La sagra patronale della frazione di Chiarano, ad Arco, in Trentino
Nel cuore dell'inverno, quando l'Alto Garda trentino si veste di quiete, la frazione di Chiarano, nel Comune di Arco (Provincia di Trento, Trentino-Alto Adige), ritrova la sua festa più sentita: la Sagra Patronale dei Santi Antonio e Marcello. Un appuntamento che unisce devozione, memoria contadina e voglia di stare insieme, distribuito su due fine settimana di gennaio.
La sagra nasce nel 1974 dall'intuizione di Carlo Berlanda, cuoco e primo presidente del comitato, che raccolse una sfida amichevole: perché Chiarano non avrebbe dovuto avere la sua festa, come i paesi vicini? Il principio fondativo era semplice e generoso — «vim e gròstoi per gnent», vino e grostoli per niente — in ricordo dell'antica usanza del 17 gennaio, quando i visitatori della Val Rendena, saliti per gli acquisti, venivano accolti con vino e frittelle.
La festa onora San Marcello (16 gennaio) e Sant'Antonio abate (17 gennaio), protettore degli animali e del mondo rurale. Momento centrale è la messa tradizionale con la benedizione degli animali, che intreccia la dimensione religiosa a quella agreste, radicata nella storia del borgo.
Durante i due weekend il centro storico si trasforma: si aprono i cortili storici, tornano le passeggiate a cavallo, i balli tradizionali e la gara di polente. Sotto la tensostruttura lo stand gastronomico propone i piatti tipici trentini, mentre le serate si accendono con DJ set, musica dal vivo e il Chiarano Beer Fest. Non manca la passeggiata enogastronomica tra le vie del paese e la tradizionale lotteria.
Cuore identitario della sagra sono i laboratori «Come se feva 'na volta» — «come si faceva una volta» —, pensati per i bambini e le famiglie: la lavorazione della lana, gli animali della fattoria e la produzione del formaggio, l'apicoltura e il miele, il ricamo, le erbe officinali, la produzione dell'olio. Un modo per trasmettere alle nuove generazioni i saperi contadini di questa terra.
A rendere possibile ogni edizione sono oltre cento volontari — uomini, donne, giovani e intere famiglie — coordinati dal Comitato. Cinquant'anni dopo la prima edizione, la Sagra di Chiarano resta un pezzo dell'identità della frazione e uno degli appuntamenti invernali più caratteristici di Arco e dell'intero Trentino.
La 50ª edizione della Sagra dei Santi Antonio e Marcello ha festeggiato mezzo secolo di storia a Chiarano d'Arco, articolandosi su due fine settimana di gennaio 2026.
Sabato 17 gennaio il centro storico ha aperto i suoi cortili con passeggiate a cavallo e balli tradizionali (13:30), i laboratori «Come se feva 'na volta» (14:00), la gara di polente (15:00), lo stand gastronomico con cucina tipica trentina (19:00) e il DJ set serale. Domenica 18 spazio alla messa tradizionale con la benedizione degli animali (10:15), alla passeggiata enogastronomica, al concerto del coro Cima Verde e all'intrattenimento per bambini.
Il secondo fine settimana ha visto venerdì 23 l'apertura della tensostruttura e il DJ set Après Ski, sabato 24 il Chiarano Beer Fest con musica live, e la tradizionale estrazione della lotteria a chiusura della festa.
Frazione di Chiarano, Comune di Arco (TN), Trentino-Alto Adige. Gli eventi si svolgono nel centro storico e sotto la tensostruttura.
In auto: uscita autostradale Rovereto Sud (A22), poi SS240 verso Arco e Riva del Garda. Il paese si raggiunge facilmente da Riva del Garda e Trento. In treno: stazione di Rovereto, poi collegamenti in bus verso l'Alto Garda.
Ogni anno a gennaio, su due fine settimana. L'ingresso alla sagra è libero; alcuni menu della passeggiata enogastronomica sono a pagamento.
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Centro storico di Chiarano