Il pellegrinaggio notturno delle 'ndorce da Atessa a Fara San Martino
La 'Ntorcia di Sant Martine è uno dei riti devozionali più antichi e sentiti dell'Abruzzo interno. Ogni anno, all'inizio di maggio, i fedeli del Comune di Atessa, in provincia di Chieti, rinnovano un pellegrinaggio notturno a piedi che li conduce dalla Cattedrale di San Leucio fino al Vallone di Santo Spirito di Fara San Martino, ai piedi del massiccio della Majella. È un cammino impegnativo, di oltre trenta chilometri, ricco di emozione, fatica e profonda spiritualità.
La tradizione affonda le radici nella figura di San Martino, eremita nato ad Atessa nel XV secolo, che si ritirò a vita solitaria in una grotta presso Fara San Martino, dove sorse in seguito un monastero. Secondo il racconto popolare, il santo chiese ai suoi concittadini di portare ogni anno dei ceri sul luogo del suo eremitaggio per onorarne la memoria. Da questa promessa nasce la consuetudine di offrire le 'ndorce, grandi candele votive, per scongiurare la siccità e propiziare buoni raccolti.
La 'ndorce è un cero monumentale del peso di circa sette chili: una candela centrale circondata da quattro candele più piccole, intervallate da canne alla cui sommità vengono collocati fiori, il tutto legato con fili e rivestito di carta colorata. I pellegrini ne portano cinque, offrendone alcune alla chiesa di Fara San Martino e deponendo le altre nella grotta dell'eremita, dove vengono accese in segno di devozione.
La partenza avviene nel cuore della notte, verso le tre, dalla Cattedrale di San Leucio. Il lungo itinerario attraversa San Pasquale, Crocetta di Bomba, Sant'Antonio di Bomba, Roccascalegna, Gessopalena, il Lago di Casoli, Civitella Messer Raimondo e infine Fara San Martino, con soste di ristoro lungo il percorso. Giunti al Vallone di Santo Spirito, i devoti raccolgono le cicelitte, piccole pietre a cui la tradizione attribuisce virtù benefiche, usate un tempo per lenire i dolori o sparse nei campi per benedire il raccolto.
Inserita tra gli appuntamenti del Maggio Atessano, la 'Ntorcia di Sant Martine rappresenta oggi un patrimonio immateriale che unisce fede, comunità e paesaggio della Provincia di Chieti e dell'Abruzzo. Ogni edizione richiama fedeli, camminatori e curiosi, custodendo una devozione plurisecolare tra i borghi e le montagne della Majella.
La 37ª 'Ntorcia di Sant Martine si è tenuta il 30 e 31 maggio 2026, chiudendo il calendario del Maggio Atessano. La partenza è avvenuta alle 3:30 del mattino dalla Cattedrale di San Leucio, con i fedeli in cammino verso Fara San Martino per rinnovare l'offerta delle 'ndorce a San Martino eremita. L'organizzazione è stata curata dal Comitato Pro 'Ntorcia con il sostegno dei comuni attraversati dal pellegrinaggio.
Sabato 30 maggio: raduno e cerimonie devozionali ad Atessa nell'ambito del Maggio Atessano. Domenica 31 maggio: partenza alle 3:30 dalla Cattedrale di San Leucio, cammino verso il Vallone di Santo Spirito di Fara San Martino con l'offerta delle 'ndorce.
Atessa si trova in provincia di Chieti, nell'entroterra abruzzese. Il raduno e la partenza avvengono presso la Cattedrale di San Leucio, nel centro storico. Da Pescara e dalla costa adriatica si raggiunge tramite la SS652 Fondo Valle Sangro.
Il pellegrinaggio è un cammino notturno di oltre trenta chilometri: è consigliato solo a chi è allenato alle lunghe camminate. Si raccomandano calzature da trekking, abbigliamento a strati, torcia e acqua. La partenza è prevista nel cuore della notte dalla Cattedrale di San Leucio.
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Cattedrale di San Leucio