RARO – Festival del Lavoro Creativo & Culturale
Edizione 2026 Musica Teatro Danza

RARO – Festival del Lavoro Creativo & Culturale

A Morcone il festival che racconta la cultura come lavoro vero, tra biblioteche, editoria indipendente, mestieri d'arte, danza e musica

Morcone — Benevento (062) Dal 2024
Date 09 lug — 11 lug 2026
Località Morcone (062)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di RaRo Festival

RARO – Festival del Lavoro Creativo & Culturale porta a Morcone, nel cuore della Valle del Tammaro in provincia di Benevento, alcune giornate dedicate al lavoro che nasce dalla cultura. Biblioteche e archivi, editoria indipendente, danza, musica, sartoria, gioielleria, design, cinema e letteratura si intrecciano in panel, mostre, premi e spettacoli diffusi nel centro storico. Un festival ideato dall'impresa culturale Kinetès per dimostrare che, anche nelle aree interne del Sannio, la cultura può essere impresa, competenza e mestiere riconosciuto.

Un festival che mette al centro il lavoro creativo

RARO – Festival del Lavoro Creativo & Culturale è nato nell'estate del 2024 a Morcone, in provincia di Benevento, e si presenta come il primo festival europeo interamente dedicato al lavoro creativo e culturale. Il nome stesso spiega il progetto: RaRo nasce dalle sillabe di cultuRA e lavoRO, due parole che in Italia raramente vengono pronunciate insieme. L'idea di fondo è semplice e ambiziosa: la cultura non è un costo né un passatempo, ma un settore produttivo che genera occupazione, competenze e futuro, anche e soprattutto nei borghi dell'Appennino campano.

Il festival è promosso da Kinetès – Arte. Cultura. Ricerca. Impresa., impresa culturale attiva dal 2016 come spin-off accademico dell'Università degli Studi del Sannio, fondata e diretta da Rossella Del Prete, docente di Storia economica. Kinetès lavora da anni sul rapporto tra cultura e lavoro nelle aree interne del Mezzogiorno, e RARO è la vetrina pubblica di quella ricerca.

Morcone, borgo del Sannio che diventa palcoscenico

Morcone è uno dei borghi più suggestivi della Campania interna: un centro storico arroccato nella Valle del Tammaro, fatto di vicoli stretti, archi e innumerevoli scalinate in pietra che scendono verso la valle. Durante il festival questo tessuto urbano diventa esso stesso allestimento: la Chiesa di Sant'Onofrio, l'Auditorium San Bernardino, la Biblioteca di Kinetès in via Sant'Onofrio, le piazze e le strade del borgo — fra cui via Bonaparte — ospitano incontri, mostre, laboratori e spettacoli a poche decine di metri l'uno dall'altro.

Un elemento identitario delle prime edizioni è stato il recupero di un'antica sartoria del centro storico, restituita alla comunità come laboratorio creativo per produzioni artigianali e momenti di formazione artistica: un esempio concreto di rigenerazione urbana attraverso il lavoro culturale.

Biblioteche, archivi ed editoria indipendente

Uno degli assi portanti di RARO riguarda il patrimonio documentario e il mestiere di chi lo custodisce. I panel dedicati a biblioteche e bibliotecari, agli archivi, alla conservazione e al restauro affrontano senza retorica le questioni professionali del settore: competenze richieste, sostenibilità economica, rapporto con le nuove generazioni di lettori. Nel 2026 il festival ha aggiunto la prima Fiera dell'Editoria Indipendente, con le case editrici ospitate all'Auditorium San Bernardino, e un percorso espositivo di manoscritti restaurati grazie alla collaborazione con la Fondazione Banco di Napoli.

Mestieri d'arte, sartoria e gioielleria

L'altro grande filone è quello dell'artigianato d'eccellenza. Sartoria, gioielleria, design e Made in Italy non vengono raccontati come folklore, ma come filiere produttive: si parla di formazione, di ricambio generazionale, di rapporto tra ricerca universitaria e impresa. Ai tavoli siedono docenti, imprenditori e rappresentanti di categoria, insieme alle realtà delle sartorie sociali, protagoniste dell'edizione 2025 con la loro rete nazionale.

Danza, musica, teatro e letteratura

Le giornate di studio si chiudono ogni sera con la parte performativa. RARO ha portato a Morcone la Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli, la più antica accademia coreutica d'Italia, concerti di matrice mediterranea, teatro civile, reading letterari e presentazioni di libri con autori di richiamo nazionale. È il momento in cui il festival si apre a tutto il paese e la riflessione sul lavoro diventa emozione condivisa.

I premi

  • Premio Elda Rubbo — riconoscimento dedicato all'artigianato d'eccellenza e ai mestieri d'arte.
  • Premio Women in Business — dedicato all'imprenditorialità femminile e all'eccellenza delle donne nel lavoro creativo.

