Pane cafone ripieno di ragù e musica dal vivo nel cortile del Convento di Sant'Antonio
Ogni anno, a giugno, il cortile del Convento di Sant'Antonio di Ischia si trasforma in una grande tavolata all'aperto. La Sagra del Cuzzetiello è l'appuntamento più conviviale dei festeggiamenti in onore di Sant'Antonio di Padova, organizzati dai Frati Minori insieme al Comitato Festeggiamenti: una serata in cui fede, musica e tradizione gastronomica si incontrano sotto il cielo dell'isola, aperta tanto ai residenti quanto ai visitatori di passaggio.
Il protagonista assoluto è il cuzzetiello: il tipico pane cafone svuotato della mollica e riempito di ragù e polpette. È il simbolo perfetto della cucina povera dell'isola, quella che non spreca nulla e che ha fatto della semplicità la propria forza. Servito caldo, avvolto nella carta, si mangia in piedi passeggiando tra gli stand: un gesto informale che è già di per sé un piccolo rito collettivo, capace di mettere d'accordo nonni, bambini e turisti curiosi.
Gli stand gastronomici, gestiti dal Comitato Festeggiamenti, aprono alle ore 21 e restano il cuore pulsante della serata: qui si fa la fila, si chiacchiera, si commenta la porzione del vicino. È la parte più popolare della festa, quella che ogni anno riporta nel cortile del convento centinaia di persone.
Ad accompagnare la degustazione c'è sempre la musica dal vivo. Nell'edizione del 2026 sul palco allestito nel cortile è salito il gruppo I Personal, formazione molto amata sull'isola, con un repertorio che spazia dai grandi classici napoletani ai successi italiani più cantati. Il risultato è una serata in cui si mangia, si canta e si balla, senza rigidità e senza biglietti da esibire all'ingresso.
La sagra non è un evento isolato: si inserisce nel calendario dei festeggiamenti che dall'1 al 13 giugno animano il convento e il quartiere circostante, tra celebrazioni religiose e appuntamenti civili. Tra i momenti più attesi:
Il Convento di Sant'Antonio sorge lungo le Rampe di Sant'Antonio, sul bordo dell'antica colata lavica del 1301 che distrusse l'insediamento originario. La chiesa attuale fu edificata nel 1740 e dal 1920 è officiata dai frati minori, che ne hanno fatto un punto di riferimento spirituale e sociale per la città. Il suo cortile, per una manciata di sere all'anno, cambia funzione e diventa piazza, cucina e sala da ballo.
Il Comune di Ischia, in provincia di Napoli e quindi in Campania, non è soltanto terme e spiagge: è anche una comunità che d'estate riscopre le proprie feste patronali e le proprie ricette. Partecipare alla Sagra del Cuzzetiello significa vedere l'isola dal di dentro, lontano dal lungomare più turistico, in una serata che appartiene innanzitutto agli ischitani. Per chi è in vacanza è anche il modo più diretto per assaggiare un piatto che difficilmente si trova nei menù dei ristoranti.
Tradizione, fede e buona tavola si sono date appuntamento sabato 6 giugno 2026 nel cortile del Convento di Sant'Antonio di Ischia. La Sagra del Cuzzetiello, organizzata nell'ambito dei festeggiamenti in onore di Sant'Antonio di Padova 2026, ha confermato il proprio ruolo di appuntamento più atteso della parte civile della festa.
Alle ore 21 hanno aperto gli stand gastronomici curati dal Comitato Festeggiamenti. Protagonista assoluto il cuzzetiello: il tipico pane cafone svuotato e riempito di ragù e polpette, simbolo di una cucina povera isolana che diventa festa. Ad accompagnare la degustazione, la musica dal vivo del gruppo I Personal, formazione molto amata sull'isola, con un repertorio che ha spaziato dai classici napoletani ai successi italiani, facendo cantare e ballare il pubblico fino a tarda sera.
La serata si è inserita in un calendario fitto: dall'1 al 13 giugno il convento ha ospitato la Tredicina, la processione a mare con la benedizione del mare, un concerto per tromba e organo, spettacoli teatrali e le degustazioni del Comitato, fino alla giornata del Santo del 13 giugno con le messe solenni e la processione per le vie della città.
Ischia si raggiunge in traghetto o aliscafo da Napoli (Molo Beverello e Calata Porta di Massa) e da Pozzuoli. Lo sbarco avviene a Ischia Porto, da cui il Convento di Sant'Antonio, lungo le Rampe di Sant'Antonio, si raggiunge in pochi minuti a piedi o con gli autobus urbani dell'isola.
La serata si svolge nel cortile del convento a partire dalle ore 21, con l'apertura degli stand gastronomici curati dal Comitato Festeggiamenti e la musica dal vivo a seguire.
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