Il Capodanno persiano celebrato ai piedi della statua di Firdusi, nel cuore verde di Roma
Quando il sole entra nel segno dell'Ariete e l'equinozio di primavera segna l'inizio del nuovo anno, la comunità italo-iraniana di Roma si dà appuntamento a Villa Borghese, nel Municipio II della Capitale, per celebrare il Nawrūz (Nowruz), il Capodanno persiano. È una festa antichissima, di origine zoroastriana, che ancora oggi unisce circa trecento milioni di persone tra Medio Oriente e Asia centrale e che dal 2010 è iscritta nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'umanità dell'UNESCO. A Roma questo rito si rinnova ogni primavera in uno dei parchi più amati della città, cuore verde del Lazio.
Il luogo dell'incontro non è casuale: la celebrazione si svolge in Piazzale Firdusi, ai piedi della statua marmorea dedicata a Firdusi (Ferdowsi), il grande poeta nazionale persiano autore dello Shāhnāmeh, il Libro dei Re. Il monumento, dono della città di Teheran alla città di Roma, si erge in cima alla scalinata che guarda la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea. Ritrovarsi davanti a questa figura, che rappresenta la lingua e la memoria di un intero popolo, è diventato per la comunità un gesto rituale e identitario.
Il centro simbolico della festa è la tavola dell'Haft-Sin, allestita con sette elementi il cui nome inizia con la lettera persiana "sin", ciascuno portatore di un augurio per l'anno nuovo:
Accanto agli elementi principali non mancano lo specchio, le candele, le uova decorate e i vasetti di germogli, in un intreccio di significati che parlano di vita, luce e prosperità.
Attorno alla tavola si intrecciano letture poetiche tratte dai versi di Firdusi e di Hafez, canti e brani di musica tradizionale eseguiti dal vivo. È un momento partecipato e aperto, in cui la comunità italo-iraniana condivide la festa con le comunità afghana e curda e con tutti i romani curiosi di avvicinarsi a una tradizione millenaria. Il Nawrūz diventa così anche un'occasione di incontro interculturale e di dialogo, in cui la primavera è il simbolo comune di un desiderio di pace e di rinnovamento.
Le celebrazioni non si esauriscono nel giorno dell'equinozio. Tredici giorni dopo il Nawrūz si festeggia il Sizdah Be Dar, la giornata dedicata al legame profondo tra l'essere umano e la natura, che per tradizione si trascorre all'aperto, nei parchi e nel verde. A Villa Borghese la comunità torna così a riunirsi davanti alla statua di Firdusi per un ultimo momento di condivisione all'aria aperta, tra passeggiate, pic-nic e l'iniziativa fotografica "Uno scatto con Ferdowsi", che raccoglie le immagini dei partecipanti in un album virtuale come testimonianza di solidarietà e amore per le tradizioni.
Coordinata negli anni dall'associazione culturale Alefba e sostenuta dall'Istituto Culturale della Repubblica Islamica dell'Iran, la celebrazione del Nawrūz a Villa Borghese è ormai un appuntamento fisso del calendario primaverile romano. In una delle grandi capitali del Mediterraneo, la Città metropolitana di Roma Capitale e il Lazio ospitano così una delle feste più antiche del mondo, capace di far dialogare la memoria della Persia con la vita quotidiana della Roma di oggi.
L'edizione 2026 del Nawrūz a Villa Borghese si è aperta con il Capodanno persiano del 21 marzo, in corrispondenza dell'equinozio di primavera, e si è conclusa il 2 aprile con il Sizdah Be Dar, il tredicesimo giorno dedicato alla natura. Davanti alla statua di Firdusi la comunità italo-iraniana ha allestito la tradizionale tavola dell'Haft-Sin con i suoi sette simboli di rinascita, ha condiviso poesie e musica e ha promosso l'iniziativa fotografica "Uno scatto con Ferdowsi", un album virtuale come segno di pace e amicizia tra i popoli. Alla festa hanno partecipato anche le comunità afghana e curda e numerosi romani.
Piazzale Firdusi, all'interno di Villa Borghese (Roma, 00197), davanti alla statua del poeta Firdusi, in cima alla scalinata verso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna.
Metro: linea A, fermate Flaminio o Spagna, poi accesso a Villa Borghese a piedi. Bus: linee dirette al parco e a Piazzale Flaminio. Si consiglia di raggiungere l'area a piedi, i parcheggi interni al parco sono limitati.
Partecipazione libera e gratuita, all'aperto. Per informazioni sulle iniziative culturali: Istituto Culturale della Repubblica Islamica dell'Iran a Roma, tel. +39 06 3052207.
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Piazzale Firdusi (Villa Borghese)
Piazzale Firdusi, Villa Borghese, 00197 Roma