Una rete istituzionale solida

Attorno a RARO si è costruita una rete di partner che dà al festival un profilo nazionale: Ministero della Cultura, università, CNR, ALES, Federculture, Fondazione Banco di Napoli, Symbola, CNA Federmoda, ADEI. Una struttura insolita per un borgo di poche migliaia di abitanti, e uno dei motivi per cui il festival è diventato un punto di riferimento nel dibattito sulle industrie culturali e creative del Mezzogiorno.

Perché vale la pena esserci

Chi arriva a Morcone durante RARO trova un festival che non somiglia a nessun altro del Sannio: non una sagra e non una rassegna musicale, ma un cantiere di idee dove ricercatori, artigiani, danzatori e amministratori si parlano davvero, in un borgo che nelle sere d'estate si accende di voci fino a tarda ora.

RaRo Festival — edizione 2026

La III edizione di RARO si è svolta a Morcone dal 9 all'11 luglio 2026 con il tema «Libertà da… Libertà di… esperienza, creatività e intraprendenza». Tre giornate fitte fra biblioteche e archivi, la prima Fiera dell'Editoria Indipendente, panel su Made in Italy, sartoria e gioielleria, la Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo, teatro civile, il concerto di M'Barka Ben Taleb e la consegna dei premi Elda Rubbo e Women in Business.

Il tema: «Libertà da… Libertà di…»

La terza edizione di RARO, presentata a Benevento all'Antum Hotel e svolta a Morcone dal 9 all'11 luglio 2026, ha scelto come titolo «Libertà da… Libertà di… esperienza, creatività e intraprendenza». Una dichiarazione di metodo, come l'ha definita la direttrice Rossella Del Prete: libertà dalla marginalità e dall'invisibilità dei territori interni, libertà di produrre, creare e immaginare sviluppo partendo dalla cultura intesa come lavoro vero e competenza riconoscibile. «La cultura non è un costo, ma un investimento» è la frase che ha accompagnato tutta l'edizione.

Un programma su più ambiti

In tre giorni il festival ha attraversato biblioteche e archivi, editoria indipendente, arti performative, danza, musica, design, sartoria, gioielleria, cinema e letteratura, con sedi diffuse nel centro storico di Morcone: la nuova Biblioteca di Kinetès in via Sant'Onofrio, la Chiesa di Sant'Onofrio, l'Auditorium San Bernardino, via Bonaparte e la Tap Room BREW SOV.

Le novità del 2026

  • L'inaugurazione della Biblioteca di Kinetès, nuovo presidio culturale permanente per il borgo.
  • La prima Fiera dell'Editoria Indipendente all'Auditorium San Bernardino.
  • L'esposizione di manoscritti restaurati della Fondazione Banco di Napoli.
  • I cinquant'anni dell'Accademia Murgantina, celebrati nella giornata di apertura.

Gli ospiti

Fra i relatori e gli ospiti dell'edizione: Gianpaolo Manzella (vicepresidente SVIMEZ), Domenico Sturabotti (direttore Symbola), Francesco Spano (direttore Federculture), Giovanni Iannelli (ALES), la giornalista Rai Ilaria Grillini, Renato Zanella direttore del Balletto del Teatro di San Carlo, lo scrittore Maurizio de Giovanni e il giornalista Carlo Puca, testimonial del festival.

Una rete di partner nazionale

L'edizione ha visto il sostegno di Ministero della Cultura, università, CNR, ALES, Federculture, Fondazione Banco di Napoli, Symbola, CNA Federmoda e ADEI: un capitale relazionale che ha confermato Morcone come sede stabile di un festival di respiro nazionale.

Programma RaRo Festival 2026

Giovedì 9 luglio — biblioteche, archivi ed editoria

  • Ore 10.00 — Inaugurazione della Biblioteca di Kinetès in via Sant'Onofrio, con intervento teatrale.
  • Ore 10.30 — Chiesa di Sant'Onofrio: panel «Biblioteche e Bibliotecari» con Claudia Cioffi, Milena Tancredi, Maria Pia Cacace e l'autrice Malusa Kosgran; al centro il ruolo dei bibliotecari nella promozione della lettura fra i più giovani.
  • Nel pomeriggio — Laboratorio di lettura per bambini con Malusa Kosgran in biblioteca.
  • Ore 18.00 — Premio Elda Rubbo per l'artigianato d'eccellenza.
  • In giornata — Apertura della prima Fiera dell'Editoria Indipendente all'Auditorium San Bernardino, con Diecilune, Edizioni Primavera, Realtà Sannita, Scripta Manent, Terra Somnia, Terre Blu, Il Filo di Partenope e IBC Edizioni; celebrazione dei 50 anni dell'Accademia Murgantina.

