I riti della Passione e l'emozionante incontro de "A Giunta" nel borgo nisseno
I riti della Settimana Santa di Butera sono tra i più spettacolari e suggestivi che si svolgono nei comuni della provincia di Caltanissetta. Ogni anno la popolazione del paese e tutti coloro che hanno la fortuna di assistervi vivono con intensità e grande partecipazione emotiva una sequenza di processioni che attraversano le vie e le piazze del centro storico, scandite da marce funebri, squilli di tromba, rulli di tamburo e dal canto struggente dei lamentatori. Il momento più atteso e identitario è "A Giunta", il commovente incontro tra i simulacri sacri che dà il nome a tutta la celebrazione.
La Domenica delle Palme apre la settimana con la Festa di Santu Sarbaturi: la processione del Cristo Salvatore e degli apostoli viventi in costume d'epoca parte dalla chiesa di Maria SS. delle Grazie e, per rievocare l'ingresso di Gesù a Gerusalemme, raggiunge "U Santu Più" alle porte della città, dove viene accolta dai fedeli in festa, prima della solenne celebrazione in Chiesa Madre con il canto della Passione.
Il Giovedì Santo è segnato dalla suggestiva "cerca" del Cristo: alcuni uomini lo ricercano per le vie del paese tra squilli di tromba e rulli di tamburo, dando avvio alla processione del Cristo in catene che gira per le chiese accompagnato dai lamentatori.
Il Venerdì Santo è la giornata più intensa. Al mattino si snodano le processioni dell'Ecce Homo, che parte dalla chiesa di San Giuseppe verso il Calvario, e della Madre Addolorata; nel primo pomeriggio l'incontro tra il Cristo che porta la croce e l'Addolorata dà luogo alla "Giunta" e alla "spartenza", il commosso saluto d'addio tra il Figlio e la Madre. La sera escono in processione il SS. Crocifisso, antica statua settecentesca, e il Cristo Morto, accompagnati dalle marce funebri.
La Domenica di Pasqua è il giorno più atteso. Dopo la solenne celebrazione eucaristica in Chiesa Madre, i simulacri del Cristo Risorto e della Madonna della Gioia — che ha deposto le vesti del lutto per indossare quelle da sposa — muovono dalle rispettive chiese verso Piazza Dante. Qui, a mezzogiorno, si rinnova "A Giunta": l'incontro festoso tra Madre e Figlio risorto e il solenne annuncio della Pasqua. Nel 2026 si celebra il 314° anniversario della Giunta, a testimonianza della profondità storica di questa tradizione. In tarda serata i due simulacri ripercorrono insieme le vie del paese.
La festa si svolge a Butera, borgo arroccato della provincia di Caltanissetta, nel cuore della Sicilia. Di origini antichissime, Butera fu una delle più importanti contee normanne dell'isola e domina dall'alto un paesaggio che scende fino alla costa meridionale, dove sorge il celebre Castello di Falconara affacciato sul mare. Vivere la Settimana Santa significa scoprire anche un territorio ricco di storia, vino e tradizioni contadine.
La Settimana Santa 2026 di Butera si è aperta domenica 29 marzo con la Festa di Santu Sarbaturi e la processione del Cristo Salvatore e degli apostoli in costume. Il Giovedì e il Venerdì Santo hanno visto i riti più intensi, dalla "cerca" del Cristo alle processioni dell'Ecce Homo, dell'Addolorata e del SS. Crocifisso settecentesco, con la commovente "spartenza".
Il culmine è giunto domenica 5 aprile, giorno di Pasqua e 314° anniversario della "Giunta": alle 11:30 la solenne celebrazione eucaristica in Chiesa Madre (Parrocchia San Tommaso), alle 12:30 le processioni del Cristo Risorto e della Madonna della Gioia verso Piazza Dante e alle 13:00 "A Giunta" con l'annuncio della Pasqua. In serata, alle 19:00, la processione solenne con la "spartenza" ha chiuso le celebrazioni.
Butera si trova nella parte meridionale della provincia di Caltanissetta. In auto si raggiunge dalla SS117bis e dalla SS115 (uscita verso Gela), a circa 20 km da Gela. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Gela; l'aeroporto di riferimento è Comiso (CIY), seguito da Catania-Fontanarossa (CTA).
I riti si svolgono nel centro storico di Butera, tra la Chiesa Madre (Parrocchia San Tommaso Apostolo), la chiesa di Maria SS. delle Grazie, San Giuseppe, San Francesco e Piazza Dante, cuore de "A Giunta". L'accesso alle processioni è libero e gratuito.
Conviene arrivare in anticipo nei momenti clou (Venerdì Santo e Domenica di Pasqua a mezzogiorno) per trovare posto in Piazza Dante. Per orari aggiornati seguire gli avvisi della parrocchia e del Comune.
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Centro storico di Butera