Processione del Venerdì Santo
Edizione 2026 Musica sacra Banda Coro

Processione del Venerdì Santo

Il Cristo morto e l'Addolorata per le strade di Maddaloni, tra donne scalze vestite di nero e canti della Passione

Maddaloni — Caserta (061) Dal 1895
Date 03 apr — 03 apr 2026
Località Maddaloni (061)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Venerdì Santo Maddaloni

Ogni Venerdì Santo Maddaloni, nel cuore della provincia di Caserta, rivive la Processione del Cristo morto e dell'Addolorata: centinaia di donne scalze, vestite di nero e con il volto velato, accompagnano in silenzio le statue della Passione lungo le strade della città. È un rito documentato già alla fine dell'Ottocento, con circa 350 figuranti, la banda cittadina e un coro di un centinaio di voci che intona l'antico inno alla Vergine Addolorata. Un appuntamento gratuito e profondamente popolare, tra i più sentiti della Campania interna.

La processione più sentita di Maddaloni

Nel pomeriggio del Venerdì Santo il centro storico di Maddaloni, Comune della provincia di Caserta, in Campania, si ferma per accogliere la Processione del Cristo morto e dell'Addolorata. Le saracinesche si abbassano, le luci si attenuano e dai portoni della Rettoria di San Francesco d'Assisi esce un corteo che attraversa la città a passo lentissimo, tra il silenzio dei presenti e il canto dell'antico inno alla Vergine Addolorata. Non è uno spettacolo costruito per i turisti: è la giornata in cui una comunità intera si riconosce, e chi vive lontano torna in paese apposta.

Una tradizione documentata dall'Ottocento

La data di nascita esatta del rito non è nota, ma le ricostruzioni locali la collocano nella seconda metà dell'Ottocento. Un documento conservato nell'archivio diocesano e datato 1895 riporta la richiesta rivolta al vescovo da quarantacinque cittadini perché la processione partisse dalla chiesa di San Francesco d'Assisi: una prova che già allora la devozione era pienamente radicata. L'organizzazione, storicamente legata alla Congregazione dell'Immacolata, comincia ogni anno l'8 dicembre e prosegue senza pause fino alla Settimana Santa; il coordinamento è da tempo affidato a figure di riferimento della comunità, tra cui Gennaro Cassaro, organizzatore storico dell'evento, mentre la guida spirituale è quella del rettore padre Edoardo Scognamiglio.

Le donne al centro del rito

Ciò che rende unica la processione maddalonese è il ruolo delle donne. A differenza di quasi tutti i riti del Venerdì Santo del Mezzogiorno, qui il corteo è formato in larghissima parte da donne scalze, interamente vestite di nero e con il volto velato, che rivivono passo dopo passo il dolore della Madre. Sono loro a portare a spalla la statua dell'Addolorata, dandosi il cambio lungo il percorso, mentre agli uomini in abito scuro spetta la statua del Cristo morto deposto. È un ribaltamento che colpisce chi arriva da fuori e che spiega da solo perché questa processione sia diventata un piccolo caso di studio delle tradizioni popolari campane.

Come è composto il corteo

  • circa 350 figuranti ufficiali, oltre alla folla dei fedeli che segue fino in fondo;
  • confratelli e banditori in apertura;
  • bambini vestiti di rosso, che richiamano l'Ecce Homo;
  • bambine e ragazze in nero, simbolo del dolore di Maria;
  • i simboli della Passione: pannelli dipinti, cuscini con gli strumenti del martirio, le quattordici stazioni della Via Crucis, la Veronica e la Sacra Sindone;
  • la banda cittadina e un coro di circa cento voci, riconoscibile dalla sciarpa colorata che cambia ogni anno;
  • in chiusura le due statue, il Cristo morto e l'Addolorata.

