Off festival delle arti performative sperimentali ad Amorosi, nel cuore del Sannio
Il Jana Off-Festival è nato nel 2026 ad Amorosi, comune di poco più di tremila abitanti in provincia di Benevento, nella Campania interna della Valle Telesina. La prima edizione si è svolta dal 24 al 28 giugno 2026 e ha portato in paese un progetto raro per un centro di queste dimensioni: un off festival dedicato alle arti performative sperimentali, pensato per artisti emergenti, collettivi e figure difficili da incasellare in un genere preciso, che fanno della ricerca una pratica quotidiana.
Il nome richiama le janare, le figure femminili ribelli e fuori norma della tradizione popolare sannita: un riferimento scelto per raccontare uno spazio indipendente, marginale rispetto ai circuiti ufficiali e proprio per questo libero. L'immaginario del festival ruota attorno al viandante, a chi si muove e non accetta i confini imposti, tra comunità itineranti, baratto e ospitalità.
Il cuore della manifestazione è Palazzo Maturi, dimora storica del 1775 che per cinque giorni si trasforma in cittadella culturale: il Teatro all'aperto per gli spettacoli serali, la Biblioteca per le mostre, il Giardino Piccolo per concerti, show cooking e serate dopo le 22. Accanto si aggiungono la Sala Gonzaga, dedicata alle performance del pomeriggio, e l'Auditorium Comunale, che ospita workshop e laboratori. Le escursioni partono a piedi verso il fiume Volturno e le cantine di Ruviano, mentre il Parco del Volturno accoglie chi arriva con la tenda.
La programmazione dal vivo alterna prosa contemporanea, teatro-danza e performance di ricerca, con compagnie e registi in gran parte campani. Nella prima edizione si sono avvicendati spettacoli come Veneri de La Giostra, Il Cavallo di Troia dei Cavalli Ermeneutici, Ego di Ianus Cultura, Salomé: autopsia di un'identità di Anthea Ipsale, Puro Puro Puro! di Civil Words, Beh, dai, Carino di Fucina Zero e Amártēma, firmato dalla compagnia che promuove il festival. Ogni serata si chiude in giardino con musica dal vivo o dj set.
Il Jana Off-Festival non è solo cartellone: buona parte della giornata è occupata da laboratori aperti a tutti, su prenotazione e compresi nel biglietto. Stampa calcografica, cianotipia, costruzione sonora, danza e ritualità della taranta, scrittura creativa e improvvisazione teatrale si affiancano ai laboratori per bambini, che concludono il percorso con una restituzione pubblica. Le camminate del mattino, guidate da operatori locali, uniscono la scoperta del paesaggio fluviale del Volturno alla visita delle cantine della zona: un modo per legare la programmazione artistica al paesaggio agricolo del Sannio.
La manifestazione è promossa dall'associazione LiberaMente A.P.S. di Amorosi in collaborazione con Amártēma Teatro, con il sostegno del Comune di Amorosi e di realtà locali come la Biblioteca Comunale «Carmen Romano». Il progetto è partito anche grazie a una campagna di crowdfunding e a una open call rivolta ad artisti di tutta Italia. Gli obiettivi dichiarati sono chiari: valorizzare il patrimonio culturale beneventano, dare visibilità agli artisti emergenti, creare relazioni tra comunità artistiche locali e nazionali e stimolare la partecipazione dei cittadini di ogni età.
Chi cerca un festival intimo, a misura di paese e con un biglietto accessibile trova qui una formula insolita: si può seguire un intero pomeriggio di laboratori, cenare in giardino, vedere due spettacoli e dormire in tenda a pochi passi dal fiume. È una delle proposte più interessanti nate di recente nell'entroterra della Campania, e un buon pretesto per scoprire la Valle Telesina fuori dai percorsi turistici più battuti.
Dal mercoledì 24 alla domenica 28 giugno 2026 Amorosi ha ospitato la prima edizione del Jana Off-Festival, promossa da LiberaMente A.P.S. con Amártēma Teatro. Il paese della Valle Telesina si è trasformato in un palcoscenico diffuso, con Palazzo Maturi come quartier generale: il teatro all'aperto per le prime serali, la Biblioteca per le mostre, il Giardino Piccolo per concerti, show cooking e serate finali.
Ogni giornata seguiva lo stesso ritmo: laboratori ed escursioni guidate di prima mattina, workshop nel primo pomeriggio, una performance alle 18:00 in Sala Gonzaga, lo spettacolo principale alle 21:00 e musica dal vivo o dj set dalle 22:30. Le mostre collettive in Biblioteca sono rimaste aperte tutti i pomeriggi a ingresso libero.
Accanto agli spettacoli, l'edizione 2026 ha dato spazio alle realtà del territorio: il laboratorio di pasticceria sociale DolceMente della cooperativa iCare con il suo show cooking, la mostra «Attraverso….gli occhi» della giovane artista sannita Ludovica Buonanno e la consegna, il 26 giugno nel Giardino Piccolo, di una targa alla karateka Ginevra Olimpia Capece da parte del sindaco Carmine Cacchillo, iniziativa della Biblioteca Comunale «Carmen Romano». Un debutto riuscito, che ha messo in dialogo artisti emergenti di tutta Italia e comunità locale.
Workshop ed escursioni erano compresi nel biglietto giornaliero ma a numero chiuso, con prenotazione obbligatoria.
I workshop e le escursioni sono a numero chiuso e richiedono la prenotazione: conviene scrivere a [email protected] con qualche giorno di anticipo. Per le camminate del mattino servono scarpe adatte, cappello e acqua; per le serate in giardino, una felpa leggera.
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Palazzo Maturi