I riti secolari della Passione nel cuore della città dei Templi
Nel cuore di Agrigento, capoluogo della provincia e città dei Templi, la Settimana Santa rappresenta uno dei momenti più sentiti dell'anno. Per giorni la città si ferma e si raccoglie attorno ai propri riti secolari, tramandati di generazione in generazione dalle storiche confraternite cittadine. Organizzata dall'Arcidiocesi di Agrigento, la manifestazione intreccia liturgia, devozione popolare e tradizione, trasformando le vie del centro storico in un grande teatro a cielo aperto della Passione di Cristo.
Il momento culminante è il Venerdì Santo, quando Agrigento rinnova uno dei suoi riti più profondi e identitari. La giornata si apre al mattino con le Lodi e l'omaggio floreale di confrati, consorelle e portatori, per poi proseguire con la processione di Gesù Appassionato lungo il tragitto tradizionale. Davanti al Santuario dell'Addolorata avviene il toccante incontro dei simulacri di Gesù e della Madonna Addolorata. Nel pomeriggio si celebrano la Crocifissione, la meditazione sulle Sette Parole e la solenne celebrazione della Passione del Signore in Cattedrale, presieduta dall'Arcivescovo. La sera, dopo la deposizione di Gesù dalla Croce, parte la commovente processione serale dell'Urna con il Cristo morto e il simulacro dell'Addolorata, ancora una volta lungo il percorso cittadino.
Cuore organizzativo dei riti sono le antiche confraternite agrigentine, tra cui l'Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso e l'Arciconfraternita Maria SS. dei Sette Dolori, legata al Santuario dell'Addolorata. I principali luoghi di culto coinvolti sono la Cattedrale di San Gerlando, simbolo della città, e il Santuario dell'Addolorata, attorno ai quali si snodano i cortei. Nel corso degli anni il percorso delle processioni è stato adattato per preservare i luoghi più significativi del centro storico, senza mai tradire lo spirito della tradizione.
Assistere alla Settimana Santa ad Agrigento significa immergersi in un patrimonio di tradizioni popolari e religiosità autentica che caratterizza la Sicilia profonda. Tra canti del Coro dell'associazione filarmonica Santa Cecilia, rappresentazioni sacre e la partecipazione corale di un'intera comunità, i riti agrigentini offrono al visitatore un'occasione unica per scoprire l'anima più vera del capoluogo e dell'intera regione siciliana.
La Settimana Santa 2026 ad Agrigento prende avvio il 21 marzo al Santuario dell'Addolorata con "Il sesto dolore di Maria" e prosegue con la Via Crucis cittadina (27 marzo, da Porta di Ponte a San Domenico), la Domenica delle Palme (29 marzo) e la Messa Crismale in Cattedrale (1 aprile). Il Triduo pasquale vede il Giovedì Santo (2 aprile) l'Eucaristia "In Coena Domini" e la Veglia Mariana, mentre il Venerdì Santo (3 aprile) ospita i riti centrali. Sabato Santo (4 aprile) si celebrano l'Ora della Madre e la Veglia Pasquale, fino alla Domenica di Pasqua (5 aprile).
La Settimana Santa precede la Domenica di Pasqua. Nel 2026 i riti si svolgono dal 21 marzo al 5 aprile, con il Venerdì Santo il 3 aprile.
Cattedrale di San Gerlando, Santuario dell'Addolorata e centro storico di Agrigento (Provincia di Agrigento, Sicilia).
In auto tramite la SS640 o la SS115; in treno fino alla stazione di Agrigento Centrale; aeroporti più vicini Palermo e Catania. Nei giorni delle processioni sono previste chiusure al traffico e divieti di sosta nel centro storico: meglio raggiungere la zona a piedi.
La partecipazione ai riti e alle processioni è gratuita e aperta a tutti.
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Cattedrale di San Gerlando e centro storico
Piazza Don Minzoni, 92100 Agrigento