Nove giorni di devozione, processioni e festa popolare sul litorale romano
Nel Comune di Nettuno, città costiera della Città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio, il mese di maggio non è un mese come gli altri. Per nove giorni la vita cittadina ruota attorno alla Madonna delle Grazie, patrona di Nettuno, e alla sua immagine sacra custodita nel Santuario di Nostra Signora delle Grazie. Il Maggio Nettunese è insieme un pellegrinaggio popolare, una fiera e una grande festa civile: chi arriva in quei giorni trova il Borgo Medioevale illuminato, le vie addobbate e migliaia di persone in attesa che la statua esca sulle spalle degli incollatori.
La tradizione fa risalire tutto al 1550, quando, in seguito a un naufragio, la Sacra Immagine di Nostra Signora delle Grazie approdò sulle rive di Nettuno. Da allora la città l'ha adottata come propria protettrice, fino alla proclamazione ufficiale a patrona nel 1854. È una devozione tipicamente marinara, cresciuta in un borgo di pescatori affacciato sul Tirreno, e che ancora oggi si conclude con i fuochi d'artificio accesi sulla spiaggia: il mare che ha portato la Madonna resta il fondale naturale della festa.
Il cuore rituale del Maggio Nettunese sono le due processioni che aprono e chiudono il periodo di festa:
Due figure rendono unico il corteo: gli incollatori, che si alternano nel portare a spalla la pesante macchina processionale, e le tredici priore, giovani donne che sfilano in abito tradizionale. Fra le due domeniche, le sere si riempiono di fiaccolate e momenti di preghiera nel Borgo.
Accanto alla dimensione religiosa, il Maggio Nettunese è anche una delle fiere più frequentate del litorale a sud di Roma. Nelle giornate principali, dal mattino, il Piazzale Enrico Berlinguer ospita la storica Fiera con banchi commerciali, stand gastronomici dedicati ai prodotti locali e nazionali, spettacoli itineranti e animazione per i bambini. La sera, Piazza Mazzini diventa palcoscenico per concerti a ingresso libero, con programmazione popolare e revival.
La festa è anche l'occasione in cui Nettuno accoglie le delegazioni delle città gemellate — fra cui Ardee, Traunreut, Corinaldo, Wehr e Bandol — a testimonianza di un evento che, pur profondamente locale, ha una vocazione di incontro. Per i nettunesi emigrati, il ritorno a maggio è quasi un obbligo affettivo: la processione è il momento in cui la città si riconosce.
Il Maggio Nettunese offre al visitatore un ritratto autentico della religiosità popolare laziale, senza filtri turistici. In poche ore si passa dal raccoglimento della vestizione al vociare della Fiera, dalla banda che accompagna il corteo ai fuochi d'artificio che si specchiano sull'acqua. Il tutto a meno di un'ora da Roma, in una città che unisce spiagge, un borgo cinquecentesco fra i meglio conservati del Lazio e una storia legata anche allo sbarco alleato di Anzio-Nettuno.
Dal 2 al 10 maggio 2026 Nettuno ha vissuto la sua festa patronale con il consueto intreccio di riti religiosi e appuntamenti popolari. Le giornate clou sono state quelle del 2-3 e del 9-10 maggio, con la Fiera aperta dal mattino e il centro cittadino chiuso al traffico nelle serate delle processioni.
Il sabato 2 maggio ha aperto il calendario con la breve processione dell'alba e la cerimonia della vestizione, per poi culminare in serata con l'uscita della statua e un primo spettacolo pirotecnico. La domenica 10 maggio la processione di ritorno ha riaccompagnato la Madonna al Santuario, prima dei fuochi conclusivi sulla Spiaggia delle Sirene.
In treno: linea regionale FL8 Roma Termini – Nettuno, stazione di Nettuno a pochi minuti a piedi dal centro; il servizio è potenziato nei giorni di festa. In auto: da Roma via SS148 Pontina o via Via Nettunense, poi indicazioni per il centro. Nelle serate delle processioni sono previste chiusure al traffico nel Borgo Medioevale: conviene parcheggiare nelle aree periferiche e proseguire a piedi.
L'ingresso a tutti gli eventi — processioni, concerti in Piazza Mazzini, spettacoli pirotecnici e Fiera di Maggio — è gratuito. A pagamento solo le consumazioni negli stand gastronomici.
Per la processione di ritorno arrivare almeno un'ora prima per trovare posto lungo il percorso nel Borgo. I fuochi d'artificio finali si vedono al meglio dal lungomare e dalla Spiaggia delle Sirene. Nei fine settimana di festa gli alberghi di Nettuno e Anzio si riempiono: meglio prenotare con anticipo.
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Borgo Medioevale, Santuario di Nostra Signora delle Grazie e centro cittadino