L'antica festa oritana dei Santi Medici, tra Cattedrale e Santuario di San Cosimo alla Macchia
Nel comune di Oria, in provincia di Brindisi, la Perdonanza dei Santi Medici Cosma e Damiano è molto più di una festa patronale: è un appuntamento identitario che unisce l'intera comunità oritana attorno ai suoi santi protettori. La devozione verso i Santi Medici affonda le radici nel periodo bizantino, quando il culto dei due fratelli martiri — venerati insieme ad Antimo, Leonzio ed Euprepio — arrivò dall'Oriente cristiano fino a questo lembo di Salento.
Cosma e Damiano sono ricordati come Anargiri, cioè "senza argento": medici che curavano gli ammalati senza chiedere alcun compenso. Martirizzati durante le persecuzioni dell'imperatore Diocleziano, sono da secoli invocati come protettori dei malati e patroni dei medici, e a Oria la loro festa è vissuta con una partecipazione popolare straordinaria.
La ricorrenza cade nel quinto giovedì dopo Pasqua, a ridosso della solennità dell'Ascensione. La tradizione racconta che il culto prese vigore quando i reduci delle crociate, rientrati a Brindisi, salivano a venerare l'antica cappella altomedievale immersa nella macchia mediterranea per ringraziare i Santi Medici, tanto noti in Oriente. Nel XVIII secolo, terminata la nuova chiesa della Macchia, il patrocinio dei Santi Medici venne fissato per iscritto proprio al quinto giovedì dopo la Pasqua, dando forma stabile alla "Perdonanza".
La celebrazione vive di due poli. Da un lato la Basilica Cattedrale di Oria, che nei giorni della novena e della solennità accoglie i fedeli per le liturgie e la venerazione del simulacro. Dall'altro il Santuario di San Cosimo alla Macchia, meta del pellegrinaggio conclusivo: immerso nella campagna oritana, è uno dei santuari più importanti del Sud Italia e tra i più visitati della Puglia, custode di reliquie, ex voto e di una lunga storia di grazie ricevute.
Accanto ai momenti liturgici — la solenne novena, la veglia di preghiera, il vespro e la messa presieduta dal Vescovo — la Perdonanza conserva tutta la vivacità della festa di popolo salentina:
Per chi visita il Salento in primavera, la Perdonanza di Oria è un'occasione autentica per scoprire una delle tradizioni religiose più radicate della provincia di Brindisi, lontano dai circuiti turistici di massa e nel pieno della vita di una comunità che da secoli custodisce la memoria dei suoi Santi Medici.
La Perdonanza 2026 ha seguito il calendario tradizionale, con la solenne novena celebrata ogni sera in Cattedrale dal 28 aprile al 6 maggio e la veglia di preghiera del 5 maggio. La solennità del 7 maggio ha visto le sante messe del mattino, il vespro con la celebrazione presieduta dal Vescovo, la processione del simulacro e i fuochi d'artificio serali, mentre Piazza Lorch ha ospitato gli eventi musicali. Il 13 maggio si è svolto il pellegrinaggio conclusivo al Santuario di San Cosimo alla Macchia.
Ogni sera, in Cattedrale, Solenne Novena in onore dei Santi Medici.
Le celebrazioni si svolgono nella Basilica Cattedrale di Oria (centro storico) e al Santuario di San Cosimo alla Macchia, in contrada San Cosimo alla Macchia, 72024 Oria (BR). Gli spettacoli serali si tengono in Piazza Lorch.
In auto: da Brindisi o Taranto tramite la SS7 (Via Appia). In treno: stazione di Oria sulla linea Taranto–Martina Franca–Brindisi. L'aeroporto più vicino è quello di Brindisi–Salento.
Santuario di San Cosimo alla Macchia — tel. +39 0831 896920 — email [email protected] — www.sancosimoallamacchia.it
La partecipazione alle celebrazioni, alla processione e agli spettacoli è gratuita.
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Basilica Cattedrale di Oria e Santuario di San Cosimo alla Macchia
Piazza Cattedrale, 72024 Oria