I grandi falò dell'Epifania nei rioni di Pordenone
La sera del 5 gennaio, alla vigilia dell'Epifania, Pordenone rinnova una delle tradizioni più radicate del Nord-Est: il Panevin, o Pan e Vin. Nei diversi rioni della città si accendono grandi falò attorno ai quali la comunità si raccoglie, in un rito antico che unisce convivialità, memoria contadina e auspici per l'anno appena iniziato.
Il nome stesso, 'pan e vin' ovvero pane e vino, racchiude il significato del rito: un augurio di abbondanza per i mesi a venire. Secondo l'usanza, la direzione del fumo del falò viene interpretata come presagio per il nuovo anno, in un gesto che lega le generazioni e fa rivivere il sapere popolare del territorio.
A Pordenone il Panevin è una festa diffusa, organizzata dai comitati e dalle associazioni dei vari rioni — da Villanova a Vallenoncello, dalla Comina alle altre frazioni. Ogni falò ha la sua atmosfera: fiaccolate per le vie del quartiere, bande musicali, spettacoli per i bambini, la befana che distribuisce dolci e, immancabili, la pinza e il vin brulé che scaldano la sera invernale.
Con il sostegno del Comune di Pordenone, il Panevin resta un appuntamento profondamente identitario, capace di chiudere il periodo delle feste nel segno della comunità e della tradizione. Una serata semplice e autentica, in cui il calore dei falò e dei piatti tipici racconta lo spirito più genuino del Friuli Occidentale.
La sera del 5 gennaio 2026 Pordenone ha rinnovato la tradizione del Panevin con i grandi falò accesi in diversi rioni della città. A Villanova, al Centro Sportivo Lupieri, la 'Festa in Piassa' ha proposto la fiaccolata per le vie del quartiere accompagnata dalla Unbrassed Street Band, seguita dall'accensione del falò e da animazioni per i bambini sotto il tendone.
Alla Comina, al Villaggio del Fanciullo, si è tenuto il 'Mega Pan e Vin de Pordenon' con accensione alle ore 20, filastrocche tradizionali, musica, pinza e vin brulé. A Vallenoncello, al Centro Sportivo, il 'Panevin de Valenonsel' è stato preceduto dalla possibilità di cenare con stinco e patate su prenotazione e dai chioschi con piatti tipici come polenta e salsiccia, pasta e fagioli.
Come arrivare: i falò si accendono in vari rioni di Pordenone (Villanova, Vallenoncello, Comina e altre frazioni), raggiungibili in auto.
Ingresso: libero e gratuito; alcuni rioni propongono cene su prenotazione e chioschi gastronomici.
Alloggio: hotel e B&B in città.
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