 27 marzo con la Via Crucis cittadina, aperta dalla Santa Croce del gruppo di Giovaninfesta e segnata dall'incontro dei simulacri di Maria Addolorata, Maria Maddalena e San Giovanni, davanti a una folta partecipazione di fedeli nonostante il freddo.
Il 31 marzo, martedì della Settimana Santa, dopo la celebrazione eucaristica il simulacro del Cristo Morto è uscito dalla Chiesa di San Diego e, accompagnato in processione lungo la Via Crucis, è stato condotto alla cappella del Calvario, dove è rimasto fino al Venerdì Santo. La giornata culminante del Venerdì Santo, 3 aprile, ha visto i riti della Crocifissione, della Scinnenza e della Spartenza, mentre la Domenica di Pasqua, 5 aprile, ha celebrato la Resurrezione con l'Incontro tra il Cristo Risorto, la Madonna e San Giovanni.
Canicattì si trova in provincia di Agrigento. In auto è raggiungibile dalla SS 640 Agrigento-Caltanissetta. La stazione ferroviaria di Canicattì è un importante nodo della rete siciliana, con collegamenti verso Agrigento, Caltanissetta e Catania. L'aeroporto più vicino è quello di Catania-Fontanarossa.
I riti si svolgono nel centro storico, con epicentro nella Chiesa di San Diego (Corso Umberto I, 118), in Piazza IV Novembre e al Calvario. L'accesso alle processioni è libero e gratuito. Per il Venerdì Santo si consiglia di arrivare in anticipo.
Tel. +39 0922 735206 — email [email protected].
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Chiesa San Diego e centro storico
Corso Umberto I, 118, 92024 Canicattì