Nawrūz – Capodanno Persiano a Villa Borghese
Edizione 2026 World music Letteratura Poesia

Nawrūz – Capodanno Persiano a Villa Borghese

Il Capodanno persiano celebrato ai piedi della statua di Firdusi, nel cuore verde di Roma

Roma — Roma (258)
Date 21 mar — 02 apr 2026
Località Roma (258)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Nawrūz a Villa Borghese

Ogni anno, all'arrivo dell'equinozio di primavera, la comunità italo-iraniana di Roma si ritrova a Villa Borghese, davanti alla statua marmorea del poeta Firdusi, per celebrare il Nawrūz, il Capodanno persiano riconosciuto patrimonio immateriale dell'umanità dall'UNESCO. Insieme alle comunità afghana e curda si allestisce la tavola dell'Haft-Sin, si leggono le poesie di Firdusi e Hafez e si condivide un momento di rinascita e speranza, che si chiude tredici giorni dopo con il Sizdah Be Dar all'aria aperta.

Il Capodanno persiano nel cuore verde di Roma

Quando il sole entra nel segno dell'Ariete e l'equinozio di primavera segna l'inizio del nuovo anno, la comunità italo-iraniana di Roma si dà appuntamento a Villa Borghese, nel Municipio II della Capitale, per celebrare il Nawrūz (Nowruz), il Capodanno persiano. È una festa antichissima, di origine zoroastriana, che ancora oggi unisce circa trecento milioni di persone tra Medio Oriente e Asia centrale e che dal 2010 è iscritta nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'umanità dell'UNESCO. A Roma questo rito si rinnova ogni primavera in uno dei parchi più amati della città, cuore verde del Lazio.

Ai piedi della statua di Firdusi

Il luogo dell'incontro non è casuale: la celebrazione si svolge in Piazzale Firdusi, ai piedi della statua marmorea dedicata a Firdusi (Ferdowsi), il grande poeta nazionale persiano autore dello Shāhnāmeh, il Libro dei Re. Il monumento, dono della città di Teheran alla città di Roma, si erge in cima alla scalinata che guarda la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea. Ritrovarsi davanti a questa figura, che rappresenta la lingua e la memoria di un intero popolo, è diventato per la comunità un gesto rituale e identitario.

La tavola dell'Haft-Sin e i simboli del Nawrūz

Il centro simbolico della festa è la tavola dell'Haft-Sin, allestita con sette elementi il cui nome inizia con la lettera persiana "sin", ciascuno portatore di un augurio per l'anno nuovo:

  • Sabzeh — germogli di grano, simbolo di rinascita;
  • Samanu — dolce crema di grano, simbolo di forza;
  • Senjed — frutto del giuggiolo, simbolo di amore e saggezza;
  • Sib — mele, per la salute;
  • Somaq — sommacco, per la pazienza;
  • Serkeh — aceto, per la maturità;
  • Sir — aglio, come rimedio e protezione.

Accanto agli elementi principali non mancano lo specchio, le candele, le uova decorate e i vasetti di germogli, in un intreccio di significati che parlano di vita, luce e prosperità.

Poesia, musica e comunità

Attorno alla tavola si intrecciano letture poetiche tratte dai versi di Firdusi e di Hafez, canti e brani di musica tradizionale eseguiti dal vivo. È un momento partecipato e aperto, in cui la comunità italo-iraniana condivide la festa con le comunità afghana e curda e con tutti i romani curiosi di avvicinarsi a una tradizione millenaria. Il Nawrūz diventa così anche un'occasione di incontro interculturale e di dialogo, in cui la primavera è il simbolo comune di un desiderio di pace e di rinnovamento.

Sizdah Be Dar: il tredicesimo giorno nella natura

Le celebrazioni non si esauriscono nel giorno dell'equinozio. Tredici giorni dopo il Nawrūz si festeggia il Sizdah Be Dar, la giornata dedicata al legame profondo tra l'essere umano e la natura, che per tradizione si trascorre all'aperto, nei parchi e nel verde. A Villa Borghese la comunità torna così a riunirsi davanti alla statua di Firdusi per un ultimo momento di condivisione all'aria aperta, tra passeggiate, pic-nic e l'iniziativa fotografica "Uno scatto con Ferdowsi", che raccoglie le immagini dei partecipanti in un album virtuale come testimonianza di solidarietà e amore per le tradizioni.

