Il corteo storico che ogni 26 agosto racconta tremila anni di storia dell'isola d'Ischia
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa di Sant'Alessandro è l'appuntamento più identitario dell'estate del Comune di Ischia, nella Città Metropolitana di Napoli, in Campania. Ogni anno, il 26 agosto, giorno dedicato al santo, il piccolo borgo che ne porta il nome diventa il cuore di una grande rievocazione storica in costume: un corteo di oltre quattrocento figuranti attraversa il centro dell'isola ripercorrendo, quadro dopo quadro, i secoli di storia ischitana, dalla prima colonia della Magna Grecia fino alla fine dell'Ottocento.
La sfilata parte nel tardo pomeriggio dal Piazzale delle Alghe, ai piedi del Castello Aragonese di Ischia Ponte, e percorre le arterie principali della città: via Luigi Mazzella, via Sogliuzzo, corso Vittoria Colonna, via Roma e via Iasolino, fino a raggiungere il Borgo di Sant'Alessandro con la sua piccola chiesa bianca. Sono circa quattro chilometri di strade affacciate sul mare che, al tramonto, si trasformano in un palcoscenico naturale: è forse il modo più bello per scoprire il volto antico di Ischia, lontano dalla spiaggia e dalle terme.
Il corteo è costruito in rigoroso ordine cronologico e funziona come un libro di storia a cielo aperto. Tra i quadri che si susseguono lungo il percorso:
I costumi non sono semplici travestimenti: sono realizzati con stoffe ricercate e decori curati nei dettagli, frutto di un lavoro di ricerca che si tramanda ormai da più di quarant'anni tra le famiglie del borgo.
Accanto ai figuranti ischitani sfilano gruppi storici invitati da tutta la penisola, che arricchiscono il corteo con tamburini, sbandieratori e spettacoli di piazza. Nelle ultime edizioni hanno partecipato, fra gli altri, il gruppo storico di Marino, legato a Ischia da un gemellaggio trentennale nel nome di Vittoria Colonna, gli Imperiales Federici II di Foggia e il Centro Studi Nundinae di Gravina di Puglia per la dominazione normanna e sveva, il gruppo folkloristico di Ortisei in Val Gardena, gli sbandieratori di Cava de' Tirreni, i Pistonieri Monte Castello, i Falconieri del gruppo Artis e i Cavalieri della Pergamena Bianca.
La manifestazione è nata nel 1981 da un gruppo ristretto di appassionati che sfilarono in abito d'epoca per sostenere il restauro della cappella di Sant'Alessandro. Da quel gesto di volontariato è cresciuta una delle rievocazioni più partecipate della Campania, oggi organizzata dall'Associazione Culturale Pro Sant'Alessandro con il sostegno del Comune di Ischia. Nel 2025 si è celebrata la 41ª edizione, segno di una continuità che ha attraversato più di quattro decenni senza interruzioni.
La dimensione religiosa resta il filo conduttore: al termine della sfilata si celebra la messa nella chiesetta del borgo, poi la festa prosegue fino a notte con musica, spettacoli e stand gastronomici. È l'occasione per assaggiare i piatti dell'isola, dal coniglio all'ischitana ai dolci della tradizione, in un clima di festa di paese che coinvolge residenti e visitatori. L'ingresso è libero e non è previsto alcun biglietto: si assiste al passaggio del corteo semplicemente trovando posto lungo il percorso.
Il 26 agosto è una data fissa da oltre quarant'anni, e la settimana che la precede vede in genere serate di avvicinamento con presentazioni di libri, concerti e esibizioni dei gruppi ospiti. Chi vuole seguire il corteo dall'inizio farà bene a raggiungere Ischia Ponte con largo anticipo: il Piazzale delle Alghe e il lungomare del Castello sono i punti più affollati, ma anche i più suggestivi per le fotografie.
La Festa di Sant'Alessandro cade tradizionalmente il 26 agosto, giorno del santo, e da oltre quarant'anni il Comune di Ischia non ha mai saltato l'appuntamento. Anche per il 2026 il riferimento resta dunque questa data, con le consuete serate di avvicinamento nei giorni immediatamente precedenti.
Alla data di redazione di questa scheda, però, l'organizzazione non ha ancora pubblicato il programma ufficiale 2026: non sono note né la locandina, né gli orari definitivi, né l'elenco dei gruppi storici ospiti. Consigliamo di verificare le informazioni sui canali dell'Associazione Culturale Pro Sant'Alessandro e del Comune di Ischia prima di programmare il viaggio.
Nelle edizioni recenti il corteo è partito intorno alle ore 18:00 dal Piazzale delle Alghe, a Ischia Ponte, ai piedi del Castello Aragonese, per raggiungere il Borgo di Sant'Alessandro attraversando corso Vittoria Colonna, via Roma e via Iasolino. Oltre quattrocento figuranti in costume, accompagnati da tamburini e sbandieratori, ricostruiscono la storia dell'isola dai coloni greci di Pithecusa fino all'età borbonica. La serata prosegue con la messa nella chiesetta del borgo, musica e stand gastronomici con i prodotti tipici ischitani.
Ischia si raggiunge solo via mare. Traghetti e aliscafi partono da Napoli (Molo Beverello per gli aliscafi, Calata Porta di Massa per i traghetti) e da Pozzuoli, con corse frequenti in alta stagione. Lo sbarco a Ischia Porto è a pochi minuti a piedi dal Borgo di Sant'Alessandro; Ischia Ponte e il Castello Aragonese, dove parte il corteo, sono raggiungibili a piedi lungo il corso Vittoria Colonna o con le linee di autobus urbani.
L'accesso al corteo e alle serate è gratuito. La sfilata principale si svolge nel tardo pomeriggio del 26 agosto (partenza intorno alle ore 18:00) e prosegue in serata nel borgo.
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Borgo di Sant'Alessandro e centro storico di Ischia