Un giorno intero di letture, dialoghi e performance poetiche nella Città Universitaria di Roma
Nel Comune di Roma, capoluogo della Città Metropolitana di Roma Capitale e capitale del Lazio, la Biblioteca Universitaria Alessandrina di Piazzale Aldo Moro 5 celebra ogni anno la Giornata Mondiale della Poesia istituita dall'UNESCO per il 21 marzo. Non si tratta di una semplice conferenza: dalle 10 del mattino alle 19 la biblioteca si trasforma in una piazza letteraria dove poeti affermati, voci emergenti, studiosi e performer si alternano senza interruzione davanti a un pubblico libero di entrare e uscire.
La manifestazione è ideata e curata da Marco Colletti, poeta e critico letterario, e da Valentina Di Stefano, poeta e architetto, in collaborazione con la biblioteca diretta da Daniela Fugaro. Gli organizzatori la presentano come un appuntamento a cadenza annuale, «un vero e proprio Capodanno poetico», pensato per far incontrare comunità poetiche romane che di solito lavorano separate le une dalle altre.
Il formato che ha dato identità alla manifestazione alterna tre registri lungo l'intera giornata. Ci sono le letture, brevi e ravvicinate, che danno voce a decine di autori diversi per generazione, stile e provenienza. Ci sono le performance artistiche, spesso accompagnate dalla musica o sconfinanti nella danza contemporanea. E ci sono soprattutto i dialoghi, cinque finestre di dibattito ispirate dichiaratamente ai dialoghi platonici, in cui i poeti si confrontano su questioni aperte anziché limitarsi a recitare i propri versi.
La scelta della sede non è casuale. Fondata nel Seicento e legata alla storia della Sapienza, l'Alessandrina è una delle biblioteche pubbliche statali più importanti della capitale e un presidio culturale del quartiere San Lorenzo, area universitaria per eccellenza di Roma. Leggere poesia tra scaffali e sale di lettura storiche cambia il tono dell'ascolto: l'evento non è un festival all'aperto ma un raduno raccolto, più vicino al seminario che al concerto.
Il tema conduttore dell'edizione più recente è stato tratto da un calligramma di Guillaume Apollinaire — «Dentro questo specchio io sono rinchiuso vivo e vero come si immaginano gli angeli e non come sono i riflessi» — per suggerire che la verità della poesia non è un riflesso ma una sorgente di luce.
La Giornata Mondiale della Poesia all'Alessandrina è uno degli appuntamenti più densi del calendario letterario romano di primavera, e allo stesso tempo uno dei più accessibili: l'ingresso è libero e non serve prenotare. Chi ha poco tempo può entrare per un'ora e ascoltare una manciata di letture; chi vuole seguire il filo può restare dalla mattina alla sera e vedere come si compone, ora dopo ora, una mappa vivente della poesia italiana contemporanea.
È anche un'occasione per toccare con mano un dibattito che gli stessi curatori pongono al centro: la mancanza, a Roma, di una vera Casa della Poesia stabile. Da questo punto di vista la giornata del 21 marzo funziona come una casa temporanea, aperta per dodici ore all'anno a chiunque voglia varcarne la soglia.
La manifestazione si inserisce nella rete di iniziative che ogni 21 marzo animano il Lazio e in particolare Roma, dalle biblioteche comunali ai musei nazionali. Quella dell'Alessandrina si distingue per la durata, per il numero di autori coinvolti e per l'impianto di dibattito, che ne fa un'iniziativa autonoma e riconoscibile all'interno della ricorrenza UNESCO.
Sabato 21 marzo 2026 la Biblioteca Universitaria Alessandrina ha aperto le sue sale dalle 10:00 alle 19:00 per una giornata intera dedicata alla poesia, con una pausa nella fascia centrale del pranzo. La conduzione è stata affidata ai curatori Marco Colletti e Valentina Di Stefano, che hanno costruito un palinsesto fitto attorno a ottanta poeti invitati.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali di Daniela Fugaro, direttrice della biblioteca, seguiti alle 10:15 dal discorso inaugurale di Sonia Gentili, «Poesia come movimento verso la forma». Il congedo finale è stato affidato a Dario Pisano con l'intervento «Il necessario superfluo», prima della performance conclusiva di danza contemporanea.
Tra le voci annunciate in programma figurano, fra gli altri, Laura Pugno, Mauro Corona, Alessandro Anil, Doris Bellomusto, Sonia Giovannetti, Cecilia Lavatore, Flavia Novelli, Marco Onofrio, Plinio Perilli, Pietro Romano, Flavia Tomassini, Isabella Bignozzi e Michele Firinu. Le performance artistiche hanno visto protagonisti Zeno Salimbene, Sandro Battisti, Annamaria Giannini, Olivia Balzar e, per la danza, Maria Borgese.
Conduzione dell'intera giornata a cura di Marco Colletti e Valentina Di Stefano.
Biblioteca Universitaria Alessandrina, Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma (Città Universitaria — Sapienza, quartiere San Lorenzo).
Metro: linea B, fermata Policlinico o Castro Pretorio, a pochi minuti a piedi. Tram: linea 3 e 19, fermate lungo viale Regina Elena e viale delle Province. Treno: stazione Roma Termini a circa 15 minuti a piedi o due fermate di metro. Auto: sconsigliata, la zona è a traffico intenso e con parcheggi limitati; meglio usare i mezzi pubblici.
Ingresso libero e gratuito, senza prenotazione. Si consiglia di arrivare con qualche minuto di anticipo per i momenti più affollati della mattina.
Telefono +39 06 44740220 — email [email protected] — sito alessandrina.cultura.gov.it (sezione Eventi).
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Biblioteca Universitaria Alessandrina
Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma