Il rito del fuoco di Capodanno a Gallipoli
Ogni anno, nella notte di San Silvestro, Gallipoli si trasforma in un teatro a cielo aperto per la Notte dei Pupi, il rito con cui la città del Salento saluta l'anno che finisce e accoglie quello nuovo. Nei vari rioni del centro storico e della città nuova vengono esposti grandi pupi di cartapesta: fantocci a forma di vecchi curvi e stanchi, a volte seduti, a volte in piedi, che rappresentano l'anno passato con tutte le sue fatiche.
Allo scoccare della mezzanotte i pupi vengono dati alle fiamme in ogni quartiere: un falò purificatore e beneaugurale che, secondo la tradizione, spazza via il vecchio per lasciare spazio al nuovo. Tra i rioni di Gallipoli si accende una vera e propria sfida, perché ognuno vuole realizzare il pupo più bello e spettacolare. Per il suo valore identitario, la Notte dei Pupi è iscritta nel Registro dei riti del fuoco della Regione Puglia.
I pupi sono realizzati dai giovani cartapestai gallipolini, eredi della grande tradizione della cartapesta salentina che ha il suo cuore a Lecce. La costruzione delle sculture non è affatto semplice e comincia mesi prima della festa: ogni pupo è un'opera d'arte effimera, costruita con cura per poi essere bruciata. È in questo paradosso, creare per far sparire, che risiede tutta la poesia della festa.
La Notte dei Pupi è inserita nel programma delle Luci di Natale del Comune di Gallipoli, che nel periodo dell'Avvento anima la città con luminarie, mercatini e installazioni artistiche. La serata di Capodanno unisce il rito dei falò a musica dal vivo, balli e brindisi nelle piazze, con la partecipazione di band e artisti del territorio. L'atmosfera è quella di una grande festa popolare, capace di richiamare residenti e turisti da tutto il Salento.
Situata sulla costa ionica in provincia di Lecce, Gallipoli è celebre per il suo centro storico affacciato sul mare, le spiagge e la vita notturna estiva. Con la Notte dei Pupi la "Città Bella" mostra però il suo volto invernale e più autentico, legato alle radici artigiane e popolari della comunità. Assistere all'accensione dei pupi nella notte di San Silvestro significa vivere un Capodanno diverso, sospeso tra arte, folklore e devozione al fuoco.
Per il Capodanno 2026 la Notte dei Pupi si è confermata l'appuntamento clou delle feste gallipoline. La sera del 31 dicembre 2025 i grandi pupi di cartapesta erano già esposti nei vari rioni, pronti per il rito di mezzanotte, mentre la città festeggiava con musica dal vivo, tra cui la band Vega 80 con i grandi successi degli anni Ottanta e Novanta, balli e brindisi nelle piazze.
A causa di un'allerta gialla della Protezione Civile regionale per forti raffiche di vento, il Comune di Gallipoli, sentite le autorità per l'ordine e la sicurezza, ha rinviato l'accensione dei pupi alla sera del 1° gennaio 2026 alle ore 21, per garantire la sicurezza di cittadini e visitatori. Il falò dei pupi ha così aperto ufficialmente il nuovo anno.
La Notte dei Pupi si svolge nei vari rioni di Gallipoli (LE) nella notte del 31 dicembre, con l'accensione dei pupi allo scoccare della mezzanotte. In caso di allerta meteo l'accensione può essere rinviata al 1° gennaio.
Gallipoli è raggiungibile in auto dalla superstrada Lecce-Gallipoli, in treno con le Ferrovie del Sud Est (stazione di Gallipoli) e con i collegamenti bus dal capoluogo. Il centro storico è pedonale.
L'evento è gratuito e all'aperto. Per il programma aggiornato conviene consultare i canali ufficiali del Comune di Gallipoli.
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Rioni e piazze di Gallipoli