Il jazz internazionale tra il cratere del Vesuvio, l'archeologia e le stazioni ferroviarie della Campania
Ideato e diretto da Onofrio Piccolo, Pomigliano Jazz in Campania è nato nel 1996 a Pomigliano d'Arco, città della provincia di Napoli conosciuta soprattutto per la sua storia industriale. In trent'anni il festival è diventato uno degli appuntamenti jazzistici più riconoscibili del Mezzogiorno, capace di far convivere i grandi nomi della scena internazionale con la ricerca, le nuove generazioni e le radici musicali napoletane. Nel 2025 la rassegna ha festeggiato la sua trentesima edizione; nel 2026 è arrivata alla XXXI.
La caratteristica che distingue Pomigliano Jazz da quasi tutti gli altri festival italiani è la scelta dei luoghi. La manifestazione ha da tempo abbandonato la formula del palco unico per diventare itinerante, coinvolgendo diversi comuni dell'area vesuviana e del Nolano. Tra le sedi storiche della rassegna:
Negli anni il progetto si è allargato ad altri comuni del territorio, come Casoria, Ottaviano, Pollena Trocchia, Sant'Anastasia e Somma Vesuviana: un modo per portare la musica dal vivo fuori dalle sale da concerto e dentro il paesaggio, l'archeologia e la vita quotidiana della provincia campana.
Il cartellone alterna solisti e formazioni di primissimo piano del jazz mondiale a progetti costruiti su misura per il festival. Sui palchi della rassegna si sono avvicendati, tra gli altri, il pianista cubano Gonzalo Rubalcaba, il sassofonista Joe Lovano, il chitarrista Al Di Meola, la sassofonista britannica Nubya Garcia, il trombettista Enrico Rava, il pianista Enrico Pieranunzi, il produttore Adrian Sherwood, il trombonista Gianluca Petrella e numerosi musicisti campani come Daniele Sepe, Maria Pia De Vito e Marco Zurzolo. Non mancano le contaminazioni con la world music africana e mediterranea, l'elettronica e la canzone d'autore napoletana.
Pomigliano Jazz non è soltanto una serie di concerti: è un progetto culturale che lavora tutto l'anno sul territorio. La Fondazione Pomigliano Jazz organizza la rassegna in partenariato con i Comuni di Pomigliano d'Arco, Avella e Cimitile, con il sostegno della Regione Campania (Scabec) e del Ministero della Cultura, e collabora con l'EAV per gli eventi in stazione. Tra le attività più significative c'è il Young Jazz Lab, il progetto didattico che coinvolge centinaia di giovani musicisti degli istituti scolastici campani e che sfocia nell'Orchestra del Ritmo e dell'Improvvisazione, formazione di ragazzi dagli 8 ai 18 anni che ha chiuso l'edizione del trentennale.
Assistere a un concerto all'alba o al tramonto sul cratere del Vesuvio, ascoltare un trio di pianoforte tra le basiliche di Cimitile o seguire un dj set sui binari della Circumvesuviana sono esperienze che difficilmente si ripetono altrove. Per chi visita Napoli e l'area vesuviana tra la fine di luglio e l'autunno, Pomigliano Jazz è l'occasione per unire musica di qualità, siti archeologici poco frequentati dal turismo di massa e paesaggi vulcanici che, da soli, valgono la trasferta.
Il festival ideato e diretto da Onofrio Piccolo ha inaugurato la sua trentunesima edizione mercoledì 22 luglio 2026 nell'area archeologica della necropoli monumentale di Avella, in provincia di Avellino, con un concerto d'apertura di livello internazionale. Le visite guidate al sito hanno preceduto la musica, con partenza alle 19.30 e inizio del concerto alle 21.00.
Dopo l'anteprima, la XXXI edizione prosegue con un programma che gli organizzatori hanno collocato tra agosto e novembre 2026. La prima fase, a fine agosto, torna nei luoghi più identitari della rassegna — il cratere del Vesuvio e le Basiliche Paleocristiane di Cimitile — mentre le date successive vengono comunicate progressivamente sul sito ufficiale. L'edizione è organizzata dalla Fondazione Pomigliano Jazz in partenariato con i Comuni di Pomigliano d'Arco, Avella e Cimitile.
Il calendario aggiornato, con luoghi, orari e prevendite, è pubblicato sul sito pomiglianojazz.com e sui canali social del festival. Chi vuole assistere ai concerti sul Vesuvio o nei siti archeologici fa bene a muoversi in anticipo: la capienza di queste location è per forza di cose limitata.
Area archeologica della necropoli monumentale — visite guidate dalle 19.30, concerto alle 21.00.
Gli organizzatori hanno annunciato una prima fase di fine agosto nei luoghi simbolo del festival, il cratere del Vesuvio e le Basiliche Paleocristiane di Cimitile, e un proseguimento del calendario fino a novembre. Il programma dettagliato, con i nomi degli artisti e le date esatte delle singole tappe, non è ancora stato pubblicato integralmente: verrà diffuso dalla Fondazione Pomigliano Jazz sul sito ufficiale.
Pomigliano d'Arco si trova a una ventina di chilometri da Napoli. In treno si raggiunge con la Circumvesuviana EAV, che ferma alla stazione cittadina (una delle sedi stesse del festival). In auto si arriva dall'Autostrada A16 Napoli-Canosa e dall'Asse Mediano; l'aeroporto di riferimento è Napoli-Capodichino, a circa 15 km. Le altre sedi (Avella, Cimitile, Parco Nazionale del Vesuvio) si raggiungono più comodamente in auto: per i concerti sul cratere del Vesuvio è indispensabile verificare in anticipo le indicazioni di accesso e di parcheggio comunicate dall'organizzazione.
I concerti sono a pagamento e le prevendite passano dal circuito Azzurro Service (azzurroservice.net) e, per alcune date, da Vivaticket. Nelle edizioni recenti sono state previste riduzioni per gli under 25. Tariffe e disponibilità sono pubblicate data per data sul sito ufficiale.
Per i concerti all'aperto, e in particolare per quelli in quota sul Vesuvio, è consigliato l'abbigliamento a strati e le scarpe da trekking. Le visite guidate ai siti archeologici, quando previste, iniziano prima dell'inizio dei concerti: conviene arrivare con un certo anticipo.
Fondazione Pomigliano Jazz, Via Verdi 20, 80038 Pomigliano d'Arco (NA) — tel. +39 081 8032810 — www.pomiglianojazz.com
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Sedi diffuse in Campania: Stazione della Circumvesuviana di Pomigliano d'Arco, Anfiteatro Romano e necropoli monumentale di Avella, Basiliche Paleocristiane di Cimitile, Parco Nazionale del Vesuvio
Via Verdi 20, 80038 Pomigliano d'Arco