La corsa a cavallo a pelo delle quattro contrade sul Monte Amiata
Nel cuore del Monte Amiata, all'estremità meridionale della provincia di Siena, il Comune di Piancastagnaio celebra ogni anno in agosto il suo Palio delle Contrade, una delle rievocazioni storiche più sentite di questo angolo di Toscana. Non si tratta di una semplice festa di paese: è l'identità stessa del borgo che si rinnova, con una corsa di cavalli a pelo — cioè senza sella — che infiamma l'anima delle quattro contrade e l'intera comunità amiatina.
Il Palio mette di fronte le quattro contrade storiche in cui è suddiviso il paese, ciascuna con i propri colori e il proprio stemma:
I confini territoriali delle contrade sono stati ridefiniti nel 1979 e dal 1981 ogni contrada sceglie il proprio cavallo, dando alla competizione la fisionomia che conosciamo oggi.
I festeggiamenti si distendono lungo tutto agosto. La Notte delle Bandiere, il 1° agosto, segna l'apertura ufficiale del periodo di Palio. Il 12 agosto, in Piazza della Rocca, il Rettore del Magistrato delle Contrade presenta solennemente gli Statuti, mentre tamburini e sbandieratori si sfidano nella prova di abilità che assegna il prestigioso riconoscimento dell'Asta e Bacchetta. La sera del 16 agosto un suggestivo corteo accompagna la processione in onore della Madonna di San Pietro, alla quale la festa è devotamente legata.
Il culmine arriva il 18 agosto, giorno della carriera vera e propria, che si corre al Parco Equestre Madonna di San Pietro. I fantini montano i cavalli a pelo e le quattro contrade si lanciano nella corsa per la conquista del Cencio, il drappo dipinto a mano. Alla contrada che si è distinta per il miglior comportamento durante l'intero periodo festivo va invece il Cupello, un piatto in ceramica realizzato da un artista.
Le radici del Palio affondano nei documenti contradaioli del Settecento, ma la manifestazione nella forma moderna nasce nel 1954, dopo un'interruzione torna a correre stabilmente dal 1979. Il legame con la Madonna di San Pietro richiama la consacrazione della chiesa avvenuta nel 1948, intrecciando devozione religiosa e orgoglio contradaiolo in un'unica grande festa popolare amiatina.
Per chi visita la Toscana lontano dai circuiti più affollati, il Palio di Piancastagnaio è l'occasione di scoprire l'autenticità del Monte Amiata: cene di contrada, sfilate in costume, tamburi che risuonano tra i vicoli in pietra e una rivalità sportiva vissuta con passione genuina. Un evento che racconta meglio di ogni guida l'identità di questo borgo della provincia di Siena.
Il Palio 2026 conferma il calendario tradizionale della manifestazione amiatina. La Notte delle Bandiere apre i festeggiamenti il 1° agosto; il 12 agosto, in Piazza della Rocca, il Rettore presenta gli Statuti e si assegna l'Asta e Bacchetta a tamburini e sbandieratori; la sera del 16 agosto si tiene la processione in onore della Madonna di San Pietro. La carriera decisiva tra le quattro contrade è in programma il 18 agosto al Parco Equestre Madonna di San Pietro.
Piancastagnaio si trova sul versante senese del Monte Amiata. In auto: dalla A1 uscita Chiusi-Chianciano Terme, poi SS478 verso Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio. La stazione ferroviaria più vicina è Chiusi-Chianciano Terme, collegata in bus al borgo.
I festeggiamenti del Palio si svolgono lungo tutto il mese di agosto, dalla Notte delle Bandiere (1° agosto) alla carriera finale del 18 agosto.
Le cerimonie si tengono nel centro storico (Piazza della Rocca, Via XX Settembre); la corsa al Parco Equestre Madonna di San Pietro.
L'accesso alle cerimonie nel centro storico è generalmente libero. Si consiglia di prenotare con anticipo l'alloggio ad agosto, periodo di alta stagione sull'Amiata. Per orari aggiornati consultare il sito del Magistrato delle Contrade.
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Parco Equestre Madonna di San Pietro