L'antico rito del maggio che saluta la primavera sui Monti Sibillini
Il Piantamaggio di Ussita è un'antica tradizione del calendimaggio che la comunità del piccolo Comune marchigiano, in Provincia di Macerata, celebra ogni anno il 30 aprile. Si tratta di un rito pagano di saluto alla primavera e inno alla fertilità, diffuso un tempo in molti borghi dell'Appennino centrale e qui riscoperto attraverso un progetto di scrittura partecipata della comunità. Il cuore del rito è il maggio: un faggio scelto nella faggeta perché il più alto, longilineo e armonioso, alto fra i sedici e i diciannove metri.
La festa è tutta in autogestione e semplicità. Si comincia al mattino con la colazione degli amici alla Madonnella di Frontignano, frazione di Ussita affacciata sul comprensorio sciistico: fave, vino e pecorino, come piaceva agli anziani che hanno tenuto viva questa memoria. Si sale poi nel bosco per la scelta e il taglio del faggio, che viene trasportato a spalla, tutti insieme, fino in paese.
Nel pomeriggio arriva il momento più atteso: la scortecciatura, affidata alle donne fra canti e stornelli, e l'alzata dell'albero da parte degli uomini in Piazza dei Cavallari. Il maggio viene poi addobbato con i colori dell'arcobaleno, in segno contro guerre, disuguaglianze e discriminazioni, e si snoda il giro del paese con gli stornellatori. La giornata si chiude con una cena conviviale fatta di canti, stornelli e balli.
Il Piantamaggio è organizzato dall'associazione C.A.S.A. (Cosa Accade Se Abitiamo) con il supporto della Pro Loco di Ussita. Più che un evento, è un gesto collettivo di appartenenza per un borgo dei Monti Sibillini duramente colpito dal terremoto del 2016: ritrovarsi attorno al maggio significa riaffermare il legame con il territorio e con chi continua ad abitarlo. Al rito è legato anche un recuperato inno del maggio, riportato alla luce grazie alla collaborazione con il poeta-pastore Renato Marziali.
Per chi visita le Marche in primavera, il Piantamaggio di Ussita è un'occasione autentica per scoprire le tradizioni popolari dell'entroterra maceratese, lontano dalle rotte turistiche più battute, immersi nel paesaggio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Il 30 aprile 2026 la comunità di Ussita ha celebrato la sesta edizione del Piantamaggio, sui Monti Sibillini in Provincia di Macerata. Una giornata interamente partecipata: dalla colazione del mattino alla Madonnella di Frontignano, al taglio del faggio nel bosco, fino alla scortecciatura affidata alle donne e all'alzata dell'albero da parte degli uomini.
Per via di un cantiere in Piazza dei Cavallari, l'alzata del maggio è stata spostata in un altro luogo del paese, sempre trasportando l'albero a spalla tutti insieme. La giornata si è chiusa con la festa del maggio al Bar Due Monti, fra cena, canti e stornelli, con il sostegno degli amici della Pro Loco di Ussita.
Ogni anno il 30 aprile. La giornata inizia alle 9:00 con la colazione e prosegue fino a sera con la cena conviviale.
Ussita (MC), Monti Sibillini. Ritrovo del mattino alla Madonnella di Frontignano; rito principale in Piazza dei Cavallari.
In auto da Camerino o da Visso lungo la SP209 della Valnerina; la stazione ferroviaria più vicina è Camerino-Castelraimondo, poi proseguimento in auto. Si consiglia il mezzo proprio data la posizione montana.
La cena è a pagamento con prenotazione obbligatoria entro pochi giorni dall'evento. Per informazioni e prenotazioni: 370 122 7568 (anche WhatsApp) oppure [email protected]. Disponibile l'opzione vegetariana, da segnalare in fase di prenotazione.
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Piazza dei Cavallari
Piazza dei Cavallari, 62039 Ussita