La Domenica di Pasqua tra fede, folklore e i quattordici incontri tra l'Annunziata e il Cristo Risorto
A Comiso, cittadina barocca della provincia di Ragusa nel cuore del Val di Noto, la Domenica di Pasqua è la giornata più attesa dell'anno. La festa ha un nome che è già un programma: Le Paci (in dialetto 'A Paci), cioè gli incontri ripetuti tra i simulacri di Maria Santissima Annunziata e del Cristo Risorto, che si rincorrono per le vie e le piazze del paese davanti a ogni chiesa. È un rito che intreccia fede profonda ed energia di festa popolare, e che richiama ogni anno migliaia di comisani e visitatori.
La Pasqua comisana affonda le radici nella dominazione catalana e spagnola dell'isola: la tradizione ha origini che risalgono al XV secolo ed è documentata con continuità a partire dal 1635. Il cuore della festa è la Basilica di Maria Santissima Annunziata, edificata sui resti di un'antica chiesa bizantina dedicata a San Nicola e divenuta, in epoca spagnola, il principale luogo di culto mariano della città. Da questa chiesa partono e a questa fanno ritorno i simulacri nella lunga giornata pasquale.
Il gesto che dà il nome alla festa si ripete in ciascuna parrocchia del paese: le due statue, poste l'una di fronte all'altra, dopo il canto del Regina Coeli intonato da due bambini vestiti da angelo, si avvicinano e si allontanano correndo per tre volte tra la folla esultante. La giornata di Pasqua è scandita da numerosi incontri di questo tipo, alcuni particolarmente solenni come quello di Piazza Fonte Diana, dove il sindaco compie l'atto di affidamento della città.
I riti iniziano già la Domenica delle Palme, con la benedizione dei ramoscelli d'ulivo e la processione che dal sagrato della Chiesa dei Cappuccini raggiunge la Basilica dell'Annunziata. Il Giovedì Santo si visitano i Sepolcri allestiti nelle chiese, addobbati a lutto e ornati con i lavureddi, i piattini di cereali germogliati al buio che richiamano i cicli della natura e l'antico mito greco di Adone. Seguono la processione serale del Sabato Santo e la suggestiva Notturna pasquale di tradizione spagnola, fino all'esplosione di gioia della domenica.
Visitare Comiso a Pasqua significa anche scoprire un gioiello del barocco siciliano nel territorio della provincia di Ragusa, terra delle ambientazioni del commissario Montalbano. Le Paci sono l'occasione perfetta per vivere da vicino una delle tradizioni religiose e folkloristiche più autentiche della Sicilia sud-orientale.
La Domenica di Pasqua a Comiso si è aperta alle 7:30 con il suono delle campane della Basilica e gli spari dei Sarvi Rigghina ad annunciare la Resurrezione. Sono seguite la prima celebrazione eucaristica delle 8:00, le bande musicali per le vie del centro alle 8:30 e la solenne messa delle 9:30 in Basilica.
Alle 10:30 l'ingresso processionale dei simulacri di Gesù Risorto e di Maria Santissima Annunziata in piazza ha dato il via alla processione mattutina, con i momenti di Pace in Piazza Santissima Annunziata e in Piazza Fonte Diana, dove il sindaco ha rinnovato l'atto di affidamento della città. La processione pomeridiana ha attraversato i quartieri e le chiese dei Santi Apostoli e di San Giuseppe, per concludersi a mezzanotte con il rientro dei simulacri in Basilica e l'ultimo gesto di Pace.
Percorso: Piazza SS. Annunziata → scalinata → via Can. Flaccavento → Piazza Fonte Diana → via Degli Studi → via Papa Giovanni XXIII → Santuario dell'Immacolata → Piazza San Francesco → corso San Francesco → chiesa di San Leonardo.
Percorso tra i quartieri: via Rigotti, Roma, Villa Glori, Pirandello, Musco, casa di riposo, Vespucci, Mattei → chiesa Santi Apostoli → chiesa San Giuseppe (momento di Pace) → rientro nel centro storico → Piazza SS. Annunziata.
I riti hanno preso il via con la Domenica delle Palme (benedizione dell'ulivo e processione dai Cappuccini alla Basilica), il Giovedì Santo con la visita ai Sepolcri, e la processione serale e la Notturna del Sabato Santo.
Comiso si trova in provincia di Ragusa, nel Val di Noto. In auto si raggiunge dalla SS115; l'aeroporto di Comiso-Pio La Torre dista pochi chilometri dal centro. Le stazioni ferroviarie più comode sono quelle di Comiso e Ragusa.
Il fulcro è la Basilica di Maria Santissima Annunziata, in pieno centro storico. Le processioni attraversano Piazza Santissima Annunziata, Piazza Fonte Diana, Piazza San Francesco e i quartieri della città.
L'accesso ai riti è libero e gratuito. Si consiglia di arrivare con anticipo per assistere all'uscita mattutina dei simulacri e di muoversi a piedi nel centro storico, dato il transito delle processioni.
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Basilica di Maria Santissima Annunziata
Piazza Santissima Annunziata, 97013 Comiso