Il corteo dell'orgoglio LGBTQIA+ dell'Irpinia, ad Atripalda
L'Irpinia Pride è la manifestazione dell'orgoglio LGBTQIA+ della provincia di Avellino, promossa dall'associazione Apple Pie Arcigay Avellino. Nato nel 2019 proprio ad Atripalda, il corteo ha scelto fin dall'inizio una formula itinerante, spostandosi di anno in anno tra i comuni dell'Irpinia per portare il tema dei diritti civili anche fuori dai grandi centri urbani. In una regione come la Campania, dove le parate più grandi si concentrano lungo la costa, l'Irpinia Pride rivendica il diritto alla visibilità anche nelle aree interne, dove il percorso di riconoscimento delle persone LGBTQIA+ è spesso più lento e più faticoso.
Nel giugno 2026 la sesta edizione è tornata nel comune in cui il Pride irpino era nato: Atripalda, a pochi chilometri dal capoluogo Avellino, lungo l'asse dell'antica via Appia. La manifestazione è stata dedicata alla memoria di Mario Barretta, ricordato in apertura dai familiari e dagli amici. Il sindaco di Atripalda Paolo Spagnuolo ha accompagnato il corteo insieme al sindaco di Avellino Nello Pizza, sintetizzando lo spirito della giornata con una frase diventata uno degli slogan dell'edizione: «È un muro, ma non è un muro di gomma: può essere abbattuto».
Il gruppo organizzatore ha costruito l'edizione 2026 attorno alla metafora marinara della ciurma: non una semplice sfilata, ma un viaggio collettivo scandito da sette tappe, chiamate «approdi», in cui ospiti, attivistə e associazioni hanno preso la parola. Partito da Piazza Umberto I, il serpentone arcobaleno ha attraversato il centro abitato toccando Piazza Garibaldi, via Fiumitello, via Aversa, via San Nicola, la rotonda tra via Cesinali e via Appia e due punti di via Roma, per poi rientrare nella piazza di partenza. «Ogni tappa sarà un momento unico, un faro acceso», avevano annunciato gli organizzatori: «questo Pride non si guarda, si attraversa, si ascolta, si vive».
Il carro di testa è stato guidato dalla drag queen Mariano PriscillaDrag Gallo, madrina simbolica della giornata. Accanto a lei sono intervenute figure storiche dell'attivismo e voci del mondo dell'informazione e dello spettacolo:
Il ritorno in Piazza Umberto I ha chiuso la giornata con i saluti finali dell'associazione, un'esibizione ballroom curata da Avionica, l'esibizione musicale di Ragone e un lungo dj set che ha trasformato la piazza in una pista a cielo aperto. Tutti gli ospiti hanno partecipato a titolo gratuito e volontario.
Lo slogan scelto per il 2026, «Tranquill* non è contagioso, è favoloso!», ha dato il tono a una giornata giocosa ma tutt'altro che leggera nei contenuti. Secondo le cronache locali, più di mille persone hanno percorso le strade di Atripalda, un numero considerevole per un comune di poche migliaia di abitanti e la conferma che il Pride irpino è ormai un appuntamento radicato nel calendario regionale. «Non chiediamo più il permesso a nessuno di esistere e di essere felici», ha detto Priscilla dal palco.
Atripalda sorge alle porte di Avellino, nel cuore dell'Irpinia, area conosciuta soprattutto per i suoi vini a denominazione e per un paesaggio collinare che alterna borghi e vigneti. Scegliere questo comune per il Pride significa portare il dibattito sui diritti in un contesto di provincia, dove le associazioni lavorano tutto l'anno con sportelli di ascolto, incontri nelle scuole e attività culturali. L'Irpinia Pride non è un evento isolato ma il momento più visibile di questo lavoro quotidiano: come ripetono gli organizzatori, il corteo «non è il punto di arrivo, ma l'inizio di nuove battaglie».
Per la sesta edizione l'Irpinia Pride è tornato ad Atripalda, il comune della provincia di Avellino dove la manifestazione era nata nel 2019. La giornata, promossa da Apple Pie Arcigay Avellino, è stata dedicata alla memoria di Mario Barretta e ha avuto come slogan «Tranquill* non è contagioso, è favoloso!».
Il corteo è partito da Piazza Umberto I nel pomeriggio e ha attraversato il centro abitato con sette tappe, ognuna pensata come un «approdo» in cui associazioni e ospiti hanno preso la parola. In marcia, accanto ai partecipanti, c'erano il sindaco di Atripalda Paolo Spagnuolo e il sindaco di Avellino Nello Pizza. Le cronache locali hanno parlato di oltre mille persone in strada, con un colpo d'occhio arcobaleno che ha colorato via Roma, via Aversa e piazza Garibaldi.
Il rientro in Piazza Umberto I ha chiuso la giornata tra musica e spettacolo: i saluti finali di Apple Pie, un'esibizione ballroom con Avionica, l'esibizione di Ragone e il dj set che ha animato la piazza fino a sera. «Non chiediamo più il permesso a nessuno di esistere e di essere felici», ha detto Priscilla, madrina simbolica dell'edizione.
Tutti gli ospiti e le artiste hanno partecipato a titolo volontario e gratuito.
Atripalda confina con Avellino ed è raggiungibile in pochi minuti dal capoluogo, con collegamenti in autobus urbani ed extraurbani. In auto si arriva dall'asse della via Appia; nei giorni della manifestazione sono previste modifiche temporanee alla viabilità nelle strade interessate dal corteo, per cui conviene parcheggiare fuori dal percorso e raggiungere a piedi Piazza Umberto I.
Il raduno si tiene in Piazza Umberto I nel primo pomeriggio, con partenza del corteo intorno alle 16.30 e rientro in piazza in serata per la parte musicale.
La partecipazione al corteo e alle iniziative di piazza è libera e gratuita.
Si consiglia di arrivare con un po' di anticipo per orientarsi e incontrare le associazioni presenti, di portare acqua e protezione solare (il corteo si svolge all'aperto in pieno giugno) e di verificare gli aggiornamenti dell'ultima ora sui canali social di Apple Pie Arcigay Avellino.
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Piazza Umberto I
Piazza Umberto I, 83042 Atripalda