Il canto, il silenzio e i balconi addobbati

La colonna sonora della serata è un inno alla Vergine Addolorata di autore incerto, tramandato a memoria da generazioni e affidato oggi al coro e alla Banda Sinfonica di Maddaloni diretta dal maestro Luigi Pascarella. Lungo il percorso molte famiglie espongono ai balconi lenzuola, coperte e tovaglie: un gesto di accoglienza verso il passaggio della Madonna che riprende un'usanza antichissima e che negli ultimi anni è stato rilanciato con successo, restituendo alle strade un'immagine che sembra uscita da una fotografia d'epoca.

La Settimana Santa maddalonese

La processione non è un evento isolato: è il culmine di un percorso quaresimale che coinvolge tutta la città. Alla Rettoria di San Francesco d'Assisi si tengono i Canti della Passione, con la messa e il concerto della Banda Sinfonica che esegue l'inno tradizionale, mentre alla Basilica del Corpus Domini si svolge la funzione delle Tre Ore di Agonia. Chi vuole capire davvero il rito farebbe bene a seguire anche questi appuntamenti, che ne spiegano le radici musicali e devozionali.

Consigli per chi arriva da fuori

La partecipazione è libera e gratuita e il pubblico si dispone lungo le strade del centro, con le postazioni migliori occupate anche un paio d'ore prima della partenza. Si raccomandano abbigliamento sobrio, silenzio durante il passaggio delle statue e prudenza con le fotografie: la processione è un momento di preghiera prima che un'attrazione. Maddaloni, con il suo profilo dominato dai castelli e dalla mole dell'Acquedotto Carolino poco distante, offre inoltre una buona occasione per unire alla visita del rito una giornata nella Campania di Terra di Lavoro.

Venerdì Santo Maddaloni — edizione 2026

Venerdì 3 aprile 2026 Maddaloni ha rinnovato la Processione del Cristo morto e dell'Addolorata, con partenza dalla Rettoria di San Francesco d'Assisi. L'edizione si è svolta con un percorso modificato a causa dei lavori in corso su Corso I Ottobre e si è caricata di un valore particolare: la città l'ha dedicata alla memoria di Sofia, una bambina scomparsa prematuramente. Coro e banda diretti dal maestro Luigi Pascarella hanno accompagnato il corteo lungo tutto l'itinerario.

Un Venerdì Santo con un percorso nuovo

L'edizione 2026 della processione maddalonese si è svolta venerdì 3 aprile con una variazione d'itinerario decisa congiuntamente dall'Amministrazione comunale, dal Comando di Polizia Municipale e dall'organizzatore storico Gennaro Cassaro. A causa dei lavori in corso lungo Corso I Ottobre, il corteo non ha percorso il tratto compreso tra via Giovanni Amendola e la discesa del corso: la processione è transitata invece per via Roma, ha svoltato a sinistra verso Piazza Fontana e ha proseguito lungo via San Francesco d'Assisi. La scelta, dettata da ragioni di sicurezza, ha suscitato qualche rammarico tra i residenti e i commercianti del corso, ma non ha intaccato la partecipazione.

Il ricordo di Sofia

Il 2026 resterà legato alla dedica alla memoria di Sofia, la bambina della comunità scomparsa prematuramente: il dolore condiviso si è intrecciato con quello rappresentato dal rito, e la città si è ritrovata unita come un'unica famiglia dietro le statue del Cristo morto e dell'Addolorata.

Musica, silenzio e devozione

Come da tradizione, il corteo è partito dalla Rettoria di San Francesco d'Assisi con le donne scalze vestite di nero e con il volto velato, i bambini in rosso, i simboli della Passione e le due statue. Coro e banda, diretti dal maestro Luigi Pascarella, hanno accompagnato i fedeli con l'inno alla Vergine Addolorata, mentre la guida spirituale è stata affidata a padre Edoardo Scognamiglio, che ha richiamato il senso autentico della giornata al di là della sola dimensione esteriore del rito.