Un rito che unisce Roma e l'Oriente

Coordinata negli anni dall'associazione culturale Alefba e sostenuta dall'Istituto Culturale della Repubblica Islamica dell'Iran, la celebrazione del Nawrūz a Villa Borghese è ormai un appuntamento fisso del calendario primaverile romano. In una delle grandi capitali del Mediterraneo, la Città metropolitana di Roma Capitale e il Lazio ospitano così una delle feste più antiche del mondo, capace di far dialogare la memoria della Persia con la vita quotidiana della Roma di oggi.

Nawrūz a Villa Borghese — edizione 2026

Nel 2026 il Nawrūz a Villa Borghese ha accompagnato l'arrivo della primavera con il ritrovo della comunità italo-iraniana davanti alla statua di Firdusi. Dall'equinozio del 21 marzo fino al Sizdah Be Dar del 2 aprile, tra tavola dell'Haft-Sin, letture poetiche, musica e momenti condivisi con le comunità afghana e curda, la festa ha unito memoria, cultura e speranza nel cuore verde di Roma.

L'edizione 2026 del Nawrūz a Villa Borghese si è aperta con il Capodanno persiano del 21 marzo, in corrispondenza dell'equinozio di primavera, e si è conclusa il 2 aprile con il Sizdah Be Dar, il tredicesimo giorno dedicato alla natura. Davanti alla statua di Firdusi la comunità italo-iraniana ha allestito la tradizionale tavola dell'Haft-Sin con i suoi sette simboli di rinascita, ha condiviso poesie e musica e ha promosso l'iniziativa fotografica "Uno scatto con Ferdowsi", un album virtuale come segno di pace e amicizia tra i popoli. Alla festa hanno partecipato anche le comunità afghana e curda e numerosi romani.

Programma Nawrūz a Villa Borghese 2026

Il programma 2026

  • 21 marzo — Nawrūz, Capodanno persiano: ritrovo a Piazzale Firdusi in occasione dell'equinozio di primavera, allestimento della tavola dell'Haft-Sin, letture poetiche e musica tradizionale.
  • 2 aprile (Sizdah Be Dar) — tredicesimo giorno del nuovo anno, dedicato alla natura: ritrovo all'aria aperta a Villa Borghese e iniziativa "Uno scatto con Ferdowsi", con raccolta delle fotografie dei partecipanti in un album virtuale.

In evidenza Nawrūz a Villa Borghese 2026

  • La tavola dell'Haft-Sin con i sette simboli del Nawrūz
  • Le letture dai versi di Firdusi e Hafez
  • Il Sizdah Be Dar e l'iniziativa "Uno scatto con Ferdowsi"
  • L'incontro tra le comunità italo-iraniana, afghana e curda

Prezzi Nawrūz a Villa Borghese 2026

Partecipazione libera e gratuita, all'aperto a Villa Borghese.

Informazioni pratiche — Nawrūz a Villa Borghese

Dove

Piazzale Firdusi, all'interno di Villa Borghese (Roma, 00197), davanti alla statua del poeta Firdusi, in cima alla scalinata verso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna.

Come arrivare

Metro: linea A, fermate Flaminio o Spagna, poi accesso a Villa Borghese a piedi. Bus: linee dirette al parco e a Piazzale Flaminio. Si consiglia di raggiungere l'area a piedi, i parcheggi interni al parco sono limitati.

Ingresso e informazioni

Partecipazione libera e gratuita, all'aperto. Per informazioni sulle iniziative culturali: Istituto Culturale della Repubblica Islamica dell'Iran a Roma, tel. +39 06 3052207.

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Dove si svolge — Nawrūz a Villa Borghese

Piazzale Firdusi (Villa Borghese)

Piazzale Firdusi, Villa Borghese, 00197 Roma

Contatta Nawrūz a Villa Borghese

Tel
+39 06 3052207

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