Diciassette artiste e artisti internazionali interrogano il colore verde al Museo del Fiume di Nazzano
IGREEN è un progetto espositivo internazionale ospitato dal Museo del Fiume di Nazzano, piccolo comune della provincia di Roma affacciato sulla Riserva Naturale Tevere-Farfa, nel Lazio. Promossa da BLU Spazio delle Arti e curata da Barbara Pavan, con il patrocinio del Comune di Nazzano, la rassegna è approdata qui dal 14 al 28 marzo 2026 riunendo diciassette artiste e artisti di provenienza internazionale.
La scelta della sede non è casuale: il Museo del Fiume, ospitato negli spazi che dominano il borgo medievale di Nazzano, racconta da anni l'ecosistema fluviale del Tevere e la biodiversità della riserva. Un contenitore che dialoga in modo diretto con il tema della mostra e che permette al pubblico di alternare la visita alle sale espositive con una passeggiata nel paesaggio protetto che circonda il paese.
Il cuore concettuale di IGREEN sta nel mettere in discussione uno dei termini più pervasivi del dibattito pubblico contemporaneo. Il verde è il colore della vitalità, dell'equilibrio e della rigenerazione, ma è diventato anche il linguaggio di una retorica commerciale che promette sostenibilità senza sempre praticarla. Le opere in mostra attraversano questa ambiguità: interrogano il rapporto fra esseri umani, materiali e trasformazione del pianeta, senza offrire risposte consolatorie.
Il progetto nasce dalla riflessione di BLU Spazio delle Arti sull'arte come strumento di consapevolezza, rigenerazione e trasformazione sociale. La ricerca estetica si intreccia qui con la responsabilità ambientale e con la partecipazione culturale, in una linea di lavoro che privilegia l'uso di materiali riciclati, di recupero o naturali.
La selezione riunisce pratiche diversissime fra loro: arte tessile, installazione, scultura, pittura e ricerche interdisciplinari convivono nelle sale del museo. Espongono Luciana Aironi, Brigitte Amarger, Gudrun Bartenberger, Silvia Beccaria, Silvia Bellu, Lindiwe Bhebe, Susanna Cati, Norberto Cenci, Magdalena Fermina, Monica Giovinazzi, Rolands Krutovs, Naomi Middelmann, Karola Pezarro, Sonia Izn Piscicelli, Liliana Rothschild, Lalla Thord e Francesca Torchia.
IGREEN è la seconda tappa di un ciclo espositivo dedicato ai colori del pianeta, avviato nel 2024 con IBLUE, mostra di contemporary upcycling art che aveva riunito ventisei artisti internazionali negli spazi romani di BLU Spazio delle Arti. Il passaggio dal blu al verde sposta l'attenzione dall'acqua alla terra, dalla risorsa al suo sfruttamento, mantenendo il metodo: una call internazionale aperta agli artisti maggiorenni residenti o attivi nei Paesi dell'Unione Europea, una giuria di selezione e un catalogo bilingue italiano/inglese pubblicato da Al3vie Editore.
Alla vincitrice o al vincitore della selezione è riservata una project room personale negli spazi di BLU Spazio delle Arti, prevista per l'autunno 2026: un meccanismo che trasforma la collettiva in un vero e proprio strumento di promozione delle carriere emergenti.
Visitare IGREEN è anche un'occasione per conoscere Nazzano, borgo di poche centinaia di abitanti a nord di Roma, lungo la valle del Tevere. Il centro storico si raccoglie attorno alla rocca e offre scorci sulla campagna sabina; la Riserva Naturale Regionale Tevere-Farfa, prima area protetta istituita nel Lazio, è un punto di osservazione ornitologica fra i più frequentati della regione. La combinazione fra arte contemporanea, museo naturalistico e paesaggio fluviale rende la visita adatta anche alle famiglie e ai gruppi scolastici.
La seconda edizione del ciclo promosso da BLU Spazio delle Arti è andata in scena a Nazzano, in provincia di Roma, dal 14 al 28 marzo 2026, con il patrocinio del Comune. Il vernissage di sabato 14 marzo, dalle 16.00 alle 19.00, ha aperto due settimane di visite negli spazi del Museo del Fiume, all'interno della Riserva Naturale Tevere-Farfa.
La curatela di Barbara Pavan ha messo in dialogo diciassette ricerche molto diverse, accomunate dall'attenzione ai materiali riciclati, di recupero o naturali. Il percorso ha alternato fiber art e arte tessile — cifra riconoscibile della curatrice — a installazioni ambientali, sculture e pratiche interdisciplinari, per interrogare senza retorica il rapporto fra esseri umani, materia e trasformazione del pianeta.
Le opere esposte sono confluite in un catalogo bilingue italiano/inglese edito da Al3vie Editore. Alla selezione è inoltre legata l'assegnazione di una project room personale negli spazi romani di BLU Spazio delle Arti nell'autunno 2026.
Luciana Aironi, Brigitte Amarger, Gudrun Bartenberger, Silvia Beccaria, Silvia Bellu, Lindiwe Bhebe, Susanna Cati, Norberto Cenci, Magdalena Fermina, Monica Giovinazzi, Rolands Krutovs, Naomi Middelmann, Karola Pezarro, Sonia Izn Piscicelli, Liliana Rothschild, Lalla Thord, Francesca Torchia.
Nazzano si raggiunge in auto da Roma in circa un'ora, percorrendo l'A1 Roma-Firenze fino all'uscita di Fiano Romano e proseguendo lungo la via Tiberina, oppure la SS4 Salaria fino al bivio per Torrita Tiberina. In treno, la stazione di riferimento è Poggio Mirteto sulla linea FL1, collegata al borgo da servizi su gomma. L'aeroporto più vicino è Roma Fiumicino.
Museo del Fiume, Piazza della Rocca, Nazzano (RM). Durante la mostra l'apertura è stata da martedì a sabato, 10.00-13.00 e 15.00-18.00. Si consiglia di verificare gli orari aggiornati telefonando al +39 0765 332002.
Il borgo è in salita e si visita a piedi: calzature comode consigliate. Abbinate la mostra a una passeggiata nella Riserva Naturale Tevere-Farfa, con i suoi sentieri e i punti di avvistamento per il birdwatching. Per il pranzo, la zona offre trattorie di cucina sabina fra Nazzano, Torrita Tiberina e Filacciano.
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Museo del Fiume
Piazza della Rocca, 00060 Nazzano