Programma Venerdì Santo Maddaloni 2026

Venerdì 3 aprile 2026 — Processione del Cristo morto e dell'Addolorata

  • Ritrovo e preparazione dei figuranti presso la Rettoria di San Francesco d'Assisi (i posti lungo il percorso si occupano già nel pomeriggio).
  • Partenza del corteo dalla Rettoria di San Francesco d'Assisi, con confratelli e banditori in apertura, bambini vestiti di rosso, ragazze in nero, i simboli della Passione, le quattordici stazioni della Via Crucis, la Veronica e la Sacra Sindone.
  • Percorso 2026 (modificato): via Roma, svolta a sinistra su Piazza Fontana, quindi via San Francesco d'Assisi; escluso il tratto di Corso I Ottobre tra via Giovanni Amendola e la discesa del corso per i lavori in corso.
  • Accompagnamento musicale di coro e banda diretti dal maestro Luigi Pascarella, con l'inno tradizionale alla Vergine Addolorata.
  • Statue: il Cristo morto portato a spalla dagli uomini, l'Addolorata portata dalle donne che si danno il cambio lungo il tragitto.
  • Rientro del corteo alla Rettoria di San Francesco d'Assisi dopo oltre tre ore di cammino.

Nei giorni precedenti

  • Mercoledì 25 marzo 2026, ore 18.30 — Rettoria di San Francesco d'Assisi: Canti della Passione, con la santa messa presieduta da don Edoardo Scognamiglio e il concerto della Banda Sinfonica di Maddaloni diretta dai maestri Luigi Pascarella e Domenica Papa, che esegue da circa 140 anni l'inno tradizionale alla Vergine Addolorata.
  • Venerdì Santo, Basilica del Corpus Domini — funzione delle Tre Ore di Agonia.

In evidenza Venerdì Santo Maddaloni 2026

  • Circa 350 figuranti ufficiali, in gran parte donne scalze vestite di nero e con il volto velato.
  • Le due statue storiche: il Cristo morto portato dagli uomini e l'Addolorata portata dalle donne.
  • Il coro di circa cento voci e la banda cittadina con l'antico inno alla Vergine Addolorata.
  • I balconi addobbati con lenzuola, coperte e tovaglie al passaggio della Madonna.
  • Il percorso inedito 2026 su via Roma e Piazza Fontana, alternativo a Corso I Ottobre.
  • La dedica dell'edizione alla memoria di Sofia.

Prezzi Venerdì Santo Maddaloni 2026

Partecipazione libera e gratuita: non è previsto alcun biglietto né prenotazione. L'accesso alle strade del percorso è aperto a tutti, nel rispetto del carattere religioso e raccolto della manifestazione.

Informazioni pratiche — Venerdì Santo Maddaloni

Come arrivare

In treno: la stazione di Maddaloni Inferiore è sulla linea Napoli-Caserta-Benevento; dalla stazione il centro storico si raggiunge in pochi minuti di autobus o in circa venti minuti a piedi. In auto: uscita Caserta Sud dell'A30 (Caserta-Salerno) o uscita Santa Maria Capua Vetere dell'A1, poi indicazioni per Maddaloni. In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa 30 km.

Parcheggi e viabilità

Il giorno del Venerdì Santo il centro è interessato da chiusure al traffico e divieti di sosta lungo il percorso della processione: conviene lasciare l'auto nelle aree periferiche e raggiungere il centro a piedi. Le disposizioni sono pubblicate ogni anno dal Comando di Polizia Municipale di Maddaloni nei giorni precedenti.

Ingresso e orari

Partecipazione gratuita, senza biglietto né prenotazione. La partenza avviene dalla Rettoria di San Francesco d'Assisi nel tardo pomeriggio e il corteo può durare oltre tre ore: è utile arrivare con largo anticipo per trovare posto lungo le vie centrali.

Dove alloggiare

L'offerta ricettiva più ampia si trova a Caserta, a circa 8 km, comoda anche per visitare la Reggia; a Maddaloni sono disponibili bed and breakfast e strutture di piccole dimensioni, da prenotare con anticipo nel periodo pasquale.

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Dove si svolge — Venerdì Santo Maddaloni

Rettoria di San Francesco d'Assisi e centro storico di Maddaloni

Via San Francesco d'Assisi, 81024 Maddaloni

Venerdì Santo Maddaloni in breve

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