La Natività nell'antico borgo contadino di Noia, sulle pendici dell'Epomeo
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A Serrara Fontana, il comune più elevato dell'isola d'Ischia, in provincia di Napoli, esiste un'isola che non somiglia affatto alle cartoline balneari: quella dei borghi contadini aggrappati alle pendici del Monte Epomeo. In uno di questi, il piccolo borgo di Noia, nella frazione di Fontana, va in scena il Presepe Vivente, una rappresentazione della Natività che nasce dalla comunità e le restituisce, per qualche ora, la propria memoria rurale.
Non è un evento costruito per il turismo di massa: è una festa di paese, discreta e sentita, che negli anni è diventata uno degli appuntamenti più caratteristici del Natale ischitano insieme al presepe vivente di Campagnano e a quello del vicino borgo del Ciglio.
Noia non ha bisogno di allestimenti posticci. Le case in pietra, le scale esterne, i cortili stretti e soprattutto i cellai — le cantine ricavate nel tufo verde dell'Epomeo, dove si conservavano botti, damigiane e attrezzi agricoli — costituiscono di per sé una scenografia perfetta. Durante la rappresentazione questi spazi tornano a essere il cuore del borgo e accompagnano un percorso a piedi che si snoda tra i vicoli fino alla scena della Natività.
È il paesaggio della viticoltura eroica dell'isola: terrazzamenti, muretti a secco, sentieri che salgono verso la cima dell'Epomeo. D'inverno, con il buio che arriva presto e l'aria frizzante della quota, l'atmosfera cambia completamente rispetto all'Ischia estiva.
Il toponimo Noia non ha nulla a che vedere con il tedio: gli studiosi lo fanno risalire al greco anóghèon, «la parte alta», così come il vicino borgo di Calimera richiama il saluto greco kalimera. Sono i due borghi contadini storici di Serrara Fontana — Calimera nella frazione di Serrara, Noia in quella di Fontana — e conservano tracce di un dialetto che già nel 1883 il linguista Kaden Woldemar descriveva come mescolato a «una grande quantità» di greco antico, latino, spagnolo e altri sostrati, tanto da risultare oscuro anche a un italiano colto.
Rappresentare qui la Natività significa quindi mettere in scena non solo il Vangelo, ma anche un'identità: quella di una comunità di contadini e vignaioli che per secoli ha vissuto mer 'e copp, «di sopra», lontano dal mare e dalle sue rotte.
L'appuntamento cade tradizionalmente nei giorni immediatamente successivi al Natale. Nelle edizioni documentate il presepe vivente di Noia si è tenuto il 27 dicembre nel primo pomeriggio, con avvio intorno alle ore 16:00, quando la luce comincia a calare sui vicoli del borgo. L'organizzazione è curata dall'associazione Regina dei Fiori, con il sostegno del Comune di Serrara Fontana.
Il presepe di Noia è una delle tappe del calendario natalizio comunale, battezzato «Marecopp'Mas»: un gioco di parole tra il dialettale mer 'e copp (la parte alta del territorio) e l'inglese Christmas. Il programma si distribuisce tra le quattro anime del comune — Fontana, Serrara, Succhivo e Sant'Angelo — dall'inizio di dicembre fino al 6 gennaio, e comprende di norma:
Chi arriva a Ischia tra Natale e l'Epifania trova un'isola svuotata dalla folla estiva ma tutt'altro che addormentata: i borghi si illuminano, le terme restano aperte, i sentieri dell'Epomeo si percorrono con temperature miti. Il Presepe Vivente di Noia è l'occasione ideale per abbinare una passeggiata nella Campania insulare più autentica a una serata di tradizione popolare, tra canti, mestieri di un tempo e il profumo dei dolci natalizi napoletani.
Alla data odierna il Comune di Serrara Fontana e l'associazione Regina dei Fiori non hanno ancora diffuso il calendario natalizio 2026, e di conseguenza nessuna data ufficiale è stata annunciata per il Presepe Vivente di Noia.
Sulla base delle edizioni precedenti, l'appuntamento è atteso nella seconda metà di dicembre, nei giorni immediatamente successivi al Natale, nel borgo di Noia — frazione di Fontana, sulle pendici del Monte Epomeo, in provincia di Napoli. Il programma completo sarà pubblicato insieme al cartellone «Marecopp'Mas», che riunisce gli eventi natalizi delle frazioni di Fontana, Serrara, Succhivo e Sant'Angelo.
Questa scheda verrà aggiornata non appena le informazioni ufficiali saranno disponibili.
Ischia si raggiunge in traghetto o aliscafo da Napoli (Molo Beverello e Calata Porta di Massa) e da Pozzuoli. Dal porto d'Ischia si prosegue con gli autobus di linea diretti verso Fontana e Serrara, oppure in auto lungo la strada che sale verso la zona alta dell'isola; il borgo di Noia si visita esclusivamente a piedi.
Sono indispensabili scarpe comode: i vicoli sono in salita, con fondo irregolare e gradini. Alla quota di Fontana la sera d'inverno fa decisamente più fresco che sulla costa, quindi conviene coprirsi bene. Il parcheggio nei pressi del borgo è limitato: meglio lasciare l'auto nelle aree più a valle e salire a piedi.
Date e orari di ogni edizione vengono diffusi con il cartellone natalizio del Comune di Serrara Fontana e dall'associazione Regina dei Fiori: conviene verificarli a ridosso delle festività, perché il programma può subire variazioni in caso di maltempo.
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Borgo di Noia (frazione Fontana)