Il carnevale storico dell'Alto Vastese tra questua, Cimiero e la danza della spallata
A Schiavi di Abruzzo, piccolo borgo dell'Alto Vastese arroccato sulle pendici del Monte Pizzuto nella valle del Trigno, il Carnevale dei Mazzaroni è molto più di una festa in maschera: è un rito comunitario dalle radici plurisecolari, custodito e trasmesso di generazione in generazione. In dialetto locale i protagonisti sono l'mazzaroun, i giovani del paese che indossano un copricapo cerimoniale, il Cimiero (C'mir), ricoperto di fiori di carta colorata e di nastri chiamati zagarelle.
Il gruppo dei Mazzaroni è capeggiato dalla figura del Pulcinella, personaggio centrale del carnevale schiavese, riconoscibile per la mazza (la sagliocca), simbolo di potere, di semidivinità e di rinnovamento vegetale. Nel corso dei festeggiamenti il corteo attraversa il paese e le numerose frazioni, di casa in casa, in una questua rituale: in cambio di canti e balli, i Mazzaroni ricevono dolci, vino e insaccati, secondo un antico patto di reciprocità che lega la comunità.
Il cuore del rito è la spallata, un ballo propiziatorio di antichissime origini. La danza presenta una struttura complessa, con scambi e avvicinamenti delle coppie disposte in file parallele, frontali o in cerchio, ed è caratterizzata da colpi dati con i fianchi, con le spalle e con un piede a terra. Secondo alcune interpretazioni antropologiche, i suoi movimenti rievocherebbero le antiche vie percorse dai pastori per condurre il gregge dalla montagna al mare. Un canto allusivo, che custodisce una sorta di codice trasmesso oralmente, accompagna la danza scandendone strofe e ritornelli come veri comandi coreografici.
Il fascino del Carnevale dei Mazzaroni si intreccia con l'identità di Schiavi di Abruzzo, in provincia di Chieti, comune che secondo la tradizione sarebbe stato fondato da popolazioni slave giunte dall'altra sponda dell'Adriatico intorno all'anno Mille. Qui sorge anche l'Area Sacra dei Templi Italici, uno dei siti archeologici più importanti dell'Abruzzo, testimonianza di una continuità di pratiche rituali che dall'età preromana giunge fino a oggi.
Immerso nel paesaggio dell'Alto Vastese, ai confini con il Molise, il Carnevale dei Mazzaroni rappresenta una delle espressioni più vive del folklore abruzzese. Organizzato con la collaborazione dell'Associazione Schiavi della Musica, richiama abitanti, emigranti di ritorno e visitatori curiosi di riscoprire una festa autentica, lontana dai clamori dei carnevali più turistici, dove il gesto rituale, la musica e la convivialità mantengono intatto il loro significato più profondo.
Il Carnevale storico dei Mazzaroni si è svolto in due appuntamenti. Sabato 14 febbraio il raduno dei Mazzaroni è partito alle 9:00 da Piazza Purgatorio, seguito dalla visita alle frazioni: Valli (10:15), Casali (11:00), Salce (11:45), Cannavina (13:00), Taverna (14:00), Cupello (15:00), Badia (16:30) e San Martino (18:00).
Martedì 17 febbraio, raduno in Piazza Purgatorio alle 11:30, partenza per la frazione Valloni alle 12:00 e la grande sfilata per il paese alle 15:30, con la questua e la spallata a chiudere i festeggiamenti.
Schiavi di Abruzzo si trova nell'Alto Vastese, in provincia di Chieti, ai confini con il Molise. In auto si raggiunge dalla A14 (uscita Vasto Sud) risalendo la valle del Trigno, oppure dalla SS650 Trignina. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Vasto-San Salvo, da cui si prosegue in auto.
La manifestazione si svolge lungo le vie del paese e delle frazioni ed è a partecipazione libera e gratuita.
Associazione Schiavi della Musica — referente Giuliano, tel. +39 347 6583635. Aggiornamenti sulla pagina Facebook dell'associazione.
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Piazza Purgatorio e frazioni
Piazza Purgatorio, 66045 Schiavi di Abruzzo