Un mese di visite, passeggiate e spettacoli sulla collina dove nacque Partenope
Ogni maggio la collina di Pizzofalcone, il promontorio tufaceo che domina il Golfo di Napoli tra Chiaia e Santa Lucia, diventa il centro di una rassegna culturale diffusa. Il Maggio di Pizzofalcone è ideato e organizzato direttamente dalla Municipalità I del Comune di Napoli — che riunisce i quartieri di Chiaia, San Ferdinando e Posillipo — con il contributo dell'Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive. Per quattro settimane chiese, biblioteche, archivi, palazzi storici e belvedere aprono le porte a cittadini e visitatori con visite guidate, spettacoli teatrali e musicali, mostre fotografiche e reading.
Il cuore della manifestazione è Monte Echia, l'altura che secondo la tradizione ospitò il primo nucleo abitato della città, la Parthenope dei coloni greci, prima della fondazione di Neapolis. Camminare qui significa attraversare più di venticinque secoli di storia in poche centinaia di metri: le cavità scavate nel tufo, i palazzi vicereali di Monte di Dio, la Scuola Militare Nunziatella, la Galleria Borbonica, fino al belvedere che si affaccia su Castel dell'Ovo, sul porto e sul Vesuvio. La rassegna nasce proprio per restituire a un uso pubblico e quotidiano un patrimonio che è spesso poco conosciuto anche dai napoletani.
Il programma si muove ogni anno tra decine di sedi del territorio della Prima Municipalità, molte delle quali normalmente chiuse al pubblico o accessibili solo su appuntamento. Tra i luoghi coinvolti nelle ultime edizioni:
La formula alterna registri diversi: itinerari archeologici guidati da studiosi e associazioni come l'Archeoclub d'Italia, aperture straordinarie di sedi istituzionali, presentazioni di libri, incontri sulla cultura gastronomica napoletana, concerti corali nelle basiliche, spettacoli teatrali e musicali al tramonto su Monte Echia. La direzione artistica è affidata a Marco Panico. Accanto agli appuntamenti più spettacolari trovano spazio le passeggiate narrative di quartiere, pensate per raccontare la vita di Via Chiaia e dei vicoli attraverso le voci di chi ci abita e ci lavora.
Una delle caratteristiche del Maggio di Pizzofalcone è il metodo: la Municipalità I pubblica ogni anno un avviso pubblico per raccogliere proposte progettuali da inserire nel calendario, aprendo la rassegna ad associazioni culturali, comitati di quartiere, scuole e operatori privati. Il risultato è un programma corale, che cambia di anno in anno e che intreccia divulgazione storica, memoria civile e nuove pratiche di partecipazione. La presidente della Municipalità Giovanna Mazzone ha sottolineato come la risposta del pubblico dimostri il bisogno di cultura, identità e partecipazione del quartiere.
La rassegna si inserisce nel più ampio calendario del Maggio dei Monumenti, la grande manifestazione con cui il Comune di Napoli apre ogni primavera il patrimonio cittadino a visite e itinerari tematici. Per chi arriva da fuori è l'occasione ideale per conoscere una Napoli diversa da quella dei percorsi più battuti: non il centro antico di Spaccanapoli, ma la collina che guarda il mare, con i suoi conventi, i suoi palazzi settecenteschi e i suoi panorami. Napoli, capoluogo della Campania e della Città Metropolitana omonima, mostra qui la stratificazione che la rende unica in Italia.
Gli appuntamenti sono adatti a un pubblico ampio: famiglie, appassionati di storia e archeologia, camminatori urbani, turisti che soggiornano tra Chiaia e Santa Lucia. La quasi totalità delle iniziative è a ingresso gratuito, ma i posti sono limitati e la prenotazione è quasi sempre obbligatoria: conviene consultare il programma appena viene pubblicato dal Comune di Napoli, in genere alla fine di aprile.
L'edizione 2026, la terza consecutiva, ha allargato il raggio d'azione della rassegna ai tre quartieri della Prima Municipalità — Chiaia, San Ferdinando e Posillipo — introducendo come novità le passeggiate storiche e narrative lungo Via Chiaia e l'uso di Piazza Santa Maria degli Angeli come spazio di confronto pubblico. La direzione artistica è stata affidata a Marco Panico.
Accanto alla Municipalità I hanno collaborato la Biblioteca Nazionale di Napoli, la Scuola Militare Nunziatella, l'Archivio Fotografico Parisio, l'Archeoclub d'Italia, la Galleria Borbonica e diverse associazioni del quartiere, selezionate anche tramite l'avviso pubblico per la raccolta di proposte progettuali. Quasi tutti gli appuntamenti erano a ingresso libero con prenotazione obbligatoria.
Direzione artistica: Marco Panico. Prenotazioni: [email protected]
La collina di Pizzofalcone si raggiunge a piedi da Piazza del Plebiscito o da Via Chiaia. In metropolitana, Linea 1 fermate Toledo o Municipio; la Funicolare Centrale collega Via Toledo al Vomero e la Funicolare di Chiaia porta a Corso Vittorio Emanuele. Numerose linee di autobus servono Via Acton e Piazza Municipio. Chi arriva in treno scende a Napoli Centrale e prosegue con la Linea 1 della metropolitana; dall'aeroporto di Capodichino il collegamento è garantito dall'Alibus.
Gli eventi sono distribuiti su un'area collinare: percorsi con salite, scale e basolato. Sono consigliate scarpe comode. L'auto privata è sconsigliata per il traffico e la difficoltà di parcheggio nella zona di Monte di Dio.
Prenotazioni e informazioni generali: [email protected]. Municipalità I del Comune di Napoli, tel. +39 081 7951743 / +39 081 7951750, e-mail [email protected]. Aggiornamenti sulle pagine social della Municipalità I e sul sito del Comune di Napoli.
Alcune visite (Biblioteca Nazionale, Scuola Militare Nunziatella) hanno posti molto limitati e si esauriscono in pochi giorni: conviene scrivere appena esce il programma. Il tramonto dal Belvedere di Monte Echia è uno dei momenti migliori per gli spettacoli serali.
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Collina di Pizzofalcone e Monte Echia