Venerdì 10 luglio — cultura, archivi e impresa

  • Ore 11.30 — Panel «L'impresa di fare libri», con istituzioni regionali e rappresentanti delle associazioni dell'editoria.
  • In giornata — Panel su cultura, archivi, impresa e sviluppo sostenibile: patrimonio documentario, conservazione, restauro, industria culturale e competenze professionali; prosegue il ciclo «Invisibili Protagoniste».
  • In serata — «Io, Massimo Rao», racconto di vita d'artista di e con Antimo Buonanno: teatro civile e memoria.
  • In serata — Concerto di M'Barka Ben Taleb con «Inversa Africa»: voce, percussioni, arpa, violoncello e accordion in un unico respiro mediterraneo.

Sabato 11 luglio — Made in Italy, danza e imprenditoria femminile

  • Mattina — Panel su artigianato creativo e sartoria campana con Dolores Morelli (Università della Campania Luigi Vanvitelli), Antonio La Sala (Sapienza), Giovanna Basile (Salerno Design Week) e Gianpiero Cozza (Napoli Couture).
  • Mattina — Panel sulla Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo, la più antica accademia coreutica d'Italia, con Maria Venuso, Francesco Cotticelli, Roberta Albano (Accademia Nazionale di Danza), Edmondo Tucci e Renato Zanella.
  • Pomeriggio — Sessione di networking «Women in Business» con imprenditrici, manager e studiose; Rosanna Filosa (Università degli Studi del Sannio) sulla cultura della cura; Ilaria Grillini presenta il libro «Le donne di Carlo».
  • Pomeriggio — Incontri letterari e reading, con la partecipazione di Maurizio de Giovanni.
  • Sera — Via Bonaparte: «L'Handmade che emoziona», vetrina dell'artigianato fatto a mano, e consegna del Premio Women in Business.
  • Sera — Tap Room BREW SOV: Antimo Buonanno in «Favola Partenopea», cabaret irriverente e colto, con degustazione di birra artigianale.

In evidenza RaRo Festival 2026

  • Inaugurazione della Biblioteca di Kinetès, nuovo presidio culturale di Morcone.
  • Prima Fiera dell'Editoria Indipendente all'Auditorium San Bernardino.
  • Concerto di M'Barka Ben Taleb con «Inversa Africa».
  • «Io, Massimo Rao» di e con Antimo Buonanno: teatro civile e memoria.
  • Panel sulla Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo con Renato Zanella.
  • Premio Elda Rubbo per l'artigianato d'eccellenza e Premio Women in Business.
  • Incontro letterario con Maurizio de Giovanni.
  • Manoscritti restaurati della Fondazione Banco di Napoli in esposizione.

Prezzi RaRo Festival 2026

<p>Gli incontri, i panel e la Fiera dell'Editoria Indipendente sono stati annunciati dagli organizzatori come <strong>aperti a tutti</strong>: le fonti locali non hanno segnalato biglietti a pagamento per il programma diurno. Per gli spettacoli serali e per i laboratori era consigliato verificare le modalità di accesso direttamente con Kinetès ([email protected]).</p>

Informazioni pratiche — RaRo Festival

Come arrivare

Morcone si trova nel nord della provincia di Benevento, nella Valle del Tammaro. In auto: dalla A1 uscita Caianello e poi SS372 Telesina, oppure dalla A16 uscita Benevento e SS87 verso Campobasso; da Benevento sono circa 35 km. In treno: la stazione di riferimento è Benevento Centrale, poi collegamento in autolinea verso Morcone. Aeroporto più vicino: Napoli Capodichino (circa 90 km).

Dove si svolge

Le sedi sono tutte nel centro storico e raggiungibili a piedi: Auditorium San Bernardino, Chiesa di Sant'Onofrio, Biblioteca di Kinetès in via Sant'Onofrio, via Bonaparte e le piazze del borgo. Attenzione alle numerose scalinate in pietra: scarpe comode consigliate.

Ingresso

Gli incontri, i panel e la fiera dell'editoria sono annunciati dagli organizzatori come aperti a tutti; per alcuni laboratori e per gli spettacoli serali è consigliabile verificare in anticipo modalità di accesso e prenotazione.

Contatti

Kinetès – Arte. Cultura. Ricerca. Impresa., via Salvator Rosa 27, Benevento. Telefono +39 328 0095222 / +39 320 0359276, e-mail [email protected], informazioni e programma su kinetes.com.

Consigli

Il festival cade in piena estate: le giornate sono calde ma le serate nel borgo, a oltre 600 metri di quota, sono piacevoli. Vale la pena abbinare la visita a una tappa gastronomica nelle trattorie del centro e a una passeggiata verso il vecchio convento dei Cappuccini.

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Dove si svolge — RaRo Festival

Centro storico di Morcone (Auditorium San Bernardino, Chiesa di Sant'Onofrio, Biblioteca di Kinetès)

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+39 328 0095222

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